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Un parcheggio su due piani da 1,7 milioni a Sabbionara? Le opposizioni: ''L'amministrazione precedente aveva previsto un'opera da 100 mila euro e oggi invece il prezzo è esorbitante''

Una mozione per chiedere una maggiore un'analisi di costi e benefici sull'opera è stata bocciata: "La precedente amministrazione aveva approvato un piano da 100 mila euro: le esigenze non sono cambiate ma questa opera costa in modo esorbitante. Un seduta caratterizzata da atti mancanti e sbagliati"

Pubblicato il - 02 gennaio 2021 - 21:07

AVIO. "Un milione e 700 mila euro sono un terzo della disponibilità del Comune per gli investimenti". Così i consiglieri di minoranza di Avio. "Questi soldi verrebbero spesi senza una preventiva verifica sull'efficacia del progetto". 

 

Nel consiglio comunale del 30 dicembre si è discussa una mozione presentata da Marino Creazzi (Avio per tutti), Tullio Zampedri (Avio per tutti e Avio democratica) e Lorenza Cavazzani (Progetto comune) in merito alla realizzazione di un parcheggio interrato a 2 piani con circa 80 posti macchina a Sabbionara all’incrocio tra via Castelbarco e via Massa. "Il costo è molto rilevante: 1 milione e 700 mila euro. Un'operazione prevista con carattere di urgenza dalla nuova amministrazione guidata dal sindaco Ivano Fracchetti".

 

Le opposizioni in Comune hanno chiesto al primo cittadino le motivazioni che hanno portato la nuova amministrazione a modificare con carattere d’urgenza i programmi della Giunta precedente. Nell'ultima consiliatura nella stessa posizione era previsto un parcheggio in superficie per una capienza prevista di 46 posti macchina.

 

"Il costo si aggirava intorno a 100 mila euro. Una soluzione adeguata alle esigenze del paese di Sabbionara. Questo si unisce alla possibilità di reperire altri posti auto in superficie in altri punti distribuiti attorno all’abitato. La spesa a posto macchina va da 2.000 euro a 21 mila euro. In questo modo invece - proseguono le minoranze - c'è un'enorme distrazione di risorse pubbliche, un terzo del bilancio per gli investimenti. Da parte del sindaco e della giunta, si giustifica la nuova proposta molto onerosa, per le necessità legate a soddisfare le richieste di posti auto per i visitatori della frazione e per per liberare la piazza Conciliazione dalla sosta permanente (attualmente circa 20 posti auto)".

 

Tutti i consiglieri di minoranza intervenuti nel dibattito in Aula hanno però sottolineato che non sono emerse nuove necessità di parcheggi rispetto a quelle a suo tempo previste: risulterebbe quindi sufficiente e adeguato un parcheggio tradizionale in superficie.

 

In particolare la consigliera Cavazzani ha evidenziato che i parcheggi interrati o multipiano non sono di semplice utilizzo per i cittadini, generano problemi di sicurezza e si giustificano solo nei centri storici delle grandi città, mentre i consiglieri Creazzi e Marco Pilati (Patt) hanno messo in luce il costo elevatissimo e ritenuto ingiustificato per questa opera a due piani in quanto è possibile realizzare un parcheggio in superficie e nel paese non mancano spazi che potrebbero essere utilizzati per sopperire alle esigenze di nuovi stalli.

 

I consiglieri Manolo Fumanelli (Patt) e Moreno Salvetti (Siamo Avio) hanno proposto delle soluzioni alternative qualora si vogliano incrementare i posti macchina già previsti dalla precedente amministrazione, con nuovi parcheggi a costi molto contenuti in via S. Vigilio e in via Foss.

 

Il consigliere Zampedri ha chiesto di effettuare innanzitutto un Piano della mobilità e del traffico e, quindi, eventualmente, un progetto preliminare che verifichi e approfondisca in maniera puntuale la necessità del parcheggio interrato valutando l’impatto sulla viabilità con analisi costi/benefici e le ripercussioni economiche e ambientali che questo potrebbe avere prima di passare a un progetto definitivo con spese che potrebbero risultare inutili.

 

Le minoranze hanno fatto notare che questa opera probabilmente contrasta anche con il parere dato dal Corpo di Polizia Municipale di Ala-Avio, redatto in merito alla documentazione tecnica e progettuale relativa alla Lottizzazione Lavè “Pl 23” e relativa Variante al Prg, parere che pur essendo positivo, auspicava lo spostamento della strada di lottizzazione verso monte, allontanandola il più possibile dalla nuovo rotonda, allora ancora da costruire, lungo la Sp 90. "Questo problema, già esistente con un parcheggio di soli 45 posti auto allora previsti, ora si aggrava, visto il raddoppio della capacità di parcamento stando la volontà di questa maggioranza di realizzare anche un piano interrato dello stesso parcheggio".

 

"Il Piano della mobilità potrebbe indicare valide e economiche alternative e verificare la correttezza della localizzazione del parcheggio sul territorio evitando di collocarlo in una zona sbagliata. Nella sostanza viene riesumata un’idea vecchia di 25 anni mentre il mondo è cambiato. Un’idea che cozza contro il programma letto dalla maggioranza che amministra in Consiglio comunale non più tardi di un paio di mesi fa. L’idea della realizzazione del parcheggio interrato è stata affermata senza aver fatto un piano mobilità e un piano traffico che sarebbe necessario vista la conformazione territoriale e urbana del contesto, nonostante il comune sia di soli 4.100 abitanti. La mozione proposta dalle minoranze è stata però bocciata", dicono le opposizioni. 

 

Non è stato l'unico momento di frizione tra maggioranza e minoranza. La tensione è, infatti, salita anche sull’ultimo punto all’ordine del giorno relativo alla proposta di approvazione della Convenzione della Gestione in forma associata del servizio tributi assieme al Comune di Ala. "Da un controllo sugli atti resi disponibile ai consiglieri sul sito web del Comune e anche alla relativa copia cartacea depositata in Municipio mancava un allegato fondamentale - dicono Pilati e Fumanelli - in cui si riportavano i costi in carico ai due Comuni di tale servizio gestito in forma associata".

 

La mancanza è stata fatta presente al segretario comunale, il quale poche ore prima della seduta ha dato mandato di inviare via pec il documento. "Gli atti devono essere resi disponibili 5 giorni liberi prima della data di convocazione, altrimenti si può far saltare il punto all'odg sul quale è dipesa la seduta in quanto rinnova una convenzione già in essere con il comune di Ala per la gestione del servizio tributi e che scadeva proprio il 31 dicembre 2020. In caso di non approvazione si sarebbe dovuto convocare un’altra seduta i primi di gennaio per approvare questa unica convenzione, sprecando risorse della comunità per un errore di fatto dell’amministrazione attuale. Abbiamo deciso per questo motivo, insieme ai colleghi di minoranza, di non chiedere il ritiro del punto e creare così un danno economico alle casse comunali, seppur lieve, ma abbiamo espresso un voto di astensione perché, nonostante le dichiarazioni della maggioranza che prevedevano migliorie e vantaggi per il nostro Comune rispetto alla vecchia convenzione, di fatto, dagli atti depositati, la ripartizione dei costi è restata uguale (32% in capo ad Avio e 68% in capo ad Ala) ma abbiamo perso una giornata di sportello con personale dedicato in quel di Avio passando da due giornate previste dalla vecchia convenzione ad una sola giornata con quella nuova", concludono Pilati e Fumanelli.

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