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| 03 feb 2021 | 16:43

Coronavirus, al Trentino 27milioni di mascherine “Miranda”, Degasperi: “Inadeguate e raramente utilizzate”

Il consigliere di Onda Civica contro le mascherine “Miranda”: “Nonostante vengano distribuite a pacchi, raramente vengono utilizzate dalle famiglie. Sono almeno 27 milioni quelle arrivate in Trentino-Alto Adige, dispositivi dalla dubbia efficacia che continuano a generare costi di produzione, trasporto e smaltimento”

Coronavirus, al Trentino 27milioni di mascherine “Miranda”, Degasperi: “Inadeguate e raramente utilizzate”
di T.G.

TRENTO. Stando alle testimonianze raccolte dal consigliere provinciale Filippo Degasperi, nonostante in pochi le usino, sarebbero oltre 27milioni le cosiddette mascherine “Miranda” inviate alle istituzioni scolastiche del Trentino-Alto Adige dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per tramite del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Di queste, oltre 6 milioni sarebbero state distribuite ai bambini.

 

“Alcuni riscontri – sostiene il consigliere di Onda Civica – ci dicono che le mascherine in questione sono del tutto inadeguate. Nonostante vengano distribuite a pacchi, raramente vengono utilizzate. Pare il classico caso di gestione ‘all’italiana’ in cui ciascuno svolge la parte di propria competenza ma alla fine l’esito non è quello che ci sarebbe attesi: i dirigenti scolastici ricevono le forniture, gli insegnanti le distribuiscono, gli studenti le accumulano e i genitori ne acquistano altre”.

 

Si tratta di quantità imponenti che richiedono qualche riflessione e sul banco degli imputati finisce inevitabilmente il Commissario straordinario per l’emergenza Covid “che dal marzo scorso – commenta Degasperi – svincolato dal controllo della Corte dei Conti, spende e spande. Esclusa a priori qualsiasi ipotesi di danno erariale si tratta più semplicemente di capire se i dispositivi così copiosamente forniti siano di effettiva utilità per i fini previsti”.

 

In secondo luogo un sindacato, effettuando della analisi a campione, avrebbe riscontrato delle anomalie sulle stesse mascherine. Per far luce sulla vicenda il consigliere ha fatto approvare una mozione dove si chiede alla Giunta di verificare l’effettivo impiego delle mascherine e, qualora ritenute inadeguate o inutili, sospendere le forniture. “Nel frattempo – conclude Degasperi – le mascherine ‘Miranda’ continuano inesorabilmente ad arrivare generando costi di produzione, che per qualcuno si trasformano in guadagno, costi di trasporto e costi di smaltimento. È giunto il momento di capire come fermare questa inondazione”.

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