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Belluno
19 maggio | 16:28

Cortina: il trampolino resta (al momento) senza ascensore panoramico. “Di fronte a tante risorse il fatto che non ci sia è un grave punto a sfavore”

Trampolino ristrutturato, nuove tribune, una struttura polivalente e un ristorante, ma niente ascensore panoramico: al momento è questa la prospettiva per l'opera di Zuel, per la quale la Regione ha stanziato 10 milioni di euro. Tuttora in corso, con forte ritardo, il bando di gara: si concluderà il 28 maggio e poi, forse, partiranno i lavori

CORTINA D’AMPEZZO. Trampolino ristrutturato, nuove tribune, una struttura polivalente e un ristorante, ma niente ascensore panoramico: al momento è questa la prospettiva per l'opera di Zuel, per la quale la Regione ha stanziato 10 milioni di euro. In Consiglio comunale c’è ampio consenso rispetto all’opera complessiva, ma non mancano le perplessità sui dettagli.

 

In forte ritardo, il 12 maggio Simico ha pubblicato il bando per un importo a base di gara di poco più di 7 milioni di euro (7.283.517,22, mentre il valore complessivo dell’appalto è di 8.740.220,66 euro) per l'affidamento dei lavori di ristrutturazione. Bando che si chiude il 28: a quel punto potrebbero finalmente partire i lavori, inizialmente previsti tra marzo e novembre e poi slittati. “Siamo arrivati alla ristrutturazione del trampolino Italia, un intervento atteso da tutti - spiega l’assessore Stefano Ghezze - perché è un elemento iconico della comunità e di tutto lo sport di Cortina. Forse in questi anni lo abbiamo maltrattato, perciò oggi quest’opera dà grande soddisfazione a tutti. Diversi gli interventi previsti: il restauro conservativo del trampolino, parcheggi in ghiaia per una superficie di 575 metri quadri nelle aree esterne e marciapiedi di collegamento tra il padiglione di accoglienza e il ristorante di 281 metri. Inoltre, a lato del trampolino sarà realizzato un edificio polivalente, con un tetto completamente verde ed elementi strutturali ben inseriti nell’ambiente. Verranno infine rifatte le gradinate con elementi lignei e una nuova illuminazione per valorizzare un monumento sportivo e architettonico”.

 

Monumento che, da questo punto di vista, mette tutti d’accordo. “Convengo che negli anni è stato maltrattato - aggiunge il consigliere Gianpietro Ghedina - e merita oggi una dignità diversa. Forse, senza le Olimpiadi, difficilmente sarebbe stato recuperato, pur essendo un intervento atteso dalla comunità e turisticamente da valorizzare. Andrebbe però chiarita la ripartizione delle risorse tra la ristrutturazione conservativa del trampolino e il ristorante. Temo infatti ci sia uno squilibrio tra le due soluzioni: l’appeal principale per chi si avvicina deve essere la salita sul trampolino per godere della visuale, generando così una bigliettazione e dando un valore aggiunto a tutta la struttura. Inoltre nel progetto nulla si dice dell’ascensore: sarà realizzato?”.

 

Rispetto alla ripartizione dei fondi, l’assessore Giorgio Da Rin spiega che circa 3.7 milioni andranno al trampolino, 1.3 milioni a tribune e torrette e 1.6 milioni al nuovo edificio. Per quanto riguarda l'ascensore, invece, la Soprintendenza ha espresso parere negativo, per cui in questa fase non è contemplato. “Crearlo è certamente una priorità - aggiunge Ghezze - e ci stiamo lavorando: fin dall’inizio abbiamo pensato a un ascensore esterno in vetro, ma siamo di fronte a un bene monumentale che richiede percorsi specifici. Tuttavia, laddove non dovesse intervenire direttamente il governo, credo che qualsiasi futura amministrazione si possa impegnare a realizzarlo come investimento diretto”.

 

Disappunto dalla minoranza, con la consigliera Roberta De Zanna che afferma di sentirsi presa in giro: “Si è sempre lasciato intendere che si sarebbe potuti salire in cima e godere di un panorama fantastico. Invece così non sarà, oltre al fatto che probabilmente si inserirà tra le opere realizzate post Olimpiadi. Forse per quello il commissario di governo non voleva rendere pubblico il progetto e non se n'è mai voluto parlare, nonostante sia tra le poche opere non divisive: parlarne avrebbe certamente contribuito allo spirito olimpico, che nel paese scarseggia. Desta quindi quantomeno sospetto il fatto che nella relazione ci siano poche righe dedicate alla ristrutturazione del trampolino ma tre pagine per la nuova struttura. Spero almeno che il ristorante sarà inclusivo e alla portata delle famiglie, senza dover fare un mutuo per accedere all’ennesimo locale di lusso.”

 

“Sul totale finora impegnato - risponde Da Rin - 5 milioni vanno al trampolino e 1,6 alla nuova struttura, perciò dire che quest’ultima è prevalente è un controsenso. Capisco cercare ogni modo per screditare qualunque opera olimpica, ma bisogna essere realistici: le risorse non ci sarebbero altrimenti state ed era una ferita aperta nel territorio. Sicuramente tutti avevamo l’aspettativa dell’ascensore, però ci sono anche tutti gli strumenti per metterlo in programma con un futuro investimento comunale”.

 

Ulteriori future risorse a carico della comunità, dunque. “Credo che una critica costruttiva debba esserci. Cortina - conclude Ghedina - non deve accontentarsi, ma spingere sull'acceleratore: di fronte a tante risorse, il fatto che non ci sia l’ascensore è un grave punto a sfavore. Per questo l'amministrazione non deve mollare nei confronti della Regione e insistere con la Soprintendenza. L'augurio è che si possa fare ora, perché dopo sarà difficile: magari si potrebbero dare a Saldini poteri commissariali non solo su Apollonio-Socrepes ma anche sul trampolino, per realizzare qualcosa che può fare solo del bene a Cortina”.

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