Siccità e Garda, ''Ridotti i flussi alla diga ma monitoraggio sarà costante'', patto tra Trentino, Veneto e Lombardia per garantire un equilibrio tra turismo e agricoltura
E' stata decisa una gestione condivisa dei livelli dell'acqua, un coordinamento per garantire turismo e agricoltura senza criticità. Il vice presidente della Provincia di Trento, Mario Tonina: "E' chiaro che l'attenzione resta alta a fronte di un periodo siccitosa che perdura da diversi mesi"

TRENTO. "La situazione è migliorata ma continua il monitoraggio del Garda". Queste le parole di Mario Tonina. Il vice presidente della Provincia di Trento è reduce negli scorsi giorni da un incontro con Veneto e Lombardia per fare il punto sulla gestione idrica in area lago. "L'intenzione è proseguire negli incontri a cadenza regolare per una gestione attenta e condivisa dei livelli dell'acqua per rispondere tanto alle esigenze agricole quanto a quelle del comparto turistico".
Le ultime perturbazioni e la contestuale decisione di ridurre il flusso d'acqua che dal lago si immette nel fiume Mincio alla diga di Salionze, in provincia di Mantova, ha permesso di alzare il livello del Garda e respirare nella gestione delle esigenze di agricoltura e turismo.
"Il livello ha raggiunto i 51 centimetri sopra lo zero idrometrico all'indicatore di Peschiera", prosegue Tonina. "Nella fase attuale i territori di pianura necessitano di un quantitativo di risorse idriche per l'agricoltura che hanno consentito di procedere in questa direzione. E' chiaro che l'attenzione resta alta e molto dipende dal meteo delle prossime settimane perché sono tanti gli aspetti da valutare e tenere presenti: agricoltura e turismo ma anche navigazione e sicurezza in generale".
Il lago soffre il prolungato periodo siccitoso. Una situazione che si trascina dai lunghi mesi di siccità straordinaria registrati quest'estate, ma che ha le sue radici in un livello di precipitazioni inferiore alla media che ormai buona parte del Paese si trova a dover affrontare dalla fine del 2021 (Qui articolo).
Il Garda è finito nel mirino della Bild ("Dürre in Italien: Gardasee droht ein Wasser-Krieg") e di altre testate tedesche, come già avvenuto l'anno scorso: “Meglio non buttarsi a capofitto nel lago di Garda” e “L’Italia avverte: ‘Non buttatevi nel lago di Garda’. C’è troppa poca acqua”, alcuni articoli comparsi in Germania (Qui articolo).
Diverse le contromisure messe in campo dall'Azienda per il turismo Garda Dolomiti con Trentino Marketing: una landing page "Quanta acqua c'è nel lago di Garda?" aggiornata in tempo reale per chiarire la situazione sul lago (Qui la situazione in tempo reale). Materiali per sensibilizzare alla gestione accorta della risorsa idrica. E il coinvolgimento di blogger e influencer (Qui articolo).
"E' chiaro che questi incontri - evidenzia Tonina - servono anche per cercare di evitare che possano esserci altri articoli allarmistici che possono generare ripercussioni sull'immagine della zona del Garda, come quelli pubblicati negli ultimi giorni in Germania e che dipingono una situazione non veritiera".
Si lavora poi a livello istituzionale, vertici tra Trentino, Lombardia e Veneto che si svolgono regolarmente ogni 15 giorni per avere sempre un quadro della situazione. "Il coordinamento consentirà di ridurre le criticità e di garantire il pieno sviluppo della stagione turistica in equilibrio con le esigenze per l'agricoltura. E' stato definito come procedere nella gestione della risorsa idrica per maggio per definire come affrontare questa partita", conclude Tonina.













