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Incendio alla discarica, Marini: "Inceneritore? Inaccettabile che Fugatti rilanci la proposta adesso. Si potenzino raccolta differenziata e sistemi di riciclo"

A seguito dell'incendio che ha coinvolto la discarica di Ischia Podetti la Giunta ha discusso la possibile di realizzare un inceneritore sul territorio provinciale, decisione che "verrà presa entro la fine dell'anno". Il M5S: "Un inceneritore trasformerebbe la questione della gestione dei rifiuti in un problema sanitario: i nanoparticolati emessi andrebbero a incidere sulla salute dei cittadini"

Di Francesca Cristoforetti - 13 agosto 2022 - 13:49

TRENTO. "Trovo irricevibile e inaccettabile che il presidente della Provincia utilizzi questo evento, potenzialmente di natura criminale, per rilanciare la proposta di costruire un inceneritore in Trentino". E' questo il commento del consigliere provinciale del M5S Alex Marini in riferimento all'incendio che pochi giorni fa ha coinvolto la discarica di Ischia Podetti. Nel mirino la Giunta provinciale che, a seguito dell'accaduto, ha risollevato il tema sulla possibile realizzazione di un inceneritore sul territorio provinciale, dove ogni anno sono circa 60mila le tonnellate di rifiuti da smaltire. Decisione, ha sostenuto ieri (12 agosto) in conferenza stampa l'assessore all'ambiente Mario Tonina , che "verrà presa entro la fine dell'anno".

 

A seguito dell'incendio, estinto grazie al lavoro coordinato di oltre 80 operatori (appartenenti al Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e ai Corpi dei Vigili del fuoco volontari di Cognola, Gardolo, Fornace, Lavis, Meano, Ravina, Romagnano, Vigolo Baselga, Sardagna e Sopramonte) lo stesso presidente della Provincia Maurizio Fugatti aveva sottolineato l'importanza della costruzione di un termovalorizzatore sul territorio per la gestione dei rifiuti trentini.

 

"Sappiamo che la Lega sa solo governare con la paura e promettere soluzioni facili che in realtà servono ad avvantaggiare i suoi sponsor, ma esiste un limite a tutto - accusa Marini - un inceneritore trasformerebbe la questione della gestione dei rifiuti in un problema sanitario, con i nanoparticolati emessi che andrebbero a incidere sulla salute dei cittadini".

 

La soluzione, secondo il consigliere del M5S, dovrebbe essere indirizzata sempre più verso un potenziamento della raccolta differenziata e sui sistemi di riciclo "secondo logiche positive e non punitive, non introdurre strutture che creerebbero incentivi economici a produrre rifiuti indifferenziati per avere più materiale da bruciare. Fugatti e la sua maggioranza invece sono da tempo impegnati per trovare un modo per far passare la costruzione dell'inceneritore oppure per utilizzare una struttura già esistente, ad esempio i forni del cementificio di Sarche".

 

Per questo conclude Marini, "come M5S ci opponiamo fermamente a qualsiasi ipotesi di costruzione di un inceneritore in Trentino e utilizzeremo tutti gli strumenti democratici a nostra disposizione per impedire che esso venga realizzato".

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