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Trento
22 agosto | 12:35

Il Patt attacca Demagri: "Con le sue scelte ha indebolito la val di Non". La risposta di Casa Autonomia: "Discorsi da bar, abbiano il coraggio di ammettere i propri errori"

Il coordinamento del Patt Val di Non accusa la consigliera provinciale: "Chi ha davvero indebolito la Valle di Non e i cittadini di Cles è chi ha usato il mandato ricevuto come trampolino personale, salvo tornare indietro quando le cose non sono andate come sperava". Poi pronta replica del movimento Casa Autonomia: "Implicitamente ammettono che una donna, da sola, è stata in grado di mettere nell'angolo un partito che nella Val di Non trovava una delle sue principali zone di fertile bacino di voti"

di Redazione

CLES. Botta e risposta in salsa "nonesa" tra il Patt della Val di Non e il Movimento Casa Autonomia, in particolare la consigliera provinciale Paola Demagri

 

Il partito autonomista in un comunicato stampa ha attaccato la consigliera sostenendo che "a indebolire la Val di Non sono state soprattutto le sue scelte personali".

 

"Paola Demagri -  scrive il coordinamento Patt Val di Non - parla di 'disastri' del Patt negli ultimi 5 anni. Un’affermazione paradossale, visto che 5 anni fa era ancora nel Patt e, se davvero ci fossero stati disastri, ne sarebbe stata corresponsabile".

 

"La verità è un’altra: i veri danni al Patt e alla comunità nonesa li ha causati lei con le proprie scelte. Prima ha lasciato il partito sventolando la 'coerenza', che in realtà era solo convenienza personale. Poi si è fatta eleggere in Consiglio provinciale accusando un presunto 'tradimento' del Patt (falso: il Patt non è un partito ideologico). Successivamente, per ambizione, si è candidata a sindaco di Cles contro la stessa maggioranza che aveva contribuito a costruire, abbandonando per tutta la campagna elettorale il lavoro consiliare per cui era stata votata e pagata. All’epoca aveva promesso che, qualunque fosse il risultato, sarebbe rimasta a fianco della comunità clesiana. Invece, persa la sfida, ha preferito restare in Provincia anziché assumersi fino in fondo la responsabilità in Consiglio comunale, tradendo così le aspettative dei suoi elettori".

 

"Chi ha davvero indebolito la Valle di Non e i cittadini di Cles non è stato il Patt, ma chi ha usato il mandato ricevuto come trampolino personale, salvo tornare indietro quando le cose non sono andate come sperava", conclude il coordinamento. 

 

Parole che hanno innescato una pronta risposta del movimento Casa Autonomia.eu tramite una nota firmata dal segretario politico Michele Dallapiccola: "Gli articoli di critica politica, a chi di politica si occupa, fanno bene. Indicano i pro e i contro delle proprie scelte e come queste vengano percepite da cittadini ed elettori. Proprio per questo cercherò di essere indulgente nel giudizio di un comunicato stampa del Patt Val di Non".

 

"Il registro dialettico, invero, è piuttosto basso. Assomiglia più ad un commento raccolto in un bar di periferia davanti a una birra che non un vero e proprio ragionamento politico. Toni personalistici, livore, assenza di pensiero costruttivo alternativo, indicano a voler essere gentili, una certa inesperienza nella comunicazione. Tuttavia prenderò come complimento il ragionamento complessivo che pur con qualche difficoltà fa capolino da una sintesi ostacolata proprio dalla confusione dei concetti espressi".

 

"Il Patt noneso attribuisce dunque, l'assenza dei suoi risultati alla figura nella nostra rappresentante in consiglio provinciale. Si accanisce l'oscuro accusatore, a parlare di scelte personalistiche emettendo dunque un giudizio tutto suo. Inconsapevole del fatto che la donna più votata dell'intera tornata delle scorse elezioni provinciali ha sempre condiviso con il movimento le proprie scelte. Non a caso tutta la politica provinciale si era mossa alle scorse comunali proprio per evitare che questa importante figura potesse assumere un ruolo di rilievo anche in una valle, come abbiamo già avuto modo di dire, molto pesante dal punto di vista politico. Implicitamente ammette dunque che una donna (una sola donna), da sola, è stata in grado di mettere nell'angolo un partito che nella Val di Non trovava una delle sue principali zone di fertile bacino di voti. Ed in effetti dei resti della gloriosa UaTT portata avanti da un discepolo ormai sul declino della sua strada politica, in termini di posti amministrativi in Valle si vede ben poco".

 

"Nemmeno a Cles il partito è riuscito a sfondare. Pur di vincere (e lo ha fatto con pochissimi voti di scarto) ha dovuto svendere mezza Giunta ai quei Fratelli di una sempre tanto criticata Italia. Non è riuscito, l'anonimo stesore del testo, a nominare una che sia una posizione politica di rilievo di valle. Troppo impegnato a tentare di denigrare chi invece la politica la sa fare, troppo poco in grado di nominare importanti posti amministrativi raggiunti dal suo partito. Le scelte intraprese dal Patt in questi anni gli hanno impedito di fornire titoli di esempio. Anzi in maniera quasi sboccata continua a richiamare termini riferiti a un teorico tradimento. Salvo contraddirsi poco prima definendosi non ideologico. Non tiene in considerazione che c'è stato un intero movimento, composto da migliaia di persone, che non hanno deciso di migrare nell'arco costituzionale perseguendo il potere saltando da sinistra a destra".

 

"Il Movimento Casaautonomia.eu - conclude Dallapiccola - ha preferito rimanere leale alle posizioni che il Patt aveva conquistato grazie alla collaborazione con il centrosinistra. Non cerchi dunque nella coerenza e nella lealtà a quei valori della consigliera Paola Demagri la causa della marginalizzazione del suo partito. Abbia il coraggio l'anonimo portavoce autonomista locale di ammettere che gli scarsi risultati sono più probabilmente effetto di certe scelte di ripiego del suo partito. Alle ultime provinciali aveva provato a giustificare le sue scelte proclamandosi elemento di condizionamento dell'attività amministrativa di Fugatti. Il risultato è stato invece che ora la Lega spadroneggia in ogni luogo e in ogni dove. Il Patt invece ibridato com'è adesso con i dorotei della prima ora si avvizzisce sempre più, vittima dei suoi silenzi e della sua scarsa incisività amministrativa". 

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