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Fugatti: “Nessun attacco diretto e personale al sindaco Zambotti”. La replica: “Anche altri hanno sentito quella frase, comportamento da bulli”

Le offese al sindaco di Fiavè che aveva partecipato alla marcia in sostegno della senatrice Segre, la giustificazione di Fugatti: “Non vi è alcun pertinente collegamento tra il fatto riportato e i contenuti della manifestazione”. Zambotti: “Confondono il piano dei ruoli istituzionali con gli orientamenti politici”

Di Tiziano Grottolo - 05 giugno 2020 - 20:05

TRENTO. “Varda chi quel che gà el bon temp de nar a Milàn a cantar Bella Ciao coi comunisti” è con queste parole che il sindaco di Fiavè Angelo Zambotti sarebbe stato apostrofato durante un incontro pubblico. Il presunto autore, nientemeno che l’assessore al turismo Roberto Failoni che però nega tutto. Il riferimento, sarebbe stato rivolto al primo cittadino di Fiavé che solo pochi giorni prima aveva presenziato alla marcia di Milano in sostegno della senatrici Liliana Segre, vittima di minacce e insulti via social e oggi protetta da una scorta.

 

La vicenda aveva dato luogo anche a un’interrogazione presentata da Luca Zeni, consigliere del Partito Democratico, che chiedeva conto delle affermazioni: “Invece di ricevere la gratitudine delle Istituzioni dell’autonomia – osservava Zeni – per aver rappresentato anche almeno un pezzo di Trentino e per aver concretamente testimoniato i valori della civiltà contro la barbarie, pare che, nel corso di un pubblico incontro, un assessore provinciale abbia schernito pesantemente il Sindaco Zambotti. Una condotta di questo tipo non può essere liquidata come caduta di stile, perché rappresenta un vero atto di bullismo istituzionale”.

 

Ora è arrivata la risposta ufficiale, firmata dal presidente della Pat Maurizio Fugatti: “Come già manifestato pubblicamente attraverso gli organi di stampa – si legge nella nota – l’assessore ha già espresso la propria posizione riguardo a quanto accaduto, dichiarando, da un lato, di non aver formulato alcun attacco diretto e personale nei confronti di un altro rappresentante delle Istituzioni trentine e, dall’altro, ribadendo la disponibilità della Giunta provinciale ad un corretto e proficuo confronto tra Istituzioni, in modo tale da garantire una gestione ottimale delle esigenze della comunità del Comune di Fiavè”.

 

Secondo Fugatti la precisazione di Failoni dimostrerebbe come “sia intenzione di tutti i componenti della Giunta provinciale mantenere un corretto e continuo confronto tra tutti gli attori istituzionali della Provincia autonoma di Trento, nel rispetto dei propri ruoli e delle proprie funzioni – e ancora – la stessa precisazione pone in chiara evidenza come non vi sia alcun pertinente collegamento tra il fatto riportato nell’interrogazione e i contenuti della manifestazione svoltasi a Milano il 10 dicembre 2019, a sostegno della Senatrice Liliana Segre”.

 

Una risposta quantomeno ambigua anche perché Fugatti non si è curato di riportare la “posizione dell’assessore” facendovi solo un generico riferimento. “Alla scena, verificatasi sabato 21 dicembre a Bolbeno in occasione dell’evento pubblico per l’ampliamento della pista di sci, hanno assistito altre persone”, ricorda Zambotti che poi aggiunge: “Mi suona strana, inoltre, l’esigenza di ribadire la disponibilità della Giunta provinciale ad un corretto e proficuo confronto tra Istituzioni, visto che nessuno aveva mai messo in dubbio questa disponibilità. Mi sembra – conclude il primo cittadino – che si confonda il piano dei ruoli istituzionali con gli orientamenti politici che evidentemente sono piuttosto diversi”.

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