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Vallagarina
24 marzo | 17:16

Lupo a Brentonico (IL VIDEO), ''Fa scalpore il silenzio del Comune: serve informazione, anche nelle scuole, e si mettano i cartelli per agevolare la convivenza''

Nelle scorse settimane è diventato virale il video di un lupo in pieno centro a Brentonico. Le opposizioni: "I comportamenti sbagliati dei giovani sono imputabili alla scarsa conoscenza di come si affrontano questi incontri ravvicinati: servono incontri e informazione: il Comune si faccia parte attiva invece di restare in silenzio"

Lupo a Brentonico, Fa scalpore il silenzio del Comune: serve informazione

BRENTONICO. Una campagna di informazione e di sensibilizzazione sulla presenza del lupo e di altri grandi predatori sull'Altopiano di Brentonico. A chiederlo attraverso una mozione è il gruppo misto di opposizione composta da Ivano Tonolli e Mattia Simonetti (Insieme per Brentonico), Alessandra Astolfi e Moreno Togni (Officina Civica) e Javier Spinella (Naturalmente Brentonico).

 

"Considerato che la presenza del lupo e di altri grandi carnivori sull’Altopiano di Brentonico, e in generale su tutto il territorio provinciale e nazionale, è ormai assodata e costante - spiegano - e nella piena consapevolezza di quanto siano specie ad alto rischio di estinzione e quindi protette dalla direttiva Habitat del 1993 e da altre direttive nazionali, è altrettanto vero che la convivenza con questi grandi carnivori non è sempre facile".

 

Nelle scorse settimane, infatti, è diventato virale il video di un lupo nel parco Cesare Battisti in pieno centro a Brentonico. "A fare ancor più scalpore è il silenzio da parte delle istituzioni dell’Altopiano dalle quali ci si aspettava almeno un piccolo intervento", proseguono gli esponenti di opposizione. "Nel video, infatti, girato da un gruppo di giovani nelle ore centrali della notte, si nota un lupo, probabilmente un giovane in dispersione, scorrazzare tranquillamente per le vie del paese e addentrarsi nel parco 'inseguito' dai ragazzi".

L'emozione dei ragazzi che filmano è grande e anche lo stupore per la presenza di un lupo tra il parco e le vie del paese. Nel girato è evidente che non c'è paura in chi guarda mentre ne ha sicuramente l'animale che attraversa il centro abitato guardingo con la coda tra le gambe. 

 

I giovani, invece, hanno cercato di attirare l'attenzione del lupo con un comportamento evidentemente sbagliato (tra i primi consigli c'è sempre quello di evitare di filmare e di lasciar stare gli animali selvatici, sempre, soprattutto i grandi carnivori) tra ululati e anche qualche miagolio e richiamo da animale domestico.

 

"Un comportamento questo, a nostro avviso, non certo corretto. Si notano infatti i ragazzi che azzardano addirittura qualche 'versaccio' rivolto all’animale, il quale, visibilmente spaventato, dopo un po’ decide di allontanarsi", proseguono Tonolli, Simonetti, Astolfi, Togni e Spinella. "Riteniamo che questo modo di comportarsi sia imputabile alla scarsa conoscenza di come si affrontano questi incontri ravvicinati, sempre più frequenti, per quanto emozionanti".

 

Dall’ultimo rapporto grandi carnivori della Provincia, che fa riferimento al censimento del 2021, risulta infatti che il branco stabilitosi sul Monte Baldo conta circa 9 esemplari. "Un numero destinato sicuramente a crescere visto che sono trascorsi due anni dall’ultima stima pubblicata", evidenziano Tonolli, Simonetti, Astolfi, Togni e Spinella. "Siamo quindi convinti che servano maggiori e costanti informazioni sui corretti comportamenti da adottare in caso d’incontri e di avvistamenti di grandi predatori rivolti a tutta la popolazione e non solo verso il mondo degli allevatori che sta subendo molti danni. Sono in continuo aumento le predazioni, specie da parte del lupo, di animali da allevamento".

 

La richiesta delle opposizioni è quello di organizzare incontri, produrre materiale informativo da divulgare alle famiglie e nelle scuole.

 

"Crediamo che l’amministrazione comunale debba farsi parte attiva per comunicare e informare la comunità in merito a questo fenomeno. Vorremmo vedere dei cartelli posizionati sul territorio che spieghino come comportarsi, come quelli che abbiamo visto spuntare in tutte le piazzole di sosta a lato strada, a opera della Provincia, riguardanti la peste suina. Pensiamo a una progettazione in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Brentonico che potrebbe essere di maggior effetto ed arrivare in maniera più incisiva ai giovani e conseguentemente alle famiglie. L'idea è quella di prevedere incontri e dibattiti di approfondimento da proporre alla cittadinanza, dopo quello online organizzato dal comune nel 2021, nel quale era intervenuto uno zoologo, gli esperti della forestale e l’assessora provinciale. Ci aveva pensato anche il Circolo Arci di Brentonico a organizzare alcuni incontri e spettacoli a tema. Ora tocca alla 'nuova' amministrazione comunale rompere il silenzio che è ancor più grave dei quattro lunghi mesi trascorsi dall’ultima convocazione del Consiglio Comunale", concludono Tonolli, Simonetti, Astolfi, Togni e Spinella.

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