Il sindacato degli infermieri: “Segnali preoccupanti, la pandemia è in ripresa ma dalla Pat non ci sono risposte”
Hoffer di Nursing up punta il dito contro Pat e Apss: “Dire che ora tutto va bene, equivale a nascondere la polvere sotto il tappeto, se non verremo ascoltati scenderemo in piazza”. Per il 2 novembre è stato proclamato lo sciopero generale nazionale del pubblico impiego

TRENTO. “La pandemia mostra segnali di ripresa e per questo cresce la preoccupazione di infermieri e sanitari, ma con le istituzioni non c’è confronto”. Così Cesare Hoffer e il coordinamento sindacale Nursing up mettono in guardia non solo sul ritorno dei contagi ma anche sullo “stato di salute” del sistema sanitario trentino.
“Quello che temevamo da tempo – afferma Hoffer – si sta verificando, l’autunno è alle porte e la pandemia coronavirus mostra dei segnali di ripresa. Le tante problematiche che avevamo ripetutamente segnalato a Provincia e Azienda sanitaria si sono rivelate irrisolte, riproponendosi ora in tutta la loro gravità”. Secondo il sindacato gli organici sarebbero dovuti essere rinforzati e potenziati già in estate, garantendo un adeguato recupero psicofisico al un personale di prima linea: “Poco o nulla è avvenuto. Dire che ora tutto va bene, equivale a nascondere la polvere sotto il tappeto”.
Come riporta Nursing up da diversi reparti dell’ospedale Santa Chiara e delle strutture periferiche giungono segnalazioni sulla carenza di personale. Hoffer parla apertamente di “un’assenza di visione strategico-istituzionale a livello provinciale”, lamentando inoltre la totale mancanza di disponibilità al confronto: “Come si può pensare di gestire unilateralmente la sanità senza coinvolgere dei professionisti sanitari e dei suoi rappresentanti?”.
Particolarmente preoccupante, per il sindacato, la situazione a livello delle cure territoriali, “dove il personale infermieristico e le assistenti sanitarie non hanno avuto un attimo di tregua”. Anche su questo fronte si chiede di implementare il personale. Male anche le ferie con molti professionisti che non hanno potuto beneficiare di un adeguato recupero psicofisico. “Stiamo ancora attendendo di essere convocati da Pat e Apss per discutere dell’ampliamento della platea dei beneficiari degli incentivi Covid. Se non verremo convocati e ascoltati – minaccia Hoffer – non ci resterà che scendere nelle piazze”. Nel frattempo per il 2 novembre è stato proclamato lo sciopero generale nazionale del pubblico impiego.














