Contenuto sponsorizzato

Ancora scintille fra FdI e Svp. Unterberger: "Inorridisco quando Meloni apre bocca". De Bertoldi: "Radical chic che disprezza gli italiani"

E' ancora polemica fra Südtiroler Volkspartei e Fratelli d'Italia. Dopo la vicenda del passaggio di Cia al partito di Giorgia Meloni, i vertici regionali non hanno apprezzato l'intervista rilasciata dalla Julia Unterberger ad un giornale locale, in cui la senatrice meranese esprimeva giudizi duri sulla leader del partito in questione. De Bertoldi: "Disprezza gli italiani"

Di Davide Leveghi - 02 gennaio 2021 - 17:01

TRENTO. Che tra Fratelli d'Italia e la Südtiroler Volkspartei non scorra buon sangue non è certo una novità. I "retaggi neri" del partito della Meloni, erede politico e spirituale del Movimento sociale italiano, ed il ruolo “etnico” della “stella alpina”, dal 1945 al potere in Alto Adige per tutelare gli interessi e i diritti delle minoranze tedesca e ladina, non sono certo elementi che si incastrano con facilità e armonia.

 

Eppure, nell'ultimo periodo, la colonnina di mercurio ha segnato un innalzamento non indifferente della temperatura, scaldatasi particolarmente per “l'affaire Cia”. Il passaggio del fondatore e leader di Agire, membro della maggioranza sia in Consiglio provinciale che regionale, dove svolge il ruolo di assessore, a Fratelli d'Italia pare infatti aver fatto tornare a galla i vecchi dissapori, con continui scambi non troppo amichevoli via social o a mezzo stampa.

 

Ad inaugurare il “battibecco” ci aveva pensato l'Obmann Philipp Achammer, che in un'intervista del principale quotidiano sudtirolese di lingua tedesca si era espresso in maniera piuttosto chiara sulla situazione in giunta regionale dopo la confluenza di Agire per il Trentino in Fratelli d'Italia. “Non faremo come se non fosse successo niente – aveva affermato – noi abbiamo sempre avuto una posizione di totale distanza da Meloni e il suo partito”.

 

Queste parole avevano provocato le ire del referente regionale di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì e dei vertici del partito a Trento e Bolzano, già sul piede di guerra – e spalleggiati da Roma – per la questione dei manifesti affissi dalla Südtiroler Heimatbund e dagli Schützen in occasione della commemorazione di Sepp Kerschbaumer, primo leader della sigla terroristica sudtirolese (Bas) attiva in provincia dagli anni '60.

 

Il concetto espresso da Achammer, nondimeno, è stato ribadito con toni ancor più duri dalla senatrice volkspartista Julia Unterberger, presidente del gruppo parlamentare Per le autonomie. In un'intervista al Südtiroler Tageszeitung, la politica meranese ha dichiarato di “non aver nulla in comune con Giorgia Meloni” e di “inorridire quando apre bocca”. “Per noi sudtirolesi, Fratelli d'Italia è un tabù assoluto”, avrebbe poi rincarato la dose.

 

Tali affermazioni non sono sfuggite nemmeno questa volta, né a Bolzano né a Roma. E così, da parte dei rappresentanti di Fratelli d'Italia locali così come di quelli nazionali, scoperchiato il “vaso di Pandora” si è scatenata la tempesta di reazioni. “La proiezione politica sinistroide della senatrice Unterberger, tipica dei milionari radical chic ai quali evidentemente appartiene, mi ha fatto sempre sentire lontano dalle sue posizioni anche se apprezzavo la sua sensibilità animalista che ritenevo figlia di una gentilezza d'animo, che oggi purtroppo devo constatare non appartenerle affatto”, ha incalzato il senatore trentino Andrea de Bertoldi.

 

Come potrei infatti giudicare una persona che 'ha orrore' della leader nazionale di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, rappresentante della terza forza politica nazionale in tutti i sondaggi, ed al primo posto in Italia tra i leader per fiducia e affidabilità? - ha proseguito – le sue arroganti affermazioni in disprezzo di una donna, del popolo italiano e pure della comunità internazionale dei Conservatori, della quale Giorgia Meloni è la presidente, mi portano pure a ritenere che la senatrice Unterberger non stia facendo neppure l'interesse del suo partito, e soprattutto della rispettabile comunità di lingua tedesca dell'Alto Adige/Südtirol”.

 

“Con Giorgia Meloni ed il suo partito avrete sicuramente da confrontarvi, quando gli italiani potranno tornare al voto, e queste posizioni non depongono certamente a favore di un dialogo costruttivo. Comunque, i residenti del Trentino-Alto Adige potranno rimanere sereni, nonostante le posizioni della senatrice Unterberger, perché la tutela dell’autonomia nel quadro dell’unità nazionale è stata ribadita più volte dalla presidente Meloni anche in Trentino, e sono certo che i nostri interlocutori dimostreranno certamente ben altra intelligenza politica”, ha concluso.

 

La "partita" fra la "stella alpina" e la "fiamma tricolore" appare tutt'altro che finita. 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 settembre - 06:01
I tagli degli scorsi anni al sistema sanitario sono stati un fallimento con conseguenze drammatiche ed ora questa situazione va a sommarsi alle [...]
Cronaca
20 settembre - 08:08
Si tratta di uno studente di Vermiglio, il giovane è stato fermato dai carabinieri ed ora rischia una multa che può arrivare fino a 6 mila [...]
Cronaca
20 settembre - 07:40
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e le forze dell'ordine. A rimanere feriti e ad essere trasferiti in ospedale [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato