Autovelox da oltre 180 multe al giorno, la deputata Ambrosi presenta un'interrogazione in Parlamento: "Verificare presunte irregolarità nella sua installazione''
L'autovelox in questione è stato messo perché ci sono 4 passaggi pedonali e quasi nessuno rispettava i limiti di velocità. Ambrosi: "Sta penalizzando fortemente i residenti dei comuni limitrofi, per la maggior parte lavoratori pendolari”

TORRI DEL BENACO. Il tanto discusso autovelox installato il 14 agosto 2022 da parte dell'amministrazione comunale a Pai di Torri del Benaco da oltre 180 multe al giorno finisce in parlamento. A portarlo è la deputata trentina di Fratelli d'Italia, Alessia Ambrosi, con la presentazione di un'interrogazione.
L'autovelox, spiega Ambrosi, “avrebbe irrogato, fino al 30 ottobre, oltre 14 mila sanzioni amministrative pecuniarie e, per circa l'80 per cento dei casi, per motivazioni legate al superamento del limite di velocità avvenute soltanto per 10 chilometri orari in più rispetto a quanto previsto dalla legge”.
L’autovelox, come ha spiegato Il Dolomiti il sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra, era stato posizionato perché in quel tratto di strada, in 150 metri, ci sono 4 passaggi pedonali e quasi nessuno rispettava i limiti di velocità. Le sanzioni, però, sono scattate anche per aver sforato di un paio di chilometri orari il limite di velocità. Alcune persone si sono viste recapitare una decina di multe tutte insieme. (QUI L'ARTICOLO)
A fine gennaio qualcuno però, probabilmente residente in zona, aveva anche deciso di vendicarsi colpendo l’autovelox con delle biglie di acciaio.
Nel frattempo, dal gruppo Altvelox, struttura tecnico-legale che è parte integrante dell’Associazione nazionale dei consumatori e delle micro imprese “Migliore tutela”, era stato fatto sapere di essere pronti a dare battaglia al marchingegno. “Lo faremo rimuovere. Nei giorni scorsi abbiamo notificato al prefetto di Verona e al sindaco Nicotra una diffida ad adempiere in autotutela per sospendere le rilevazioni. Auspichiamo che la questione venga chiusa presto dalle autorità nei modi richiesti diversamente procederemo a inoltrare la questione alla Procura della Repubblica”.
Per Alessia Ambrosi, che ha presentato ora un'interrogazione in Parlamento, è necessario “avviare adeguate iniziative volte a verificare presunte irregolarità nell'installazione dell'autovelox” perché la sua collocazione “sta penalizzando fortemente i residenti dei comuni limitrofi, per la maggior parte lavoratori pendolari”.








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