La Corte costituzionale boccia l'ingresso della Provincia in Itas Mutua: l'acquisto delle quote è incostituzionale
La Provincia ancora una volta viene bocciata, l'articolo era contenuto nella misure per fronteggiare la crisi innescata da Covid. La norma era stata impugnata dal governo nazionale a luglio scorso, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'acquisto delle quote in Itas Mutua da parte di piazza Dante

TRENTO. La Corte Costituzionale ha respinto la norma della Provincia, una legge che avrebbe consentito a piazza Dante di entrare in qualità di socio sovventore in Itas Mutua.
La legge era stata impugnata dal governo nazionale a luglio scorso: il ricorso evidenziava che il provvedimento non è consentito dalle norme sulle imprese cooperative e che quindi è incompatibile con le competenze provinciali.
A intervenire la Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità della legge, un articolo inserito nella manovra straordinaria per fronteggiare la crisi innescata da Covid. Già in Aula erano emersi dubbi relativi a questa operazione da parte di diversi consiglieri, in particolare da parte degli esponenti di Onda civica, Partito democratico e Fratelli d'Italia (Qui articolo).
Anche la memoria conclusionale della Corte dei conti sembrava bocciare la possibilità che la Provincia procedesse all'acquisto delle quote di Itas Mutua: "Ancor maggiore - attenzione si leggeva nel documento - deve essere riposta poi, in particolare, al settore delle partecipazioni societarie, laddove l’attività societaria non sempre sembra essere coerente con i fini istituzionali della Provincia" (Qui articolo).
La Provincia aveva, però, deciso di portare avanti la partita. "Ormai da anni - aveva commentato l'assessore Achille Spinelli - si pone attenzione particolare all'efficientamento del sistema. A queste finalità rispondono in particolare il mantenimento della partecipazione in Mediocredito Trentino Alto Adige e il recente ingresso nella società di assicurazione, in qualità di socio sovventore, modalità per cui la Provincia non assume rischi d'impresa"
Il provvedimento avrebbe consentito a piazza Dante di acquistare alcune quote del colosso trentino delle assicurazioni e già a luglio il Mef aveva mosso un rilievo formale in quanto nel testo unico nazionale sulle società alle quali possono partecipare le amministrazioni pubbliche non vengono esplicitamente citate le mutue assicurative che, normalmente, sono assimilate alle società cooperative.
Ora è arrivato il parere della Corte costituzionale: l'ingresso di piazza Dante in Itas Mutua è incostituzionale e quindi la norma è stata respinta. L'ennesimo caso in cui la Provincia a trazione Lega si trova costretta a compiere un passo indietro, bocciata dalla suprema corte.













