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| 29 set 2020 | 16:37

Ennesimo provvedimento bocciato dal Tribunale, Zeni: “Dalla Giunta solo propaganda, è palese che il merito non interessa”

Nuova tegola per Fugatti, bocciato un altro provvedimento. Zeni: “Governare ignorando il diritto è un modo irresponsabile di procedere. La Giunta ha il diritto di portare avanti proposte e progetti, ma ha anche il dovere di farlo nel rispetto delle regole”

Ennesimo provvedimento bocciato dal Tribunale, Zeni: “Dalla Giunta solo propaganda, è palese che il merito non interessa”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. La legge sulle chiusure domenicali, la modifica degli orari di lavoro dei dipendenti pubblici, le ordinanze di cattura degli orsi e ultima, ma solo in ordine cronologico, la bocciatura del provvedimento che vincolava l’accesso agli alloggi Itea ai 10 anni di residenza in Italia (QUI articolo). La Giunta Fugatti sembra avere un problema con la legge visto che in più di un’occasione sono stati dei tribunali a censurare i provvedimenti varati dall’esecutivo di Piazza Dante.

 

“Al di là del merito delle questioni – attacca il consigliere provinciale Luca Zeni – mi voglio soffermare sull’aspetto giuridico-istituzionale di due questioni emblematiche di un modo di porsi della maggioranza leghista al governo della Provincia”. Il riferimento è alla legge sulle chiusure domenicali e al provvedimento sulle case Itea. “Chi governa – prosegue il consigliere Dem – ha la piena legittimità di portare avanti proposte e progetti i più disparati, ma ha anche il dovere di farlo nel rispetto delle regole del diritto”.

 

Erano stati gli stessi consiglieri di minoranza a far notare le fragilità dal punto di vista giuridico di alcuni dei provvedimenti bandiera promulgati dalla Giunta Fugatti. Avvertimenti caduti nel vuoto ma che hanno avuto l’effetto di esporrete la Provincia a ricorsi e a richieste di risarcimento danni, solamente quella sulle chiusure domenicali potrebbe dar vita a una causa milionaria.

 

Secondo il consigliere Pd la valutazione sulla legittimità o meno di una legge che si sta per approvare andrebbe fatta prima di entrare nel merito del provvedimento. “Invece è ormai palese che il merito non interessa – accusa Zeni – perché conta solo la propaganda. Non interessa davvero la chiusura domenicale dei negozi, interessa poter dire a una certa fascia di lavoratori, elettoralmente rilevante, ‘porto avanti i tuoi interessi’, pur sapendo che era una presa in giro. Lo stesso sulla residenza: forse per la Lega è quasi meglio se un giudice boccia la legge, perché potrà proseguire la propaganda contro il sistema tecnocratico governato dalla sinistra buonista”.

 

Effettivamente lo stesso Fugatti ha sempre rivendicato “di voler porre un tema” ben sapendo che alcuni provvedimenti sarebbero stati impugnati. “La verità – conclude il consigliere Dem – è che governare ignorando il diritto è un modo irresponsabile di procedere, rappresenta un continuo minare la credibilità delle istituzioni e il rapporto di fiducia dei cittadini nelle stesse”.

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