Contenuto sponsorizzato

Il Trentino vuole l’indipendenza energetica, Rossi: “Mettersi in un’ottica di guerra che prevede una riduzione dei consumi”

Da destra a Sinistra, passando per il Centro tutti vogliono l’autonomia energetica del Trentino. Tonini (Pd): “Si deve fare selezione tra sacrifici e sacrifici, tra chi ha le spalle per sopportarli e chi no. Fare parti uguali tra diseguali è il massimo dell’ingiustizia”

Di T.G. - 09 aprile 2022 - 18:38

TRENTO. Nei giorni scorsi in Consiglio provinciale è stato affrontato il problema dei rincari dell’energia. Rincari che, come spiegato dall’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, stanno gravando su molti settori. In questo senso il consigliere Alex Marini del Movimento 5 Stelle ha commentato positivamente il fatto che nella relazione dell’assessore siano stati promossi degli interventi sul medio-lungo periodo per arrivare a un contenimento sistematico del consumo energetico. Secondo il consigliere pentastellato si dovrà mettere in campo un sistema per premiare le aziende che consumano meno e centrale sarà la riqualificazione del patrimonio edilizio.

 

Dal canto suo l’ex presidente Ugo Rossi, oggi consigliere di Azione, ha detto che questo è il momento di compiere scelte impopolari ma eque. “È il momento di affrontare temi impopolari, il calo delle fonti energetiche è determinato dal conflitto, quindi dobbiamo metterci in un’ottica di guerra che prevede una riduzione dei consumi, il che significa sacrifici”. Rossi ha ricordato come sia stato lo stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi, a domandare cosa si è disposti a fare per conquistare l’indipendenza energetica (QUI approfondimento). “Quindi, è ora e tempo di un’azione pesante perché c’è una guerra e quindi si deve tirare fuori il coraggio che una guerra chiede. C’è poi la questione di cosa è disposto a fare chi ha redditi alti per sostenere chi ha meno. Certo è impopolare dire a chi prende i contributi per le mele, a chi ha patrimoni immobiliari: tira fuori 50 euro per aiutare chi ha meno. Ma si deve fare, perché il bilancio pubblico e anche il Pnrr non sono infiniti”.

 

Anche Giorgio Tonini del Partito Democratico ha condiviso l’impostazione di Rossi perché gli effetti economici derivano da una questione che chiama in causa i valori di una società. “Noi siamo in uno strano rapporto di dipendenza con una potenza militare che ha aggredito un Paese libero e sovrano. La bandiera ucraina in aula significa che in questo momento siamo tutti ucraini e vittime di un’aggressione immotivata”. Secondo il consigliere Dem questo è il momento di resistere “dobbiamo sostenere l’urto e al tempo stesso aumentare la nostra autonomia energetica”. Tornando sulla questione posta dall’ex presidente Rossi il tema centrale per Tonini deve essere quello dell’equità: “Si deve fare selezione tra sacrifici e sacrifici, tra chi ha le spalle per sopportarli e chi no. Fare parti uguali tra diseguali è il massimo dell’ingiustizia”.

 

Il consigliere di Futura Paolo Zanella ha ricordato che questa crisi non sta colpendo tutti in egual misura. “Con il criterio dei 10 anni di residenza si escludono dagli aiuti famiglie che non hanno grandi redditi. Lo stesso 110 per cento, nelle sue buone intenzioni, ha creato meccanismi distorti: ha fatto sorgere imprese fantasma, fatto crescere gli incidenti sul lavoro e incrementato le speculazioni”. Risorse che per Futura si dovrebbero invece riservare a migliorare gli alloggi dei ceti meno abbienti. Lucia Coppola di Europa Verde ha stigmatizzato il fatto che si sia arrivati a un prevedibile imbuto: “Il tema dell’energia negli ultimi 10 anni è rimasto sullo sfondo nel nostro Paese ed è stato vessato da leggi e burocrazia che hanno bloccato l’iniziativa di molti cittadini”.

 

Anche Filippo Degasperi di Onda Civica ha detto di condividere l’approccio dell’assessore ma si è chiesto come mai la questione dell’autonomia energetica si è scoperta solo con l’invasione dell’Ucraina: “Anche oggi il Piano nazionale energia e clima fa perno solo sul gas e quindi Italia e Trentino rimangono dipendenti. I dati dimostrano che nel 2014 il peso rinnovabili è sceso a fronte di una crescita di quello del gas con il governo Monti e quelli successivi il tasso delle rinnovabili è crollato del 92%. Quindi, dell’indipendenza energetica se ne sono fregati”.

 

L’assessore Spinelli ha replicando affermando che l’ottica di guerra va tenuta in conto per il peso delle politiche energetiche che in Italia non c’è mai stata: “Purtroppo è vero che le scelte degli ultimi anni non hanno premiato né l’Italia né l’Europa e si è in una fase di riposizionamento strategico ma lo si fa in un momento di grave emergenza”. Fra le risoluzioni è stata votata all’unanimità, quella presentata da Coppola di Europa Verde, che impegna la Giunta a rafforzare i sostegni alle famiglie che sono alle prese con l’impennata dei costi di luce e gas, ampliando il target di lavoratori e pensionati beneficiari rispetto alle misure nazionali; a rafforzare il ruolo di coordinamento della Pat che farà seguito all’approvazione del ddl sulle rinnovabili per agevolare, anche dal punto di vista finanziario l’installazione di impianti a energia rinnovabili, per famiglie e imprese.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 25 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
26 giugno - 11:11
Gli esperti di Meteotrentino confermano che tra oggi e domani (lunedì 27 giugno) le condizioni rimarranno sostanzialmente stabili sul territorio [...]
Cronaca
26 giugno - 11:58
Lo scontro è stato molto violento, l’automobile è stata colpita su un fianco. Le conseguenze più gravi sono per il motociclista, disarcionato [...]
Montagna
26 giugno - 11:16
Attualmente F43 si trova in una zona compresa tra Campi (di Riva del Garda), Ville del Monte e il comune di Tenno, a pochi chilometri di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato