Lupi, con il declassamento il Trentino guarda al modello della Svizzera. In due anni via libera a 225 abbattimenti ma tra numeri stabili e danni, ecco come va la regolazione
L'Ufficio federale dell'ambiente svizzero ha diffuso il "Rapporto sulla regolazione dei lupi 2023-2025". Ecco i risultati

TRENTO. La crescita dei lupi si è arrestata e il numero di esemplari si è stabilizzato. Ancora non è possibile valutare gli impatti della selezione degli esemplari, cioè degli abbattimenti. La certezza è che la prevenzione e la protezione del bestiame sono ancora la strada più importante e ci sono ingenti investimenti in questa direzione. La procedura di declassamento appare ormai una questione più burocratica che politica dopo il via libera al parlamento europeo (Qui articolo). Si parla di svolta nella gestione ma non sarà una rivoluzione e la strada è complessa (Qui articolo). Questo quanto emerge dal "Rapporto sulla regolazione dei lupi 2023-2025". A due anni dall'introduzione della regolazione, l'Ufficio federale all'ambiente presenta i dati ma resta anche cauto rispetto ai risultati. Non si lancia in facili conclusioni e chiede ancora tempo per valutare il reale impatto delle procedure. Sintomo che la materia è complessa. A questo modello (insieme forse a quello francese) guarda anche il Trentino, in Italia probabilmente in fase più avanzata e che presenta alcune specificità, anche rispetto all'Adige Adige (ci torniamo più avanti).
In Svizzera negli anni scorsi il numero di lupi è cresciuto in modo ritenuto importante e contestualmente anche i danni registrati dal comparto zootecnico. Una prima risposta è arrivata nel 2022 con la revisione della legge sulla caccia. Il 1 dicembre 2023 è così iniziata la regolamentazione. Si è agito lungo più direttrici: intervento reattivo, cioè dopo aver registrato un danno, intervento proattivo e sono stati messi a disposizione contributi supplementari per la protezione del bestiame.
Le regole sono state subito chiare, anche sul periodo di prelievo, e si è partiti non appena pronti - con numeri abbastanza elevati - di regolazione. Si può agire su singoli individui (sotto la responsabilità dei Cantoni) ma è meglio badare al branco.
"La regolazione avviene innanzitutto mediante il prelievo dei giovani lupi, da un lato per limitare la crescita della popolazione e dall’altro per educare i membri del branco rendendo gli esemplari adulti più schivi".
Capitolo numero di branchi e prelievi. Il 1 dicembre 2023, all’inizio della prima fase di regolazione proattiva, si contavano 35 branchi di lupi: 25 esclusivamente in Svizzera e 10 transfrontalieri. Nel 2023 sono nati almeno 122 cuccioli. E' stato approvato l'abbattimento di circa 100 esemplari (sono stati prelevati 55 lupi, di cui 1 solo branco completo: 38 con regolazione proattiva e 17 con regolazione reattiva).

Dopo il periodo di regolazione 2023/2024 sono rimasti 35 branchi (25 in Svizzera e 10 transfrontalieri). Complessivamente è stata attestata la presenza di 314 lupi, mediante identificazione genetica oppure osservazione dei cuccioli. Nel primo semestre del 2024 si sono formati altri nuovi branchi.
Il 1 settembre 2024, all’inizio del periodo di regolazione proattiva, si contavano 38 branchi di lupi: 26 in Svizzera e 12 transfrontalieri. Inoltre, sono nati almeno 139 cuccioli. L'autorizzazione di prelievo è salita a 125 esemplari (92 lupi, ma nessuno in modo reattivo. Sono stati prelevati per intero tre branchi).

Dopo il periodo di regolazione 2024/2025 sono rimasti 36 branchi (25 in Svizzera e 11 transfrontalieri). E' possibile che nel corso del 2025 l’attività di monitoraggio accerti che durante il periodo di regolazione 2024/2025 si sono sciolti altri branchi. Nel complesso è stata attestata la presenza di 320 lupi, mediante prove genetiche oppure osservazione dei cuccioli.
La capacità portante presenta ancora margini, non si è ancora al punto di equilibrio ambientale. E' possibile che la regolamentazione abbia portato alla stabilizzazione dei numeri, ma l'Ufficio federale all'ambiente ancora non si sbilancia: "La conferma definitiva si potrà avere solo dopo diversi periodi di regolazione". E non si sbilancia nemmeno sull'impatto della regolazione e sui comportamenti degli esemplari: più diffidenza, eventuali comportamenti anomali a causa della disgregazione del branco e così via. Anche perché nei prelievi c'è stato qualche errore, "ma - si legge - in maniera limitata".

