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Rincari materie prime e rischio stop cantieri pubblici, Fugatti: ''Misure ad hoc di oltre 30 milioni per le imprese ma non si possono compromettere gli equilibri di finanza''

Vertice tra la Pat e le categorie Ance, Confindustria e Artigiani sulle preoccupazioni causate dalle varie crisi che interessano i settori produttivi. Proposte ok per Basso, Manzana e Segatta purché le misure vengano adottate rapidamente con tempi certi e che siano accompagnate da adeguate istruzioni rivolte alle amministrazioni interessate per consentire un’equa e adeguata risposta alle problematiche

Di Luca Andreazza - 06 aprile 2022 - 06:01

TRENTO. Misure ad hoc per un giro di circa 30 milioni. L'intenzione di piazza Dante è quella di mettere in campo una serie di iniziative per affrontare i rincari delle materie prime ma "la situazione - dice Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - è in continua evoluzioni e ha ripercussioni di particolare rilievo sulla finanza pubblica".

 

I settori produttivi sono in difficoltà. Alla crisi innescata dall'emergenza Covid, le aziende e il comparto economico è alle prese con il caro energia, l'aumento del prezzo del carburante e le incertezze legate alla guerra in Ucraina, diversi i campanelli d'allarme fatti suonare dalle categorie trentine: "Misure straordinarie per portare avanti i lavori pubblici, la situazione è grave", ha detto a Il Dolomiti il presidente di Ance, Andrea Basso (Qui articolo). Situazioni mettono ulteriormente pressione al tessuto economico alle prese con costi che iniziano a diventare insostenibili (Qui articolo). Criticità a più livelli che rischiano di travolgere le imprese (Qui articolo).

 

Nell'incontro tra la Pat e i presidenti delle categorie Andrea Basso (Ance-associazione trentina dell'edilizia), Fausto Manzana (Confindustria) e Marco Segatta (Artigiani), il governatore ha manifestato la massima attenzione da parte della Giunta sul tema, "anche per evitare di compromettere gli equilibri di finanza pubblica".

 

Il presidente, accompagnato dai dirigenti generali del Dipartimento infrastrutture e dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, rispettivamente Luciano Martorano e Mario Monaco e dal dirigente generale dell'Agenzia per gli appalti e contratti, avvocato Antonio Tita, ha poi preannunciato che è intenzione di piazza Dante assumere una serie di iniziative in rapporto a tre diverse situazioni (contratti in corso di esecuzione, contratti da stipulare a seguito di offerte già presentate e nuove gare da affidare nel corso del 2022).

 

Sul versante dei contratti in corso, si prevede l’adozione di una norma da inserire nel disegno di legge sul Pnrr, che presto approderà sui banchi del Consiglio provinciale per il necessario esame da parte dell’Aula. Si tratta di una norma attraverso la quale verranno immediatamente estese anche in Trentino tutte le misure statali in tema del caro materiali.

 

A questo proposito, la Giunta intende prevedere anche per il 2022 la costituzione di un doppio fondo - provinciale e comunale - per un valore complessivo quasi doppio rispetto all'anno scorso (nel 2021 le risorse ammontavano complessivamente a 10 milioni di euro): le Amministrazioni del territorio potranno attingere a questo fondo per attivare il meccanismo del Decreto Ristori bis.

Per quanto riguarda i contratti da stipulare, a valle di offerte presentate precedentemente, la Provincia adotterà delle linee guida ad hoc, per consentire alle Pubbliche amministrazioni di valutare l’adozione di misure di ristoro per le imprese che andranno a stipulare il contratto che andrà eseguito successivamente. Infine, per le nuove gare d’appalto è previsto l’immediato aggiornamento dei capitolati speciali, con l’introduzione del meccanismo revisionale contenuto nell’articolo 29 del Decreto Ristori ter.

"L’impatto delle misure previsto a livello provinciale è stimato in circa 20 milioni di euro, ai quali si aggiunge il valore del fondo dedicato ai contratti in corso", dice Fugatti, che ha confermato la disponibilità della Giunta a prevedere un aggiornamento straordinario dell’elenco provinciale dei prezzi, a valere per le gare da bandire nel secondo semestre 2022.

 

"L’aggiornamento non sarà di tipo lineare, ma concentrato sulle voci maggiormente influenzate dal caro delle materie prime. Infine, saranno adottate delle apposite linee guida con le istruzioni da fornire alle Amministrazioni pubbliche per favorire la rapida attivazione delle diverse misure previste", conclude Fugatti.

Da parte delle categorie ci sono state indicazioni favorevoli in merito alle proposte illustrate, rimarcando però la necessità che le misure vengano adottate rapidamente e siano accompagnate da adeguate istruzioni rivolte alle amministrazioni interessate per consentire un’equa e adeguata risposta alle problematiche che preoccupano i settori produttivi.

 

"Un incontro positivo", commenta Fausto Manzana, presidente di Confindustria. "C'è stato molto lavoro e c'è un piano di azione. Certo, la criticità del momento spaventano le imprese e tutti noi (Confindustria, Ance e Artigiani) e la Provincia si trova al corrente di queste grandi preoccupazioni. Gli interventi sono necessariamente complessi tra contratti in corso, gare bandite e da assegnare, gare future: servono strategie puntuali e abbiamo chiesto certezza sui tempi".

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