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Coronavirus, Zanella: “Il Trentino ha approfittato di regole troppo flessibili per restare in zona gialla”

Il ministero della Salute ha stabilito che d’ora in poi anche i positivi al tampone antigenico rapido dovranno essere inseriti fra i casi confermati. Zanella: “Finora la scelta della Giunta di non confermare il tampone antigenico positivo con il molecolare ha portato a sottostimare tantissimo l’incidenza dei casi e la circolazione del virus sul nostro territorio”

Di Tiziano Grottolo - 10 January 2021 - 13:43

TRENTO. Finalmente l’Istituto Superiore di Sanità ha esteso la definizione di caso confermato di Covid-19 a tutti quelle persone che soddisfano il cosiddetto “criterio di laboratorio” cioè la positività rilevata tramite acido nucleico di SARS-CoV-2 in un campione clinico, oppure con il rilevamento dell’antigene SARS-CoV-2 in un campione clinico in contesti e tempi definiti con l’impiego dei test antigenici rapidi. In altre parole d’ora in avanti anche i test antigenici dovranno essere inclusi nel conteggio dei casi confermati.

 

“Ormai – accusa il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella – è evidente a tutti che in questi mesi abbiamo approfittato di regole nazionali troppo flessibili per restare in zona gialla. E ora ne stiamo pagando le conseguenze. Quando il Presidente Fugatti afferma che se l’Iss considerasse anche i tamponi antigenici positivi finiremmo tutti in zona rossa, lo fa per deresponsabilizzarsi rispetto a scelte che non tutte le Regioni hanno fatto allo stesso modo”.

 

Certamente non come la nostra, punta il dito Zanella che osserva: “La scelta della Giunta di non confermare il tampone antigenico positivo con il molecolare, se non in decima giornata, quando ormai nella gran parte dei casi si è comunque negativizzato, ha portato a sottostimare tantissimo l’incidenza dei casi e la circolazione del virus sul nostro territorio e quindi a sottovalutare l’indice Rt, che nonostante questa elusione di dati è comunque in crescita a 0,85”.

 


D’altra parte i dati del Trentino che riguardano i ricoveri nei reparti e i posti letto occupati in terapia intensiva sono i peggiori d’Italia. Numeri che stridono con il numero complessivo di contagi che resta contenuto rispetto ai territori limitrofi. “Che il Trentino l’abbia gestita molto peggio di altri lo si capisce direttamente dai tassi di ospedalizzazione e di ricovero in terapia intensiva, e dal tasso di mortalità nel quale siamo secondi solo al Veneto. Dati che assolutamente non tornano – ribadisce Zanella – se rapportati al numero di tamponi positivi considerati dall’Iss”.

 

Anomalie che forse nelle prossime settimane potranno essere chiarite. “Finalmente – attacca il consigliere di Futura – anche il ministero della Salute ha battuto un colpo emanando la nuova circolare con la quale viene modificata la definizione di ‘caso’, estendendola dai soli positivi al tampone molecolare, anche ai positivi al solo tampone antigenico. Ora vedremo quanto tempo impiegherà l’Iss per adeguarsi alla circolare e a utilizzare i dati dei casi complessivi per il calcolo degli indici. Evidenziando finalmente la reale situazione dei territori e permettendo così di prendere le contromisure adeguate”.

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