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Belluno
31 luglio | 20:50

Diga del Vanoi, la Provincia di Belluno incontra il Consorzio Brenta e ribadisce: "Servono soluzioni alternative: no a un contrasto tra montagna e pianura"

La Provincia ha incontrato a Cittadella il Consorzio di bonifica Brenta per sottolineare ancora una volta la sua posizione sulla diga del Vanoi. “Ribadiamo la ferma e netta contrarietà alla costruzione della diga e auspichiamo invece un dialogo tra montagna e pianura sul tema del corretto uso della risorsa idrica”. Dopo agosto un incontro con il territorio

Diga del Vanoi, la Provincia di Belluno incontra il Consorzio Brenta e ribadisce

BELLUNO. La Provincia ha incontrato il Consorzio di bonifica Brenta per sottolineare ancora una volta la sua posizione sulla diga del Vanoi. “Ribadiamo la ferma e netta contrarietà alla costruzione della diga e auspichiamo invece un dialogo tra montagna e pianura sul tema del corretto uso della risorsa idrica e della sua tutela, a vantaggio sia delle popolazioni di montagna sia di quelle di pianura” commenta Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo e al demanio idrico.

 

Assieme alla struttura del settore Acque, il consigliere ha incontrato oggi il commissario e il direttore del Consorzio nella sede di quest’ultimo a Cittadella, ribadendo una posizione già espressa con delibera di consiglio dell’ottobre 2023 e del maggio 2024, oltre che nelle varie fasi del dibattito pubblico.

 

L’incontro era stato richiesto dalla Provincia di Belluno a seguito delle recenti attività di trivellazione e carotaggio avviate nei pressi di Canal San Bovo, in Provincia di Trento, funzionali però a un’opera che interesserebbe anche il territorio veneto. In proposito, il commissario e il direttore del Consorzio hanno spiegato che i sondaggi in corso fanno parte del progetto finanziato e stanno procedendo come previsto dall’incarico di progettazione.

 

Si sono tuttavia resi disponibili a un incontro con il territorio bellunese, per illustrare le attività in corso. "Siamo d’accordo - conclude Bortoluzzi - che saliranno nel Bellunese subito dopo le ferie agostane, così da dialogare con gli amministratori locali e soprattutto sentite di persona le motivazioni di contrarietà del territorio, già espresse e che non cambiano di una virgola. Il tema della corretta gestione della risorsa idrica è argomento di comune interesse e non deve mettere in contrasto pianura e montagna, che meritano pari attenzione. Piuttosto, è necessario valutare le soluzioni alternative alla diga che la Provincia ha già promosso anche nella fase di dibattito pubblico, come l’irrigazione a goccia, la pulizia del lago del Corlo, la riconversione dei sistemi irrigui e simili".

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