Diga del Vanoi, la Provincia di Belluno incontra il Consorzio Brenta e ribadisce: "Servono soluzioni alternative: no a un contrasto tra montagna e pianura"
La Provincia ha incontrato a Cittadella il Consorzio di bonifica Brenta per sottolineare ancora una volta la sua posizione sulla diga del Vanoi. “Ribadiamo la ferma e netta contrarietà alla costruzione della diga e auspichiamo invece un dialogo tra montagna e pianura sul tema del corretto uso della risorsa idrica”. Dopo agosto un incontro con il territorio

BELLUNO. La Provincia ha incontrato il Consorzio di bonifica Brenta per sottolineare ancora una volta la sua posizione sulla diga del Vanoi. “Ribadiamo la ferma e netta contrarietà alla costruzione della diga e auspichiamo invece un dialogo tra montagna e pianura sul tema del corretto uso della risorsa idrica e della sua tutela, a vantaggio sia delle popolazioni di montagna sia di quelle di pianura” commenta Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo e al demanio idrico.
Assieme alla struttura del settore Acque, il consigliere ha incontrato oggi il commissario e il direttore del Consorzio nella sede di quest’ultimo a Cittadella, ribadendo una posizione già espressa con delibera di consiglio dell’ottobre 2023 e del maggio 2024, oltre che nelle varie fasi del dibattito pubblico.
L’incontro era stato richiesto dalla Provincia di Belluno a seguito delle recenti attività di trivellazione e carotaggio avviate nei pressi di Canal San Bovo, in Provincia di Trento, funzionali però a un’opera che interesserebbe anche il territorio veneto. In proposito, il commissario e il direttore del Consorzio hanno spiegato che i sondaggi in corso fanno parte del progetto finanziato e stanno procedendo come previsto dall’incarico di progettazione.
Si sono tuttavia resi disponibili a un incontro con il territorio bellunese, per illustrare le attività in corso. "Siamo d’accordo - conclude Bortoluzzi - che saliranno nel Bellunese subito dopo le ferie agostane, così da dialogare con gli amministratori locali e soprattutto sentite di persona le motivazioni di contrarietà del territorio, già espresse e che non cambiano di una virgola. Il tema della corretta gestione della risorsa idrica è argomento di comune interesse e non deve mettere in contrasto pianura e montagna, che meritano pari attenzione. Piuttosto, è necessario valutare le soluzioni alternative alla diga che la Provincia ha già promosso anche nella fase di dibattito pubblico, come l’irrigazione a goccia, la pulizia del lago del Corlo, la riconversione dei sistemi irrigui e simili".