I danni sofferti dal sistema zootecnico sono calati. Ma qui forse entra in gioco di più la protezione del bestiame.
"E' un pilastro importante della gestione del lupo. Sebbene la Svizzera non possa vantare una tradizione secolare di pastorizia, negli ultimi anni la protezione degli animali da reddito con recinzioni e cani da protezione delle greggi si è affermata nel settore dell’allevamento ovino e caprino. La politica ha sempre sollecitato e promosso a più riprese la protezione del bestiame".

Nel 2022, il Parlamento nazionale ha approvato per la prima volta un credito supplementare di 5,7 milioni di franchi, di cui 4,7 milioni sono stati utilizzati. Nel 2023, l'Ufam ha sostenuto l’agricoltura con un totale di 7 milioni di franchi e nel 2024 con 5 milioni di franchi. Dal 2025, 7 milioni di franchi saranno inclusi nel credito federale ordinario per la selvaggina e la caccia per le spese sostenute in relazione alla protezione del bestiame.
"Le conoscenze in merito alla necessità e ai benefici delle misure di protezione del bestiame e il sostegno finanziario di una serie di misure potrebbero rientrare tra i fattori decisivi per cui le predazioni di animali da reddito non sono cresciute allo stesso ritmo della popolazione di lupi, ma più lentamente e sono
nuovamente in calo dopo il picco del 2022". Una differenza tra Italia e Svizzera è la tensione, molto più bassa, con le associazioni ambientaliste e animaliste. Rari i ricorsi e l'approccio è improntato alla condivisione, se non addirittura al pieno appoggio.
Torniamo al Trentino. La Provincia e gli uffici prepositi, in attesa che l'iter si concluda a livello nazionale, osserva con interesse questa esperienza, il modello non può essere adottato tout court (il raffronto tra una provincia e una nazione non regge evidentemente), ma potrebbe essere replicabile e adattabile.
I punti di partenza? Il via libera ipotetico di Ispra al prelievo tra 3-5 lupi sul territorio (Qui articolo). Il report grandi carnivori e i monitoraggi: certamente si può migliorare ma la base di partenza è molto buona. Oggi sappiamo, per esempio, che la distribuzione vede 16 branchi in Trentino orientale e 11 in quello occidentale, con una riduzione delle aree senza branchi accertati nel Trentino sud occidentale (Qui articolo).
Le difficoltà operative sono state (in parte) già sperimentate con la deroga sui due individui della Lessinia. Dal decreto alla sospensiva del Consiglio di Stato c'è stata una finestra, piuttosto ampia, per dare esecuzione al provvedimento: esito negativo, gli esemplari non si sono più visti. L'esperienza con il piano Pacobace e la gestione dell'orso. Un "codice di condotta" e di approccio che può tornare utile in materia lupi.
I danni da grandi carnivori nell'ultimo anno sono calati, la prevenzione è il metodo più efficace e strategico anche per ottenere le autorizzazioni. E' stata decisiva per il via libera di Ispra a malga Boldera, per bloccare l'Alto Adige (le predazioni ci sono state ma a fronte del 100% di assenza di protezioni). Difficile raggiungere il livello di condivisione svizzero tra istituzioni e associazioni ma la riattivazione del Tavolo grandi carnivori può abbassare la tensione. Visioni e idee tra componente politica e attori sul territorio può essere molto diversa, gli scontri anche duri, ma un confronto trasparente può portare a un punto di equilibrio.
Si va verso un allentamento delle procedure ma non alla carta bianca e la conservazione della specie resta una priorità. In attesa della conclusione dell'iter a livello europeo e nazionale ci si prepara e la sensazione è che, per quanto le procedure siano veloci, per essere pronti ci vorrà circa un anno e per rendere gli esemplari cacciabili forse anche qualcosa di più.















