Concerto Romanovsky a Pergine, il partito DrinDrin: ''Invitiamo il pubblico a unirsi alla manifestazione in favore del popolo ucraino fuori dal teatro e a disertare l'evento''
Il 9 settembre il pianista Alexander Romanovsky suonerà al Teatro comunale di Pergine nonostante le critiche, le prese di posizione e nonostante quanto successo un po' ovunque con concerti annullati e cancellati perché Romanovsky si è tristemente fatto notare per essersi esibito nel 2022, davanti alle telecamere di stato russe, tra le macerie del Teatro d’Arte Drammatica di Mariupol diventando strumento di propaganda

PERGINE. ''Invitiamo con forza il pubblico a disertare questo evento e a partecipare alla manifestazione in favore del popolo ucraino che si terrà contestualmente di fronte al teatro dove si svolgerà il concerto, dalle ore 19.30 alle ore 22.00, per dimostrare solidarietà e rispetto verso chi sta vivendo una tragedia umanitaria che non si vedeva in Europa dagli anni 90'''. L'appello arriva dai rappresentanti del Trentino Alto Adige del partito Drin Drin movimento in crescita di natura centrista che ha tre la sue priorità ''innovazione, produttività e crescita demografica, riforma dell’istruzione, della pubblica amministrazione e delle pensioni, posizionamento internazionale proUcraina e pro-europeo e transizione energetica al nucleare'' e ha come fondatori Michele Boldrin (economista, professore alla Washington University di St. Louis) e l'imprenditore Alberto Forchielli.
La vicenda è ormai nota. Il 9 settembre il pianista Alexander Romanovsky suonerà al Teatro comunale di Pergine nonostante le critiche, le prese di posizione e nonostante quanto successo un po' ovunque con concerti annullati perché Romanovsky si è tristemente fatto notare per essersi esibito nel 2022, davanti alle telecamere di stato russe, tra le macerie del Teatro d’Arte Drammatica di Mariupol: un luogo divenuto simbolo della tragedia e dei massacri causati dai bombardamenti russi che hanno provocato migliaia di vittime civili e un fatto trasformato in arma di propaganda potentissima in Russia. Nonostante le evidenze la Giunta del Comune di Pergine si è schierata compattamente per ''difendere'' questo artista e così si arriva a martedì quando nonostante le proteste potrà esibirsi in Valsugana.
Negli scorsi giorni il Dolomiti aveva dato spazio anche ad Azione Belluno che aveva chiesto di bloccare l'iniziativa. Oggi arriva DrinDrin. Simone Magnolini, Coordinatore Regionale Trentino Alto Adige/SüdTirol spiega: ''Il Drin Drin Trentino-Alto Adige/SüdTirol ribadisce con fermezza la sua posizione di totale sostegno al popolo ucraino, vittima dell’aggressione russa, e definisce la Russia l’invasore che continua a seminare morte e devastazione. Concerti e iniziative come queste non sono semplicemente eventi artistici: essi facilitano e contribuiscono a una più ampia campagna di normalizzazione e propaganda che mira a legittimare l’invasione russa, danneggiando così l’opinione pubblica e la coscienza democratica. Pur senza chiedere alle istituzioni la cancellazione di un evento aperto al pubblico e non organizzato da enti pubblici, si invita con forza la società civile a boicottare questo concerto. Riteniamo infatti che se la musica e l’arte debbano rimanere libere da ogni forma di censura, la selezione degli artisti che vengono messi in scena è una scelta responsabilmente contestabile. L’arte è libera e gli artisti sono liberi, ma sono altresì responsabili dell’uso che fanno della propria posizione pubblica e del messaggio che veicolano”.
''Invitiamo nuovamente e con forza il pubblico a disertare questo evento e a partecipare alla manifestazione in favore del popolo ucraino che si terrà contestualmente di fronte al teatro dove si svolgerà il concerto, dalle ore 19.30 alle ore 22.00, per dimostrare solidarietà e rispetto verso chi sta vivendo una tragedia umanitaria che non si vedeva in Europa dagli anni 90'. Alla nostra manifestazione - conclude Magnolini - parteciperanno associazioni senza scopo di lucro quali EUcraina e Rasom, a cui sarà possibile effettuare donazioni che saranno destinate al centro Buongiorno da Mariupol di Dnipro, dove si trovano gli sfollati del fronte ucraino e in particolare da Mariupol, rasa al suolo dall'invasione criminale russa''.












