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Trento
30 aprile | 11:22

Folgaria, polemica a quattro giorni dal voto. Civettini": "Consiglio convocato last minute, poca trasparenza". Rech: "Vergognoso. Non è riuscito a candidarsi, vuole creare astio"

L'ex consigliere provinciale Claudio Civettini, candidato consigliere a Trento con Forza Italia, che a Folgaria - dove risiede - avrebbe voluto contrapporsi al sindaco uscente e ricandidato Michael Rech, salvo poi fare un passo indietro dopo l'endorsement di Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia, a favore del sindaco uscente (e ricandidato) Michael Rech, già segretario di Campobase

FOLGARIA. Un consiglio comunale convocato "last minute", con poca trasparenza, durante il quale verranno discussi argomenti che avrebbero dovuti essere trattati ben prima. E una "stoccata" finale sulla possibilità che salti l'annunciata diretta della seduta e, a quel punto, il consiglio dovrebbe essere sospeso, salvo ricorsi.

 

L'accusa al sindaco di Folgaria Michael Rech arriva dall'ex consigliere provinciale Claudio Civettini, candidato consigliere a Trento con Forza Italia, che a Folgaria - dove risiede - avrebbe voluto contrapporsi al sindaco uscente e ricandidato Michael Rech, salvo poi fare un passo indietro.

 

Il motivo? A Civettini non era proprio andato giù il fatto che Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia, avesse scattato un selfie, con tanto di "spottone" elettorale ("'oggi sono andata a fare il tifo per il sindaco Michael Rech di Folgaria e la sua lista! Un grande supporto per chi lavora per la nostra comunità!” aveva scritto sui propri canali ufficiali) a favore di Rech, già segretario di Campobase (Qui articolo).

 

Da qui la decisione di non candidare, l'invito - tutto sommato piuttosto incomprensibile - a Rech di far commissariare il comune e poi la polemica, che arriva a pochi giorni dalle elezioni.

 

"In data 29 aprile, con sole 24 ore di anticipo - scrive Civettini in una nota ufficiale -, pur legittimo nella forma, ma assolutamente inusuale nella storia comunale di Folgaria, il sindaco uscente e candidato unico al prossimo 4 maggio, giocando sulla festa della stampa del 1° maggio e sul seguente silenzio elettorale fino al giorno elettorale, convoca un consiglio comunale con la formula dell’urgenza a firma del presidente del consiglio, anch’esso candidato. In discussione, la revoca della deliberazione marzo 2025 (!!) e nuove determinazioni sulla convenzione per la gestione delle entrate tributarie; poi l’approvazione tardiva delle tariffe ai fini della tassa rifiuti (Tari) anno 2025 ma ancor di più, un inspiegabile “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2023 - sì proprio 2023 - Riapprovazione del prospetto dell’avanzo accantonato e del prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione. Una convocazione incredibilmente in zona Cesarini, con 2 correzioni importanti, che, in attesa della sostanza fattuale, ci viene segnalata come un’azione poco chiara e poco edificante, sia dal punto di vista della partecipazione democratica, sia per la sostanza dei temi in discussione, che necessitano di approfondito esame, di documentazione adeguata e di partecipazione dei residenti e turisti con seconde case, per evitare di promulgare “sconvenzioni”, tariffazioni e approvazioni posticce di improvvisi avanzi che parrebbero uscire miracolosamente (o colpevolmente?) nel 2025 ma che riguardano inusualmente il 2023".

 

"Una magia, che nulla centra con la trasparenza elettorale che dovrebbe essere in campo - prosegue -, ma che invece parrebbe più riguardare le tasche dei “folgaraiti”, ancora una volta beffati da scelte dell’ultimo secondo, da scoprirsi eventualmente ad elezioni messe in saccoccia per questa amministrazione silente e furbescamente attiva all’ultimo minuto. Cosa ci aspetta da questa convocazione? Di certo poca trasparenza, poca partecipazione democratica e poca lucidità politica, come altrettanto certa, l’apparente indifferenza verso quella amministrazione che vorrebbe che annualmente si approvassero bilanci coerenti e di quasi ben 2 anni prima, con avanzi che i relatori del bilancio 2023, coloro che l’hanno votato e i revisori dei Conti, avrebbero dovuto sollevare e normalizzare durante il 2024 e non certo, in modo inusuale - per usare un eufemismo -, al 30 aprile 2025, con un consiglio comunale in carica per la materia ordinaria, una convocazione con appena 24 ore di preavviso e senza data di convocazione ma, soprattutto, senza mettere i Consiglieri deputati al legittimo controllo, nella necessaria possibilità di accedere alla documentazione necessaria per esprimere il loro ruolo. Una fretta dettata da che cosa? Lo spighi il sindaco, prima di procedere!".

 

E poi una "stoccata" finale, riguardo la diretta streaming della seduta del consiglio comunale.

 

"I maligni, ma sono certo che sarà così - conclude Civettini -, parlando dell’annunciata diretta sulla piattaforma video istituzionale, accedendo al link https:/www.video.istituzioni.tn.it/tutti/, sono pronti a scommettere che la diretta, non troverà casualmente il collegamento come già successo in altre occasioni ma nel caso, credo che il Consiglio non abbia senso e sarà lo stesso presidente del consiglio a sospenderlo, pena i ricorsi nelle sedi opportune per le eventuali mancate registrazioni sonore".

 

Durissima è la replica di Michael Rech, impegnato negli ultimi giorni di legislatura e anche di campagna elettorale, che rispedisce al mittente ogni critica avanzata da Civettini.

 

"In primis il comunicato è pieno zeppo d'inesattezze - commenta il primo cittadino di Folgaria -. E' un concentrato di polemiche e populismo. basta leggere ciò che è scritto nell'ultimo paragrafo per capire il tono della nota ufficiale di chi avrebbe voluto candidarsi ma non ce l'ha fatta e poi ha trovato un alibi perfetto per giustificare il fatto di non essere riuscito ad allestire nemmeno una lista: viene instillato il dubbio che, volutamente, la diretta della seduta del consiglio comunale potrebbe saltare e allora potrebbero esserci ricorsi. Questa è una iniziativa semplicemente vergognosa, inqualificabile che arriva da un "girovago" della politica, un professionista, tra i migliori che abbiamo in Trentino, della polemica, che si è candidato ovunque. L'obiettivo è evidente, cioè quello di creare astio all'interno della comunità a pochi giorni da un'elezione alla quale lui non parteciperà perché non ci è è riuscito. Abbiamo affrontato una legislatura complicata, fatta di sfide importanti, lavoriamo avendo a disposizione il segretario comunale solamente per un giorno a settimana e credo che il "rancore" di Civettini non meriti ulteriore risposta. L'unica cosa che posso dire, con soddisfazione,  è che - durante la campagna elettorale che abbiamo condotto sul territorio - abbiamo avuto tanti attestati di stima dalla comunità. Le affermazioni di chi "avrebbe voluto ma non è stato capace" sono sterili". 

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