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| 26 ott 2020 | 20:41

Grosselli contro Fugatti: “Prima di criticare il Governo rispetti gli impegni che ha preso con i lavoratori, finora solo una minima parte degli aiuti promessi è stata erogata”

Secondo Fugatti ci sono ancora “migliaia e migliaia di persone che attendono la cassa integrazione”, ma per il segretario della Cgil è vero solo in parte e soprattutto anche la Provincia è in ritardo: “Dei circa 15 milioni promessi ai lavoratori solo una minima percentuale è stata erogata”

Grosselli contro Fugatti: “Prima di criticare il Governo rispetti gli impegni che ha preso con i lavoratori
di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Continuiamo a non fare polemiche ma ci sono ancora migliaia e migliaia di persone che attendono la cassa integrazione”, così il presidente della Pat Maurizio Fugatti commentava l’impegno che il Governo si è assunto per aiutare le attività che sono penalizzate dal nuovo Dpcm.

 

Ciò corrisponde in parte al vero, ma come fa notare Andrea Grosselli “forse Fugatti dovrebbe prima preoccuparsi di mantenere gli impegni – pure pochi e insufficienti secondo il segretario della Cgil – che si è preso nei confronti dei trentini”. La questione è abbastanza semplice: il Fondo di Solidarietà del Trentino, organismo presieduto dallo stesso Grosselli, ha già erogato 46milioni di euro a lavoratrici e lavoratori del settore terziario colpiti dall’emergenza Covid-19. “Certo – commenta il leader della Cgil – ci sono persone che ancora attendono le risorse ma molto spesso i ritardi sono dovuti a errori delle aziende”. Può capitare infatti che la domanda sia compilata male o che la stessa venga consegnata in ritardo. “Il dato – prosegue Grosselli – è che entro 29 giorni viene autorizzato il pagamento quindi la procedura è attiva, bisogna migliorare, ma il problema casomai è il confronto con quello che sta facendo la Pat”.

 

Per esempio, se grazie al Fondo di Solidarietà del Trentino, che rappresenta circa 9000 aziende 55mila lavoratori, sono stati garantiti pagamenti per 46 milioni di euro. Soldi arrivati direttamente alle aziende e ai lavoratori. Nello stesso periodo la Provincia, dopo le pressioni di sindacati e opposizioni, aveva stanziato 7 milioni per l’indennità provinciale per la cassa integrazione e altri 8 milioni per l’attualizzazione dell’assegno unico per gli stagionali. “poche risorse – accusa Grosselli – che peraltro sono state erogato solo in minima parte”. Secondo i calcoli del sindacato, dei circa 15 milioni promessi, solo una percentuale molto bassa sarebbe arrivata ai lavoratori colpiti dall’emergenza Covid-19: “Prima di criticare gli altri è bene guardare in casa propria”, l’amara conclusione del segretario della Cgil.

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