Il deputato De Bertoldi sceglie (per due volte) una canzone degli Hobbit, gruppo di riferimento dell'estrema destra. E finisce su Repubblica
L'onorevole trentino, che qualche mese fa ha lasciato Fratelli d'Italia per approdare (da indipendente) nella Lega, è stato il protagonista - in negativo - della seguitissima rubrica "Pietre", che tutti giorni l'inviato Paolo Berizzi scrive sul quotidiano La Repubblica. Il caso era stato sollevato qualche giorno prima da Il Dolomiti e, il giorno successivo, De Bertoldi ha pubblicato un altro post, scegliendo la medesima colonna sonora

TRENTO. Il deputato trentino Andrea De Bertoldi è finito sulle pagine di Repubblica. Oggi, mercoledì 28 maggio, l'onorevole trentino, che qualche mese fa ha lasciato Fratelli d'Italia per approdare (da indipendente) nella Lega, è stato il protagonista della seguitissima rubrica "Pietre", che tutti giorni l'inviato de La Repubblica Paolo Berizzi scrive sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.
Come aveva raccontato Il Dolomiti venerdì 23 maggio (Qui articolo), De Bertoldi aveva annunciato sui propri canali ufficiali la partecipazione - come relatore - ad un evento organizzato nell'ambito del Festival dell'Economia dal titolo "Le PMI e i liberi professionisti in Italia ed in Europa".
La "colonna sonora" del post era un canzone degli Hobbit dal titolo "Non ci fermiamo mai". Se l'intento era quello di sottolineare - prendendo spunto dal titolo del brano in questione - una continua operosità e al fatto di essere sempre "sul pezzo", la scelta dell'accompagnamento musicale è stata "stonata".
Sì, perché il testo della canzone della band in questione ha tutt'altro significato. "Non ci fermiamo mai, non ci arrendiamo mai, perché la nostra non è moda di un momento! Non ci fermiamo mai, non ci arrendiamo mai, perché la nostra non è moda di un momento. Come un veliero che non cambia la sua rotta e, tra le onde alte, le incalza e tiene botta! Come un soldato che piuttosto che tradire scelse una strada: vincere o morire. Siamo roccia con le ali, di acciaio le tempeste dei giochi di potere siamo i guastafeste!" recitano alcuni versi del brano in oggetto.
E, come se non bastasse, il giorno successivo, l'onorevole De Bertoldi ha pubblicato un altro post che recitava "Non badiamo alle patetiche provocazioni ed alle isterie da commedia amatoriale, ma andiamo avanti Maurizio Fugatti!". Il tutto con due foto che ritraggono lo stesso deputato, eletto con Fratelli d'Italia nel 2022, assieme al Governatore trentino.
Il riferimento, si presume, fosse alla polemica che ha contraddistinto il Festival dell'Economia, ovvero il discorso riguardante il terzo mandato e la decisione da parte del Presidente della Provincia di Trento di togliere la carica di vice presidente e alcune deleghe importanti a Francesca Gerosa, esponente di Fratelli d'Italia.
Ebbene De Bertoldi ha scelto di utilizzare la medesima colonna sonora, lo stesso brano usato il giorno prima, come si evince dalla foto che pubblichiamo qui sotto.

Paolo Berizzi, l'inviato del quotidiano La Repubblica, che dal primo febbraio 2019 vive sotto scorta per le tante minacce ricevute nel corso degli anni da parte di persone appartenenti al mondo dell'estrema destra, ha ripreso l'accaduto nella sua rubrica quotidiana.
Il pezzo s'intitola "Stonatura" e recita: "Come un soldato che piuttosto che tradire scelse una strada: vincere o morire: E' la stonatura - fuor di metafora - con cui Andrea De Bertoldi, senatore (in realtà attualmente deputato: è stato senatore dal 2018 al 2022, ndr) passato da FdI alla Lega (da indipendente), ha pubblicizzato su Instagram l'evento del Festival dell'Economia di Trento al quale ha partecipato venerdì 25 maggio. Stonatura perché quelle parole fanno parte di un brano del gruppo fasciorock Hobbit - tra le band più seguite dalla galassia dell'ultradestra - intitolato "Non ci fermiamo mai". "Siamo roccia con le ali d'acciaio, le tempeste di potere, siamo i guastafeste!". Un testo aggressivo che certamente mal si concilia con quella che dovrebbe essere l'attività e il contegno di un senatore della Repubblica. Dopo l'articolo de Il Dolomit - che ha raccontato il caso - de Bertoldi ha rilanciato ripostando provocatoriamente la canzone".
Le alternative, per rendere lo stesso concetto, non mancavano certamente. Dall'immortale (un capolavoro) "Don't stop me now" dei Queen a "Correre" di Anastasio, passando per "Non mi fermo mai" del compianto Alex Baroni.












