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| 06 gen 2021 | 11:44

Coronavirus, l'Alto Adige diventa "zona gialla". Kompatscher firma l'ordinanza: "Se necessario, interverremo con altri provvedimenti"

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato la prima ordinanza del 2021 fissando delle nuove regole in vigore dalla giornata di giovedì 7 gennaio. L'Alto Adige si trasforma in "zona gialla", con bar, ristoranti e negozi aperti. E in caso di peggioramento della situazione epidemiologica: "Interverremo con altri provvedimenti" 

di Davide Leveghi

BOLZANO. Con le feste ormai concluse, l'Alto Adige si prepara alla ripartenza. Dopo mesi di chiusure, con una situazione epidemiologica particolarmente critica nel mese di novembre, il territorio altoatesino potrà finalmente riassaporare un po' più di libertà. A partire dalla giornata di giovedì 7 gennaio, infatti, vigeranno le regole da “zona gialla”, con restrizioni legate solamente ad orario e giornate.

 

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha infatti firmato nel pomeriggio di martedì 5 gennaio l'ordinanza numero 1 del 2021, contenente le nuove misure per la prevenzione e la gestione dell'emergenza Coronavirus. Il documento, valido da giovedì 7 fino alla sua revoca, prevede la riapertura di negozi, bar e ristoranti, nonché il ritorno alla didattica in presenza anche per le scuole superiori (da un minimo del 50% ad un massimo del 75%).

 

“Si tratta sostanzialmente di un ritorno alle misure già previste prima del periodo natalizio – ha sottolineato il presidente Kompatscher, che proprio per il periodo delle feste aveva optato per una 'via altoatesina', divergente da quella nazionale, uniformando le regole in tutti i giorni, con la chiusura di bar, ristoranti e negozi e la garanzia di potersi liberamente muovere sul territorio provincialema ciò non significa che possiamo abbassare guardia. Monitoriamo con la massima attenzione l'andamento della situazione epidemiologica, pronti a intervenire con nuovi provvedimenti qualora se ne ravvisasse la necessità”.

 

“Dobbiamo tutti avere la massima prudenza, rispettare le regole e limitare i contatti, per tenere sotto controllo la curva dei contagi e ridurre la pressione sul sistema sanitario – ha aggiunto – gli operatori economici e il mondo della scuola hanno sofferto molto in questi mesi e hanno bisogno di ripartire con più fiducia nel 2021. La campagna per le vaccinazioni, iniziata nei giorni scorsi, è un segnale di speranza, ma serve l'impegno di tutti per riprendere a guardare con serenità al futuro”.

 

Come accennato, da giovedì 7 gennaio cambieranno dunque le regole. Tutti i negozi al dettaglio potranno tenere aperto dal lunedì al sabato, mentre i centri commerciali saranno chiusi anche nella giornata di sabato, a prescindere che abbiano al proprio interno un esercizio commerciale che vende generi alimentari. Nella giornata di domenica, invece, saranno consentite solamente le aperture di farmacie, parafarmacie, edicola e tabaccherie.

 

Seppur a orario ridotto, anche bar e ristoranti potranno rimanere aperti fino alle 18, svolgendo il servizio al tavolo – a patto che sia occupato da massimo 4 persone, tranne nel caso di familiari conviventi – e rispettando la norma di una persona ogni 10 metri quadrati. I ristoranti potranno offrire il servizio di cena ai loro ospiti, ma solo su prenotazione e solo al tavolo, sino alle ore 22. In ogni caso, questi non potranno offrire il servizio bar dalle ore 18 in poi.

 

Sarà sempre vietata la consumazione di cibi e bevande in luoghi urbani accessibili al pubblico (strade, piazze, ecc), fatta eccezione per coloro che consumeranno nei chioschi, i quali potranno rimanere aperti solo sino alle 18. Rimane sempre consentito il servizio d'asporto fino alle 20 e di consegna a domicilio fino alle 22.

 

Dalle 22 alle 5 ci si potrà spostare dal proprio domicilio solamente per esigenze di lavoro, salute o di urgenza (con autodichiarazione), mentre nel resto della giornata sarà possibile muoversi liberamente sull’intero territorio provinciale. Sugli spostamenti al di fuori della provincia, valgono invece le regole nazionali. Per la riapertura di impianti di risalita e piste da sci, come annunciato in precedenza, la riapertura è fissata per il 18 gennaio. Il tema sarà comunque oggetto di un provvedimento ad hoc che adotterà i protocolli di sicurezza in corso di elaborazione.

 

Come anticipato, il 7 gennaio vedrà la riapertura delle scuole, anche superiori, in presenza. Per l'occasione sono stati rimodulati i servizi di trasporto pubblico, nel tentativo di garantire una maggiore sicurezza. Nelle scuole, come in altri ambiti, si terranno anche dei test di monitoraggio della situazione epidemiologica, con l'utilizzo – novità presentata ufficialmente nella giornata di martedì 5 gennaio – anche del fiuto di cani addestrati a riconoscere la presenza del virus.

 

 

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