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Bolzano
17 giugno | 13:09

''Ad un certo punto pensavo di essere alla 'Corrida dilettanti allo sbaraglio'', la giunta Corrarati non 'parte' per una password, Fattor: ''So' ragazzi''

A causa di un vizio formale il presidente dell'aula Carlo Vettori ha chiuso anzitempo la seduta per rinviarla a questa sera. Il governo Corrarati dovrà avere la fiducia entro il 18 giugno, o scatterà il commissariamento

BOLZANO. In effetti quanto accaduto in consiglio comunale nella serata di martedì 16 giugno, ha del comico. Nel corso della seduta che avrebbe dovuto portare il sindaco Claudio Corrarati alla presentazione del programma e della squadra di governo - Stephan Konder e Johanna Ramoser (Svp), Patrizia Brillo e Tritan Myftiu (FdI), Marco Caruso (Lega), Claudio Della Ratta (Civica per Bolzano) - i consiglieri dell'opposizione non hanno ottenuto l'accesso digitale agli atti della maggioranza. 

 

Una decina di consiglieri dell'opposizione non avevano infatti ricevuto via pec i documenti sul programma della nuova maggioranza, gli altri 35 invece sì. Il problema è stato probabilmente causato perché con la fine della consiliatura sono state resettate le password. A causa del vizio formale il presidente dell'aula Carlo Vettori ha chiuso anzitempo la seduta per rinviarla a questa sera. Il governo Corrarati dovrà avere la fiducia entro il 18 giugno, o scatterà il commissariamento. E fare saltare un sindaco, una giunta e un governo cittadino interno per un errore burocratico e perle tempistiche strette, sarebbe comico. 

 

Stefano Fattor, ex assessore del Partito Democratico, definisce la situazione surreale. "Ad un certo punto ho pensato di essere alla “Corrida - dilettanti allo sbaraglio” - racconta Fattor - E forse è così: pochi in maggioranza hanno esperienza e si vede. Non dovrebbe essere il caso del presidente del consiglio Vettori, già consigliere comunale e addirittura provinciale. Ma è certamente suo l’errore di affidare all’apertura di un link l’invio della delibera con programma e squadra di giunta. Se entro la mezzanotte del 18 giugno non venisse approvata la giunta salta tutto e il comune verrebbe commissariato. 15 consiglieri non hanno ricevuto le delibere (bisogna farle avere almeno 24 ore prima). Il problema è stato risolto in serata con le sue scuse e la distribuzione manuale delle delibere in fotocopia. Oggi si replica. Il designato assessore Myftiu ha insinuato che bloccassimo i lavori per far saltare la giunta; gli è stato ricordato che il demenziale regolamento del consiglio consente a ogni consigliere di presentare migliaia di ordini del giorno facendo ostruzionismo. Se fosse come dice lui così si sarebbe fatto e non lo abbiamo fatto. Come si dice a Roma, “so' ragazzi…”, conclude Fattor.

 

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