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Sono 150 i posti per diventare Oss e via libera al nuovo corso serale per formare 60 operatori: rinnovato il contratto di servizio con l'Opera Armida Barelli

La formazione degli Oss prevede un percorso della durata di 1.400 ore, articolato in 700 ore di tirocinio e 700 ore di attività teorica, lavori in gruppi, esercitazioni, seminari, studio individuale e di gruppo. Le sedi sono a Levico, Borgo Valsugana e Riva del Garda. Il nuovo corso serale a Rovereto

Di Luca Andreazza - 28 August 2022 - 20:09

TRENTO. Sono 150 i posti annuali disponibili per Levico, Borgo Valsugana e Riva del Garda e almeno 60 per il nuovo corso serale a Rovereto. E' stato rinnovato il contratto di servizio per l'affidamento all'Opera Armida Barelli dei corsi di formazione per Oss

 

"Si tratta di un rinnovo che comprende importanti modifiche. Una novità del nuovo contratto di servizio è l'attivazione di un corso serale a Rovereto - spiega l'assessora Stefania Segnana - pensato per chi ha impegni di lavoro durante il giorno e che rende disponibili almeno 60 posti. Si prevede, inoltre, di attivare 4 corsi per operatore socio sanitario Oss nell'anno 2022/2023 e altri corsi l'anno successivo, vista la costante necessità di queste figure professionali".

 

Il primo passo che permette l'attivazione dei corsi già nell'imminente anno formativo è stata l'introduzione di queste modifiche all'interno del Piano triennale della formazione del personale e degli operatori del sistema sanitario provinciale, con un conseguente aumento dell'offerta formativa. Queste iniziative sono previste per gli anni formativi 2022/23 e 2023/24 alle sedi di Levico, Borgo Valsugana e Riva del Garda, oltre al nuovo corso serale a Rovereto.

 

La formazione degli Oss prevede un percorso della durata di 1.400 ore, articolato in 700 ore di tirocinio e 700 ore di attività teorica, lavori in gruppi, esercitazioni, seminari, studio individuale e di gruppo.

 

"Per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini e alle esigenze dei servizi e per facilitare l'apprendimento degli studenti - conclude Segnana - l'ordinamento didattico e la disciplina del corso di formazione sono costantemente aggiornati dalla Provincia, che dal 2019 a oggi è intervenuta con appositi provvedimenti".

 

La sanità trentina mostra una carenza di molte professionalità in tantissimi reparti, in particolare nei pronto soccorso ma anche in radiologia e psichiatria, con zone scoperte negli ospedali periferici senza tecnici radiologi, punti nascite, salute mentale – reparti e territorio – , neuropsichiatrie e neurologie in sofferenza. E le liste d'attesa lunghissime. Inoltre come riportato da Il Dolomiti, la sanità trentina non è più la migliore e ha perso posizioni in tutte le ''performance''(Qui articolo).  Contestualmente sono stati aumentati i posti per la formazione degli infermieri (Qui articolo).

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