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Taglio del cuneo fiscale, Cgil, Cisl e Uil: “Misura giusta ma che non può ricadere interamente sul bilancio della Pat”

I sindacati sono preoccupati per l’impatto che la manovra nazionale potrebbe avere sui conti della Pat e per questo invitano Fugatti ad adoperarsi per far sì che il bilancio provinciale venga tutelato, “in questa partita saremo al fianco della Giunta”

Di Tiziano Grottolo - 16 gennaio 2020 - 15:54

TRENTO. È notizia di questi giorni: il governo giallo-rosso sta discutendo le modalità di attuazione del taglio del cuneo fiscale previsto con l’ultima legge di bilancio, sul piatto ci sono risorse per circa 3 miliardi di euro ma ora si deve stabilire chi potrà accedere alle agevolazioni e soprattutto a quanto ammonteranno.

 

“Il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori è una misura attesa da tempo e necessaria che darà ossigeno a molte famiglie anche in Trentino – affermano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, allo stesso tempo però – il governo non dovrà scaricare totalmente sul bilancio della Provincia il costo di questo provvedimento”. A preoccupare i sindacati c’è la possibilità che la misura, seppur giusta per i lavoratori, finisca per tradursi in un impatto sulla finanzia di Piazza Dante.

 

“Al sottosegretario Fraccaro e a tutto il governo va ricordato che il Trentino ha fatto sempre la propria parte – ricordano – fin dal 2009 contribuendo al risanamento dei conti statali peggiorati a causa della grande recessione. Se il Governo finanzia a debito questa manovra di riduzione delle tasse, questo non può farlo la Provincia. E senza compensazioni si mettono a rischio l'effettivo esercizio delle competenze previste dallo Statuto di Autonomia e la qualità dei servizi pubblici pagati interamente dai lavoratori e dai pensionati trentini con le proprie tasse”.

 

Una strada percorribile potrebbe essere quella già prevista nell’ultima legge finanziaria dello Stato, con un articolo ad hoc che, seppur non del tutto condiviso da Trento e Bolzano, potrebbe aprire concretamente alla possibilità che ci sia una compensazione tra quanto la Provincia di Trento versa per il risanamento dei conti pubblici nazionali e l’impatto che il taglio del cuneo fiscale avrà sul bilancio provinciale (QUI articolo).

 

In tal senso i sindacati sollecitano l’esecutivo giallo-rosso ad essere coerente con questa previsione normativa e chiedono al sottosegretario Fraccaro di farsi garante della corretta applicazione della norma. In pratica si fa appello a “Un atto di responsabilità” rivolto anche al Consiglio provinciale e a tutte le forze politiche affinché siano compatte “nel rivendicare l’impegno di cui si è fatta carico responsabilmente la nostra Autonomia nel rispettare il patto di solidarietà con lo stato”. Per Cgil Cisl Uil “le risorse che si risparmierebbero con la compensazione sono essenziali per promuovere le misure a sostegno dell’occupazione e per ridurre il carico fiscale sulle famiglie trentine, provvedimenti di cui la nostra comunità ha urgente bisogno”.

 

In questa partita i sindacati si dicono pronti a schierarsi al fianco della Giunta: “È un atto di responsabilità a tutela degli interessi della nostra comunità” affermano, nonostante rimanga ferma la posizione critica di fronte alle scelte di corto respiro operate della giunta Fugatti anche con l’ultima legge di bilancio sul fronte della coesione sociale e dello sviluppo economico. “Non dimentichiamo che in ogni caso le scelte sugli investimenti dipendono dalla giunta provinciale. In tal senso restano sbagliati tutti i provvedimenti di spesa assunti o che verranno assunti rispondenti solo a logiche di convenienza elettorale e che non investono davvero sulla crescita e sul sostegno all’occupazione, o le scelte poco lungimiranti finalizzate ad accontentare le convenienze di pochi con un inutile quanto dannoso spreco di risorse”.

 

Per questa ragione in una fase così complessa e delicata per la finanza provinciale e in un quadro che vedrà comunque calare le risorse del bilancio dell’Autonomia, Cgil Cisl Uil ribadiscono la loro disponibilità ad aprire un confronto costruttivo con la giunta provinciale, che fino a questo momento è, sostanzialmente, mancato. “Ci auguriamo che il presidente Fugatti e la giunta colgano la nostra disponibilità ad aprire una nuova stagione di concertazione vera per il bene nella nostra Autonomia – concludono i sindacalisti – se invece prevarrà la logica dell’andare avanti in solitaria difendendo esclusivamente interessi particolari sul benessere collettivo, allora ricorreremo alle modalità che riterremo più opportune per tutelare l’interesse di tutti i lavoratori e le lavoratrici trentine”.

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