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Trento
22 settembre | 06:00

La Vuelta segnata dalle proteste pro Palestina e nel beach soccer l'Ucraina non gioca contro la Bielorussia: questione sicurezza in val di Fiemme per le Olimpiadi?

Le tensioni internazionali, le guerre in Ucraina e in Palestina, le poteste che hanno accompagnato la Vuelta alzano l'attenzione sulle questione sicurezza in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 

TRENTO. "Il livello di sicurezza sarà molto alto". Queste le parole dell'assessore Mattia Gottardi. La previsione è di un importante dispiegamento in val di Fiemme per le Olimpiadi invernali.

 

Gli standard sono per forza elevatissimi per eventi di questo tipo. Le tensioni internazionali, il contesto geopolitico e le guerre scoppiate in Europa e in Medio Oriente inducono a tenere l'asticella ancora più su. A Viareggio la nazionale dell'Ucraina si è rifiutata di affrontare la Bielorussia nella finalina valida per il bronzo agli Europei di beach soccer. Le ragioni sono naturalmente nel conflitto scatenato dall'aggressione della Russia. E poi c'è il conflitto tra Israele e Hamas in Palestina

 

La Vuelta è stata segnata da proteste, interruzioni e frazioni accorciate fino alle ultime immagini: il terzo grande giro di ciclismo a livello mondiale si è chiuso senza passerella finale, podio e festa. Un evento senza quasi precedenti. A questo si aggiungono gli scontri tra manifestanti Pro Palestina e forze dell'ordine. 

 

Un appuntamento di altissimo livello accompagnato da proteste per tre settimane con gli attivisti che hanno messo nel mirino la squadra israeliana Israel-Premier Tech, allestita con l'obiettivo di promuovere l'immagine del Paese attraverso lo sport. Il team ha tolto il nome dalle maglie ma non ha voluto abbandonare le gare nonostante le forti pressioni.

 

Manca ancora qualche mese ma è chiaro che ci sia la massima attenzione alla questione sicurezza, tema che acquisisce sempre più maggior peso nel corso dell'avvicinamento ai Giochi a cinque cerchi di Milano e Cortina.

 

"Il tema in generale è monitorato non tanto e non solo da noi", dice Gottardi. "Il Cio e lo Stato, in manifestazioni di questa portata, garantiscono la sicurezza. Il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza viene convocato regolarmente. Certamente, dopo quanto accaduto alla Vuelta, il livello sarà molto alto. In ogni caso siamo fiduciosi in un regolare svolgimento della manifestazione".

 

Le Olimpiadi sono una festa ma la manifestazione è blindata. La capacità delle aree per gli spettatori già da tempo - e indipendentemente dalla situazione attuale - è stata dimezzata rispetto ai mondiali. Gli standard di sicurezza è simile a quella degli aeroporti tra scanner e metal detector. 

 

"La gestione della sicurezza viaggia a un livello superiore rispetto alle nostre competenze ma c'è un lavoro nei minimi dettagli seguito dalle autorità", spiega Pietro De Godenzpresidente del Comitato Nordic Ski val di Fiemme. "La stima è di oltre 800 persone appartenenti alle forze dell'ordine dislocati e impegnati a vario titolo sul territorio".

 

L'accesso agli impianti degli spettatori è particolarmente rigido. Il limite è di circa 16 mila persone (quando si potrebbe arrivare anche a 40 mila) a Lago di Tesero mentre a Predazzo la previsione è massimo 4.500 posti (invece che 15 mila).

 

"A Lago di Tesero e Predazzo è previso un primo controllo", evidenzia De Godenz. "Poi il flusso è direzionato con un unico accesso e ci sono ulteriori verifiche. Inoltre per poter entrare serve un biglietto, quindi quanto avvenuto in Spagna fa certamente riflettere ma rispetto alle gare di ciclismo c'è un complessità diversa nel gestire il territorio, la mobilità e gli avvicinamenti del pubblico. Inoltre le posizioni dei due governi sono molto diverse". E niente medal plaza e le cerimonie di premiazione - anche per ottimizzare costi e proprio la gestione della sicurezza - sono previste al campo gara.

 

Misure particolari per la delegazione israeliana. "Ricordo che nel 2013 sono stati ospitati in un hotel e non ci sono stati problemi di sicurezza. Per le Olimpiadi dovrebbe alloggiare al villaggio olimpico nella caserma della guardia di finanza: ci sono importanti garanzie e tutto viene preparato per evitare qualsiasi criticità. Poi la speranza in generale e non soltanto per le Olimpiadi è che ci sia una distensione internazionale", conclude De Godenz.

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