“Draghi premiato dalle élite sataniste”, l’esponente di Italexit Giuliana fra simboli delle Ss e fantasie del complotto
Per lo storico esponente dell’estrema Destra che ora appoggia Italexit il premio consegnato a Mario Draghi raffigura la testa di Bafometto, idolo pagano spesso associato al diavolo: “L’intero mondo finanziario è controllato e comandato da élite sataniste”

TRENTO. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Mario Draghi è stato premiato a New York come “Statista dell’anno” guadagnandosi gli apprezzamenti da parte del presidente statunitense Joe Biden e dell’ex segretario di Stato Henry Kissinger.
La notizia non è di certo passata inosservata e anche in Trentino sono arrivati diversi commenti. In particolare il candidato al collegio del Senato a Trento di Italexit (poi estromesso perché mancavano alcuni documenti), Emilio Giuliana, non ha perso occasione per far notare come a consegnare il premio ci fosse il rabbino Arthur Schneier. Per la cronaca il partito fondato da Gianluigi Paragone è stato appoggiato anche da Casapound, per questo non deve sorprendere la presenza di estremista di destra fra i candidati.

“Quando sei un bravo servo ed esegui in modo corretto gli ordini ti premiano. Notare il premio – aggiunge lo storico esponente dell’estrema destra trentina – una palese raffigurazione della testa del bafometto. Testa, corna e base a forma di testicoli. A riprova e dimostrazione che quanto affermato dal Presidente Trump negli anni, gli Stati Uniti e l’intero mondo finanziario è controllato e comandato da élite sataniste. Ormai fanno tutto alla luce del sole. Non si nascondono neanche più”. In realtà il premio raffigura un’aquila, la versione consegnata a Draghi è più stilizzata rispetto a quella delle passate edizioni dove il pennuto è molto più riconoscibile.

Ad ogni modo secondo Giuliana il premio a Draghi sarebbe un attestato di stima da parte di una non meglio identificata organizzazione satanista che tira le fila dell’economia mondiale. Questa è una delle teorie diffuse negli ambienti vicini a Qanon e all’ex presidente statunitense Trump. Lo stesso “culto” aveva messo in imbarazzo l’assessore leghista all’istruzione Mirko Bisesti e il suo capo di gabinetto, Andrea Asson.

Altrettanto inquietante il riferimento alla religione di Schneier, soprattutto quando a farlo è un personaggio che indossa una maglia che richiama esplicitamente il simbolo della Ss-Panzer-Division “Totenkopf” che durante la Seconda guerra mondiale si macchiò di molteplici crimini di guerra. Peraltro la maglia appartiene al “Rockers Klan” un gruppo che si ispira agli Stati Uniti degli anni ‘50 e a Sant’Ignazio di Loyola fondatore della Compagnia di Gesù.













