I parlamentari leghisti trentini al Governo: ''Riapra l'aeroporto di Verona''. Il Catullo: ''Siamo già operativi''
Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto hanno interrogato il Governo ma la risposta è arrivata direttamente dalla società gestrice dello scalo che ha spiegato che i primi voli sono già stati fatti e che ''l’aeroporto è a tutti gli effetti operativo, la chiusura permane solo in assenza di voli, con il ragionevole obiettivo di non sprecare immotivatamente risorse''

VERONA. ''Con riferimento all'interrogazione presentata al Ministro dei Trasporti da alcuni deputati trentini della Lega in merito all’apertura dell’aeroporto di Verona la Società Catullo dichiara quanto segue: pur non rientrando fino al 14 giugno nell’elenco degli aeroporti aperti al traffico commerciale, lo scalo veronese, su autorizzazione di Enac, può comunque operare per voli passeggeri sulla base di richieste pervenute da compagnie aeree. Così è infatti accaduto in questi giorni con due voli da e per Chisinau effettuati da FlyOne e un volo da Tenerife di Neos''. E' questa la risposta alla battagliera interrogazione depositata dai parlamentari trentini della Lega a Roma per chiedere al Governo la ''riapertura - così scrivevano Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto - dell’aeroporto di Verona-Villafranca “Valerio Catullo” chiuso ormai da diversi mesi a causa dell’emergenza sanitaria''.
Un tentativo di polemica che però, purtroppo per loro, è stato rispedito al mittente dallo stesso aeroporto che ha risposto in maniera molto chiara: ''Lo ripetiamo - ha comunicato - l’aeroporto è a tutti gli effetti operativo, la chiusura permane solo in assenza di voli, con il ragionevole obiettivo di non sprecare immotivatamente risorse. Nel frattempo, con gradualità, la programmazione voli dell’aeroporto si sta rimettendo in moto. Il 18 giugno è prevista la ripartenza di Volotea ed Air Dolomiti, pochi giorni dopo quella di Wizzair, Transavia e Ryanair''. Insomma il messaggio è chiaro: se il mondo non vola è inutile far ripartire gli scali e far decollare gli aerei sprecando risorse e aumentando i problemi per tutti.
Una risposta semplice e chiara a questo comunicato dei nostri parlamentari:
Il governo proceda al più presto alla riapertura dell’aeroporto di Verona-Villafranca “Valerio Catullo” chiuso ormai da diversi mesi a causa dell’emergenza sanitaria. Lo scalo aeroportuale veronese si trova in una posizione decisiva: rappresenta un centro logistico sull’asse del Brennero e corridoio di comunicazione col Nord Europa estremamente importante per il tessuto economico non solo del Veneto ma anche del Trentino Alto-Adige.
Non solo, è anche uno scalo a servizio del Paese ed è strategico per la mobilità dei cittadini di tutte le aree interessate. La sua chiusura sta comportando conseguenze pesanti per il turismo soprattutto in questo periodo di inizio stagione estiva. Abbiamo quindi presentato un’interrogazione parlamentare al ministro De Micheli affinché riattivi immediatamente il Catullo in modo da tutelare il territorio veneto e quello trentino penalizzati da questa prolungata chiusura rispetto a altri scali già operativi”.
Così i deputati trentini della Lega: Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto.


















