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Coronavirus, sui dati “reali” arrivano solo mezze risposte. Zanella: “La Provincia continua a essere evasiva”

Le opposizioni chiedevano di conoscere “tutte le informazioni che sono state raccolte dall’Azienda Sanitaria e dall’Assessorato in questi mesi” ma la Provincia ha comunicato solo dati già conosciuti, omettendo di rispondere sulle tempistiche dei tamponi molecolari di controllo

Di Tiziano Grottolo - 20 gennaio 2021 - 21:04

TRENTO. A oltre un mese di distanza dall’approvazione della risoluzione che chiedeva lumi alla Giunta sul numero dei “reali” contagi in Trentino è arrivata una prima parziale risposta, anche se chi sperava di poter farsi un’idea su quanto sta succedendo in Provincia probabilmente rimarrà deluso.

 

Per comprendere meglio la situazione è necessario fare un passo indietro, più precisamente al 16 dicembre quando le opposizioni convocarono una conferenza stampa: “I dati che chiediamo – spiegava la consigliera del Patt Paola Demagri – ci possono dare un’idea di ciò che è accaduto e di ciò che sta avvenendo in Trentino. Vogliamo conoscere tutte le informazioni che sono state raccolte dall’Azienda Sanitaria e dall’Assessorato in questi mesi”, aveva concluso la consigliera delle Stelle alpine riferendosi al tentativo della maggioranza di rendere noti esclusivamente i dati richiesti dal Ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità.

 

 

 

 

Insomma tutti attendevano di conoscere almeno i dati raccolti a novembre, finora rimasti nascosti, eppure l’assessora alla Salute Stefania Segnana ha scelto di comunicare i numeri che vanno dal 4 dicembre al 14 gennaio, cioè da quando il Ministero ha chiesto alle Regioni di rendere pubblici i dati relativi ai tamponi antigenici. Non solo, perché l’assessora si è presa la libertà di non rispondere all’ultima domanda contenuta nel documento (approvato in Consiglio provinciale), che riguardava tempi di effettuazione del tampone (di controllo) effettuati su persone dichiarate positive da test rapido. Su questo punto è ancora buio assoluto dopo le risposte contraddittorie fornite in conferenza stampa dal presidente Maurizio Fugatti.

 

“La Provincia – punta il dito il consigliere di Futura Paolo Zanella – continua a essere evasiva nelle spiegazioni. Finalmente arriva una risposta alla risoluzione del 5 dicembre. La domanda cruciale era il tempo trascorso tra tampone antigenico e tampone di controllo molecolare. Perché il sospetto è che fosse quella la strategia utilizzata per eludere i dati, visto che molto probabilmente il tampone di controllo veniva eseguito al decimo giorno o oltre, a negativizzazione ormai avvenuta. Bene. Sono arrivate tutte le risposte alle domande. Tranne a quella. A voi trarre le debite conclusioni”.

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