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Elisabetta Bozzarelli (1.413 voti), Giulia Casonato (1.052) e Gianna Frizzera (831) sono le "regine" delle preferenze. Nel centro sinistra dominano le donne

La vice sindaca uscente (e prossima alla riconferma) è la più votata in assoluto, passando dai 628 voti del 2020 ai 1.413 di questa tornata. Giulia Casonato, invece, triplica i consensi: cinque anni fa era stata eletta con Futura con 318 voti (e subentrò in Consiglio al compianto Stefano Bertoldi: adesso ne ha presi 1.052. Exploit anche di Gianna Frizzera: dalla circoscrizione di Gardolo al Comune con un bagaglio - incredibile - di 831 voti

TRENTO. Un altro podio di sole "campionesse" di preferenze.

 

Cinque anni fa i primi tre posti delle speciale classifica di chi aveva ricevuto il maggior numero di voti vennero occupati da tre donne, Mariachiara Franzoia, oggi consigliera provinciale, guardava tutti dall'alto verso il basso forte di 802 preferenze, seguita da Chiara Maule (655), anch'essa trasferitasi in piazza Dante un anno e mezzo fa e da Elisabetta Bozzarelli (628), nominata poi da Ianeselli vice sindaca e assessora.

 

Ebbene, come si dice: nella vita, e conseguentemente nella politica, si lavora con l'obiettivo di migliorarsi e migliorare. Beh, detto e fatto per Elisabetta Bozzarelli, capolista del Partito Democratico, che ha più che raddoppiato lo straordinario risultato del 2020, raggiungendo quota 1.413 preferenze. Un risultato pazzesco.

 

"Al di là delle speranze - spiega la vice sindaca uscente (che, probabilmente, per non dire certamente, sarà confermata nel ruolo) - nemmeno nel mio ragionamento più ottimistico pensavo di raggiungere tali numeri. Già 1.000 preferenze erano un qualcosa di enorme, adesso siamo andati "oltre" e non so veramente che dire, se non che questa è la dimostrazione che le persone che hanno il coraggio di fare determinate scelte possono contare veramente. Certo, abbiamo avuto un dato riguardo alla partecipazione molto negativo, che deve farci riflettere e spronarci a fare ancora meglio. Io, nei prossimi cinque anni, mi impegnerò ancora più a fondo per essere anche l'assessora di chi non è andato a votare e sarò ben felice di esserlo. Il mio ruolo? Le scelte spettano al sindaco: personalmente sarei contenta di continuare il lavoro che ho avviato e portato avanti nel corso della prima legislatura, ma il nostro primo cittadino sa che sono a disposizione sua e, soprattutto, della comunità".

 

Come cinque anni fa, anche in questa tornata elettorale le più votate in assoluto sono risultate tre donne.

"E' certamente un bel segnale - analizza - e, per quanto mi riguarda, un ulteriore sprono a svolgere il mio compito ancora meglio. E così sarà certamente anche per tutte le altre persone che hanno ricevuto grandi riconoscimenti e attestati di stima per il lavoro svolto. E' certamente una grande soddisfazione ma, allo stesso, e ci mancherebbe non fosse così, un'enorme responsabilità".

 

Ha "sfondato" ampiamente quota 1.000 anche un'altra componente della prima Giunta Ianeselli. La più giovane che ha triplicato i voti passando dai 318 del 2020 ai 1.052 di oggi.

 

Giulia Casonato era entrata in Consiglio in sostituzione del compianto Stefano Bertoldi, era stata nominata assessora tra mille scetticismi, di chi guardava solamente la carta d'identità e adesso si è guadagnata sul campo la "riconferma" sotto la (difficile, in questo caso) bandiera del Partito Democratico, dove la concorrenza era serratissima.

 

E che riconferma, a suon di preferenze.

 

"La gioia è ovviamente enorme - racconta - ed è stata una campagna elettorale molto diversa rispetto a quella di cinque anni. Il contesto era molto più competitivo, ovviamente, ma è stato un percorso condiviso con tante persone, molto appassionante e coinvolgente. Speravo e volevo ottenere un risultato importante, ma non pensavo di raccogliere così tanti consensi. Sono stati cinque anni di sfide importanti, che mi hanno permesso di conoscere tantissime persone, intrecciare relazioni, portare idee e proposte, ascoltare, farmi ascoltare e confrontarmi. La prima "avventura" è stata molto bella, appagante, con difficoltà ma anche soddisfazioni e adesso siamo pronto, dopo aver festeggiato questo risultato, per affrontarne un'altra".

 

Con il ruolo, appare scontato di assessora: meglio proseguire con le stesse competenze oppure, perché no, cambiare ambito per rimettersi in gioco?

 

"A questo penserà il nostro sindaco - risponde con grande diplomazia - che è deputato a prendere determinate decisioni. Le sfide non mi spaventano e rappresentano sempre un grande stimolo, anche in politica".

 

Dopo dieci anni, cinque da consigliera e cinque da presidente, Gianna Frizzera aveva deciso di tentare il "salto" e cercare di approdare in Consiglio comunale.

 

Ebbene, a Palazzo Thun l'esponente di Campobase entrerà dalla porta principale e il clamoroso risultato raggiunto - numeri alla mano - le spalancherà probabilmente anche le porte della Giunta.

 

"Di questo se ne occuperà chi di dovere - commenta raggiante - e, in questo momento, mi sto godendo un risultato strepitoso per la coalizione, per Campobase e anche a livello personale. Speravo di fare bene, ma non avrei mai pensato di raggiungere questi numeri. E' stata l'elezione perfetta, sotto ogni punto di vista, poi le valutazioni nello specifico le faremo a bocce ferme. Adesso è il momento di festeggiare. La mia reazione quando i dati hanno iniziato ad essere "affidabili" e definitivi? Entusiasmo per il consenso che ho ricevuto a Gardolo, dove negli ultimi 10 anni ho lavorato a stretto contatto con le persone e le associazioni e sorpresa per i tanti voti ricevuti in altre zone della città dove, pensavo, mi conoscessero meno. Ero fiduciosa, ma il risultato è oltre ogni più rosea prospettiva".

 

Torniamo alla carica: lo sa che con questo pacchetto di voti, che la rende la terza candidata più votata dell'intero centro sinistra, sarà quasi impossibile per il sindaco Ianeselli non inserirla in Giunta?

 

"Ribadisco che non credo sia giusto parlarne - conclude - perché non è di mia competenza e, in ogni caso, sono ragionamenti che vanno affrontati a mente fredda. Io l'unica cosa che posso dire è che le nuove sfide, anche se impegnative, non mi spaventano. Ho accettato di fare la presidente della circoscrizione e non sono abituata a tirarmi indietro. Se ho fatto la scelta di candidarmi in comune era proprio perché volevo mettere a disposizione la mia esperienza maturata sul campo. Il sindaco sa che su di me può contare assolutamente".

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