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I consiglieri di Fratelli d'Italia imbrattano i muri per coprire le scritte che imbrattano i muri. Ianeselli: ''Servono ditte specializzate''

Le scritte sono apparse nella notte tra mercoledì e giovedì e oggi gli operatori del Comune erano già in strada a ripulirle. Il problema è che i consiglieri comunali di FdI erano già intervenuti imbrattando a loro volta i muri con della vernice e minacciando di rifarlo qualora appaiano altre scritte. Il sindaco: ''Non è così che si interviene. Se vogliono aiutare troviamo il modo ma non è imbrattando i muri che si coprono gli imbrattamenti''

Di Luca Pianesi - 26 novembre 2021 - 16:16

TRENTO. Imbrattare i muri imbrattati rischiando l'illecito e complicando, in questo modo, le operazioni di ripristino del decoro. E' questa la nuova azione politica di Fratelli d'Italia che ieri si è resa protagonista di un brillante intervento all'altezza del Liceo Coreutico Bomporti a Trento. I consiglieri comunali, capitanati dall'ex leghista Demattè e dall'ex forzista Zanetti, armati di pennello e vernice hanno pensato fosse una buona idea coprire con del colore grigio l'idiota scritta rosa ''Droga ai bambini'' apparsa, nella notte tra mercoledì e giovedì, sulla parete dell'edificio scolastico.

 

 

A operazione conclusa era impossibile non chiedersi chi avesse deturpato di più il muro: se i writers o i consiglieri di Fratelli d'Italia. Quel che è certo è che il Comune è intervenuto e sta intervenendo in queste ore (nella foto vedete un'operatrice che con spatola, pennello, olio di gomito e tanta, tanta pazienza sta sistemando un palazzo di via Manci imbrattato la stessa sera del Bomporti), proprio per coprire lo scempio causato dai writer idioti e sistemare anche il pasticcio dei consiglieri di Fratelli d'Italia. ''Se ci sono dei cittadini che hanno voglia di aiutare - spiega il sindaco di Trento Ianeselli - troviamo il modo di farli collaborare. Ma non si può agire così perché quello è un reagire agli imbrattamenti con degli imbrattamenti. Per fare certi interventi, ovviamente, soprattutto su edifici storici servono ditte specializzate che agiscono con competenze e con materiali specifici. Quella mano di colore, di fatto, ha ritardato gli interventi di ripristino che erano già in atto perché, chiaramente sulla vernice fresca è più difficile andare ad operare il restauro''. 

 

 

I consiglieri di Fratelli d'Italia saranno stati certamente in buona fede ma certo pensare che degli adulti che fanno politica e siedono in consiglio comunale possono pensare di risolvere un problema come questo che riguarda la collettività con due mani di vernice buttata lì alla bene meglio, è davvero incredibile. Loro hanno spiegato l'intervento con queste parole: ''Ci siamo confrontati più volte con l’Amministrazione Comunale su questo problema, ma nulla è stato fatto se non qualche cancellazione sporadica a carico della collettività. E’ ora di dire basta, è ora di mettere in campo provvedimenti concreti al fine di restituire dignità e decoro alla nostra città. Siamo pronti a ripetere questo gesto sopperendo alle mancanze dell’Amministrazione Comunale, qualora si verificassero ulteriori episodi di pari gravità''.

 

 

La speranza è che tale minaccia per la città non si tramuti in realtà, che i writer idioti la smettano e che l'amministrazione intervenga come, d'altronde, sta facendo. Questo la spiegazione tecnica del Comune di Trento: ''Ancora una volta edifici tutelati del centro storico sono stati imbrattati con scritte oltraggiose. Questa volta in via Francesco Ferruccio. Il Comune è prontamente intervenuto prevedendo il ripristino del decoro. Ogni intervento ha ovviamente un costo e, sugli edifici tutelati, deve essere tassativamente effettuato da ditte abilitate. Proprio perché la qualità degli interventi e dei materiali utilizzati dev'essere adeguata al valore degli edifici del nostro centro storico. Per questo, il gesto di coprire con vernice chiara le scritte più riprovevoli, può essere compreso ma non è corretto''.

 

Il Comune ricorda, quindi, che è operativo il Nucleo di pronto intervento attivato per occuparsi di raccogliere, anche con l'ausilio dell'Urp, segnalazioni dei cittadini, al fine di ripulire scritte e imbrattamenti e dare mandato alla polizia municipale di monitorare sistematicamente le immagini registrate dalle telecamere nelle zone più bersagliate dai writers in modo da individuare i responsabili. ''Uno degli scopi di questo Nucleo - completa il Comune - è anche quello di far capire ai cittadini che la trasformazione di piazze e vie della città in orinatoi o discariche è inaccettabile, in primis dall’amministrazione comunale. I cittadini devono essere consapevoli che la loro segnalazione non è inutile, non cade nel vuoto, ma è indispensabile anzi a risolvere il problema e ad avviare gli interventi necessari. Il nucleo “Noi” non è una nuova struttura quanto piuttosto una diversa modalità organizzativa che consente un più rapido ed efficiente impiego delle risorse interne al Comune. Pur nella consapevolezza che al “disordine urbano” non si rimedia né in pochi giorni né in pochi mesi, la convinzione è che sia necessario dare un segnale, sia ai cittadini rassegnati, sia a vandali e incivili convinti di avere campo libero impunemente''.

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