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Lupi e orsi nel mirino della Giunta: anche gli abbattimenti saranno disciplinati da una specifica norma in fase approvazione

Fugatti: “Vogliamo arrivare ad una gestione autonoma dei grandi carnivori”. Via libera alle deroghe senza la preventiva autorizzazione del Ministero dell'Ambiente ma così diventerà più facile “sbarazzarsi” degli animali considerati problematici

Di Tiziano Grottolo - 03 January 2020 - 19:45

TRENTO. Sembra che sul tema dei grandi carnivori sia in arrivo una stretta, questo almeno il quadro che emerge dalla risposta che il presidente della Pat Maurizio Fugatti ha dato a un’interrogazione depositata da Giorgio Leonardi di Forza Italia, all’interno della quale si tratteggia un Trentino in stato di guerra dove “lupi e orsi stringono sempre più spesso d’assedio abitazioni, campi, allevamenti facendo strage di greggi e mandrie, devastando stalle e alveari, minacciando in certi casi anche la sicurezza delle persone”.

 

Insomma, con l’avvicinarsi della campagna elettorale pare che i grandi carnivori stiano tornando alla ribalta nel ruolo di nemico pubblico numero uno (anche se i numeri dimostrano il contrario, articolo QUI). Eppure dopo la rocambolesca fuga di M49-Papillon la Giunta sembrava restia a snocciolare nuovi dati in merito alle disastrose operazioni di cattura. Per inciso, in questo periodo l’orso più ricercato d’Italia dovrebbe essere entrato in letargo nella zona del Lagorai, dove si è stanziato da alcuni mesi (QUI articolo).

 

Ad ogni modo pochi giorni fa Fugatti ha risposto al collega di maggioranza Leonardi spiegando che il controllo dei grandi carnivori nelle aree più antropizzate viene effettuato dal personale specializzato del Corpo Forestale Trentino, che agisce in base alle indicazioni fornite dal Servizio Foreste e fauna ed in particolare dal Settore Grandi carnivori.

 

“Tali attività vengono puntualmente illustrate negli annuali Rapporti sui grandi carnivori”, specifica Fugatti anche se omette di dire che la sua Giunta, più precisamente nella figura dell’assessora Giulia Zanotelli, ha scelto di cancellare la presentazione la presentazione pubblica del rapporto grandi carnivori (QUI articolo).

 

È lo stesso presidente della Pat ad affermare poi che le misure dirette “devono essere accompagnate da azioni complementari importanti quali l’informazione e l’educazione del pubblico” peccato però che le iniziative proposte dalla Giunta in tal senso si contino sul contagocce (QUI e QUI per sapere com’è andata la serata di Ala dedicata al lupo).

 

Dopodiché Fugatti sottolinea l’importanza delle opere di prevenzione e la gestione attiva delle fonti di attrazione (per esempio i cassonetti dell’umido, sui quali da anni vi è un’iniziativa specifica). “Detto ciò – riprende il presidente della Pat – va ribadito per chiarezza che, analogamente a quanto succede in molti altri settori dell’agire umano, il rischio zero non esiste e che ovunque popolazioni di grandi carnivori sono presenti in aree antropizzate le interazioni negative con l’uomo e con le sue attività possono essere di molto ridotte, ma non eliminate del tutto”.

 

A questo va aggiunta la volontà della giunta leghista di arrivare “ad una gestione veramente autonoma dei grandi carnivori”, gli strumenti individuati da Fugatti per perseguire questo obiettivo sono due: “Per prima la legge LP n. 9/18 che rende applicabile la normativa europea che disciplina le deroghe, compresa la possibilità di abbattimento nel rispetto di determinati criteri tecnici”. Per l’appunto questa norma puntualizza le varie deroghe al regime di protezione di cui godono lupi e orsi (Direttiva Habitat 92/43 CEE) e consente alle Province autonome di Trento e di Bolzano di intervenire direttamente, senza passare (come era previsto prima) attraverso la preventiva autorizzazione del Ministero dell'Ambiente (art. 11 del DPR 357/97).

 

“La norma ha recentemente superato in modo positivo il giudizio di costituzionalità – conclude Fugatti – ma si ritiene necessario – e questo sarà il secondo strumento – che essa venga rafforzata dal punto di vista normativo attraverso l'iter di approvazione di specifica Norma di Attuazione relativa alla gestione dei Grandi carnivori nelle province di Trento e Bolzano. Tale iter è in corso – avverte – ed è all’attenzione dell’Amministrazione”. Con ogni probabilità, se questa norma dovesse veder concluso il suo percorso di approvazione, è ragionevole immaginare che da quel momento sbarazzarsi di lupi e orsi considerati “problematici” diventerà più facile.

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