"Condanniamo la violenza ma su di lui nessuna decisione", Moranduzzo su Freschi, candidato per la Lega a Trento e tra gli ultras a Salò: "Vanno individuati i responsabili"
Nella lista della Lega c'è Lorenzo Freschi, già condannato nel 2008 per resistenza a pubblico, lesioni personali e tentata procurata evasione, esponente della Nuova Guardia, la frangia ultras protagonista negli ultimi mesi di diversi episodi non proprio edificanti. Devid Moranduzzo: "Non si può negare che fosse a Salò con gli ultras ma non ha partecipato ai disordini e non ci sono quindi ragioni per prendere decisioni sulla sua candidatura alle prossime elezioni di Trento"

TRENTO. "E' un sostenitore e tesserato della Lega che non ha mai creato problemi". Queste le parole di Devid Moranduzzo, coordinatore della sezione del capoluogo del partito di Matteo Salvini. "Non si può negare che fosse a Salò con gli ultras ma non ha partecipato ai disordini e non ci sono quindi ragioni per prendere decisioni sulla sua candidatura alle prossime elezioni di Trento".
Nella lista della Lega c'è, infatti, Lorenzo Freschi, candidato 5 anni fa a Lavis e oggi pronto a correre per le elezioni comune di Trento. Già condannato nel 2008 per resistenza a pubblico, lesioni personali e tentata procurata evasione, esponente della Nuova Guardia, la frangia ultras protagonista negli ultimi mesi di diversi episodi non proprio edificanti.
Un breve riassunto. Circa trenta tifosi hanno preso a calci la recinzione della tribuna ospiti per cercare di passare nell'altro settore a novembre dell'anno scorso. Il conto è stato 1.000 euro. Si passa a febbraio. Accensione di fumogeni allo stadio: due daspo e 3 mila euro di multa (Qui articolo). Ci sono stati anche i cori razzisti: un'altra sanzione da 3 mila euro alla società (Qui articolo). E ancora il pestaggio della poliziotta trans da parte di tre ultras in un bar del capoluogo (Qui articolo) e infine i disordini di Salò (Qui articolo).
"Non entro nella vita privata", dice Moranduzzo. "Sono argomenti esterni alla candidatura. Le vicende passate sono risolte e non ci sono segnali che abbia partecipato ai disordini a Salò. Non ci sono presupposti per altre decisioni. Naturalmente condanniamo e prendiamo le distanze da qualunque forma di violenza e lasciamo alla giustizia il tempo di compiere il suo percorso con l'auspicio che le persone che hanno sbagliato paghino per le proprie responsabilità".
L'attitudine degli ultras è stata affrontata sulle pagine de il Dolomiti da Paolo Berizzi, giornalista e inviato del quotidiano La Repubblica, è un profondo conoscitore del mondo dell'estrema destra, che ha "studiato", pubblicando inchieste e libri e trattando approfonditamente anche il tema della commistione tra le curve calcistiche e i movimenti neofascisti e neonazisti: "Curve italiane ormai feudo dell'estrema destra. E le società sanno nomi e cognomi ma non fanno nulla" (Qui articolo). C'è anche un'interrogazione di Lucia Maestri, consigliera provinciale del Partito Democratico (Qui articolo).
"Il Trento è un'ottima società e ci sono risultati sportivi importanti. Sono un tifoso dei gialloblù e non devo essere io a giudicare un sostegno un po' più colorato ma si devono evitare certi episodi che creano un problema a tutto il sistema. Nessun pregiudizio, ma ci possono essere purtroppo poche persone che creano disagi: credo che queste persone vadano individuate e che si assumano le responsabilità del caso. A prescindere condanniamo ogni violenza mentre rispetto alla candidatura di Freschi i piani sono ancora distinti", conclude Moranduzzo.












