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Vallagarina
22 maggio | 11:47

Senza tetto, l'allarme: ''Ancora non è attiva la 'mensa serale' e il Diurno del Portico il weekend è a mezzo servizio. Servono risposte''

A chiederle Rinascita Rovereto e Riccardo Petroni che già in passato si sono impegnati per raggiungere questi obiettivi: ''La prima domanda è: com’è possibile, anzi, concepibile, che un vescovo si impegni ripetutamente a dare da mangiare a chi vive per strada e poi non lo faccia? La seconda è questa: che autorità ha il Vescovo Tisi se ha dato questa disposizione, ed il Portico non l’ha eseguita?''

di Redazione

ROVERETO. Mentre il numero dei senzatetto aumenta, con i nuovi arrivi di migranti e la gestione dell'accoglienza smantellata dalla Provincia di Trento con l'arrivo della Lega e del presidente Fugatti e mentre nel capoluogo i problemi si acuiscono (come spiegato a il Dolomiti dal sindaco Ianeselli) anche a Rovereto le cose non vanno meglio. A segnalare le criticità è il movimento Rinascita Rovereto che torna a rilanciare il tema, fortemente sostenuto anche da Riccardo Petroni nel suo blog de il Dolomiti, di una più puntuale assistenza a quegli ultimi troppo spesso dimenticati nella Città della Quercia

 

Il 18 maggio scorso l’Associazione Conventus ha organizzato alla Fondazione Caritro di Rovereto un incontro sugli “ultimi”. ''Con grande stupore - comunicano Gloria Canestrini, Pino Finocchiaro di Rinascita Rovereto e Riccardo Petroni - e non senza un forte senso di amarezza monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, ha detto che 'deve vincere il principio della realtà. Quando la notte gela dobbiamo fare quel poco che ci lasciano fare, evitando il danno maggiore, cioè la morte all’addiaccio'. E di morti proprio a Rovereto ce ne sono stati ben due: uno di freddo in un edificio abbandonato ed uno per il gran caldo all’interno di un furgoncino. Ma nel dire 'ci lascino fare', monsignor Tisi sembra voler sottintendere “la politica”, che avrebbe “smantellato la carità”''.

 

E queste parole sono state dette davanti ad un pubblico che applaudiva. ''Applaudiva - proseguono da Rinascita Rovereto - perché non era memore del fatto che se a Rovereto manca una “Mensa dei Poveri”, con una cena calda pronta per chiunque si presenti la sera, così come c’è a Trento da 25 anni, è anche dovuto all’Arcivescovo Lauro Tisi. E’ infatti da oltre un anno e mezzo che, nonostante i numerosi incontri nei quali lui personalmente si è impegnato a farla, nulla è avvenuto, pur sostenendo lui stesso che ci sono sia i fondi che i volontari. E nonostante il fatto che ancora il 15 novembre 2022 avesse comunicato pubblicamente di aver dato il via alla Mensa in oggetto, circostanza che ci aveva illusi e di conseguenza indotti anche a ringraziarlo a mezzo stampa. Ma, come detto, niente ancora ad oggi è avvenuto e chi non ha un posto letto presso la struttura del Portico in Santa Caterina, non solo la sera deve andarsene a dormire per la strada, ma anche drammaticamente a “bocca asciutta”, come si usa dire. Ed è ovvio che l’eventuale intervento notturno dell’Unità di Strada, non compensa neanche lontanamente una cena al coperto in compagnia di altri esseri umani, come qualcuno maldestramente sostiene per giustificare questa disumana mancanza''.

 

Ma non basta. ''I giorni notoriamente più tristi per i senza fissa dimora sono il sabato e la domenica - proseguono -. Bene: il “Diurno” del Portico il sabato pomeriggio è chiuso e la domenica è aperto incredibilmente solo dalle 11,45 alle 13. Una sorta di “scherzi a parte”. Quindi anche su questo punto, sul fatto di tenere aperto il diurno del Portico tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30, Tisi non ci ha sentito. Cosa dire? La prima domanda è questa: com’è è possibile, anzi, concepibile, che un vescovo si impegni ripetutamente a dare da mangiare a chi vive per strada e poi non lo faccia? La seconda è questa: che autorità ha il Vescovo Tisi se ha dato questa disposizione, ed il Portico non l’ha eseguita?''.

 

Rinascita Rovereto e Riccardo Petroni aggiungono che a tutto ciò va sommato il fatto che Rovereto e Trento sono le due città deputate ufficialmente alla ricezione ed al sostegno dei senza fissa dimora in tutto il Trentino. Quindi è estremamente grave che Trento lo faccia e Rovereto no. ''Invitiamo - concludono - pertanto di nuovo caldamente l’arcivescovo, e continueremo a farlo anche in seguito se rimarremo inascoltati, ad aprire al più presto la “Mensa Serale” per senza tetto e per indigenti che vivono a Rovereto ed a tenere aperto il Diurno del Portico tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9,30 alle 19,30''.

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