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Il Veneto dice basta agli animali regalati come “premi” alle fiere, Guarda: “In alcuni casi vengono consegnati persino puledri di cavallo”

Una legge nazionale ha stabilito che gli animali non possano più essere utilizzati come premi. Un obbligo che non tutte le regioni italiane stanno rispettando

Di Sara De Pascale - 23 maggio 2022 - 18:21

VERONA. A chi non è mai capitato di arrivare a una sagra di paese ritrovandosi a giocare a qualche “pesca” o tiro a segno finendo per vincere (anche volutamente) un pesciolino rosso pronto per essere consegnato in una busta di plastica colma d’acqua? Una tradizione che però ha fatto il suo tempo. Sempre più persone infatti ritengono che la vita di questi animali vada maggiormente tutelata e per questo un essere vivente non può diventare la ricompensa per una partita giocata bene.

 

In tal senso è intervenuto anche il legislatore, una legge nazionale ha sancito che gli animali domestici (e non) non possano più essere utilizzati come premi. Un obbligo che non tutte le regioni italiane stanno rispettando. Fra queste il Veneto. A sollevare la questione è stata la consigliera regionale di Europa Verde Cristina Guarda: “Tutto è iniziato dal mio incontro con Ricotta, un puledro di razza Tpr (cavalli da tiro) che ho adottato, salvandolo dal macello. Grazie a lui ho conosciuto l’associazione Horse Angels Odv che mi ha mostrato la triste realtà della mia regione in merito alla tutela degli animali”.

 

Come sostiene la consigliera il Veneto non rispetterebbe la norma che vieta di regalare animali domestico come premi. “Ho scoperto che qui ci sono almeno 3 eventi, sagre di paese, durante le quali giocando si possono vincere non soltanto pulcini ma anche animali di grossa taglia come puledri di cavallo o asino”. Delle “ricompense” che spesso finiscono nelle mani di chi non ha possibilità, spazio o competenze per prendersene cura, finendo per trasformare l’esistenza della creatura in questione in una vita poco dignitosa o conducendola “comodamente” da chi la trasporterà direttamente al macello.

“Gli animali hanno come noi diritto a vivere vite degne d’essere vissute, senza maltrattamenti o senza rischiare di essere prematuramente uccisi”, spiega la Consigliera regionale, che per tutelarli ha deciso di attivarsi mettendosi in contatto con l’assessora alla sanità Manuela Lanzarin.

 

“Dopo la mia segnalazione il Consiglio regionale ha approvato fin da subito un ordine del giorno proposto da noi di Europa Verde, che mira a introdurre maggiori tutele per il benessere degli animali che spesso vengono ancora utilizzati come fossero oggetti in regalo”, aggiunge Guarda, spiegando che la Giunta si muoverà ora per apportare le modifiche necessarie per rispettare la legge (valida a livello nazionale) facendo sì “che alle sagre gli unici premi da vincere siano oggetti”.

“In materia sarebbero tante le modifiche da apportare – conclude la Consigliera di Europa Verde – già partendo da piccole azioni come questa relativa alle sagre possiamo però dare un messaggio alla comunità tutta, facendo capire l’importanza di tutelare gli animali in quanto vite e non in quanto oggetti o cibo”.

 

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