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Trento
20 aprile | 21:27

"Mi hanno dato del nazista, ma sono un attore e un rievocatore" (FOTO). Thomas Benini parla dopo gli attacchi. Betta: "Vergogna: modo indecente di fare politica"

"Se questa mano "anonima" che ha divulgato i contenuti avesse cercato con maggior attenzione avrebbe trovato anche mie foto mentre indosso la divisa di un soldato canadese, di un soldato italiano della Prima Guerra mondiale, di un soldato americano e di un soldato sovietico. Sono semplicemente un rievocatore storico e un attore, avendo fatto la comparsa in due pellicole, dove ho interpretato prima un soldato italiano - ferito, tra l'altro - durante il primo conflitto mondiale e poi, il mese scorso, un soldato canadese durante la Seconda Guerra mondiale"

RIVA DEL GARDA. Si è ritrovato "sbattuto" quasi in prima pagina.

 

Con la messaggistica istantanea, i social e il "passa parola", alcune foto che lo ritraggono in "abiti da guerra" hanno fatto rapidamente il giro del Trentino e Thomas Benini, 22enne candidato alle prossime elezioni comunali di Riva del Garda ne La Civica (nel 2020, invece, si era presentato con la Lega), all'interno della coalizione che sostiene la vice sindaca uscente Silvia Betta (assieme a Patt, Fratelli d'Italia, La Rocca e Progetto Civico), è stato bollato come fascista. Addirittura nazista.

 

Spulciando il profilo del 22enne rivano si nota subito come le foto siano pubbliche, alcune molto recenti, senza nascondere. Anche alla redazione de Il Dolomiti erano arrivati i contenuti ma, fatti i dovuti approfondimenti, abbiamo potuto verificare come non vi fosse alcun intento "nostalgico" (per non dire di peggio, visto il contesto) da parte del giovane candidato ad un posto in consiglio comunale, attaccato sia dal centro sinistra che dall' "altra" coalizione di destra.

 

Un "fuoco incrociato" inaspettato, al quale ha deciso di dire "basta".

 

"Sono avvilito e sconcertato per quanto è accaduto: essere stato definito fascista e addirittura nazista - racconta Benini - perché qualcuno, ad arte, è andato a spulciare il mio profilo Facebook e ha trovato alcune foto dove indosso l'uniforme della Wehrmacht, l'esercito tedesco della Seconda Guerra mondiale, che io ho postato. Se questa mano "anonima" che ha divulgato i contenuti avesse cercato con maggior attenzione avrebbe trovato anche mie foto mentre indosso la divisa di un soldato canadese, di un soldato italiano della Prima Guerra mondiale, di un soldato americano e di un soldato sovietico. Sono semplicemente un rievocatore storico e un attore, avendo fatto la comparsa in due pellicole, dove ho interpretato prima un soldato italiano - ferito, tra l'altro - durante il primo conflitto mondiale e poi, il mese scorso, un soldato canadese durante la Seconda Guerra mondiale. Faccio parte di due associazioni con cui ci ritroviamo molto spesso: con una delle due facciamo esclusivamente rievocazioni storiche riguardanti l'esercito tedesco nella Seconda guerra mondiale, con l'altra ci dedichiamo all'esercito italiano sia della Prima che della Seconda Guerra mondiale".



La storia è la più grande passione di Thomas che, nel tempo libero dal suo lavoro alla Cartiera, si dedica all'approfondimento e, per l'appunto, alle rievocazioni.

 

"Tra l'altro a chi mi ha denigrato e "bollato" in maniera orrenda - prosegue - vorrei raccontare che io sono stato due volte ad Auschwitz e una volta a Mauthausen e ho visto con i miei occhi gli orrori del nazismo. L'ho scritto e lo ribadisco: sono convintamente antifascista e antinazista. Mi sembra incredibile dovermi "giustificare" quando, invece, chi ha voluto gettare del fango su di me l'ha fatto senza documentarsi minimamente e scatenando un "caso" che non aveva ragione di esistere. Poi sono state dette anche delle bugie sulla mia candidatura, ma quello è un altro discorso".

 

La vicenda non si è assolutamente "sgonfiata", anzi e Silvia Betta, candidata sindaca della coalizione della quale fa parte anche La Civica, è su tutte le furie.

 

"E' un modo semplicemente indecente di fare politica - commenta arrabbiata e amareggiata - e, in questo caso, si è superato ogni limite. Un ragazzo, che ha la passione per la storia, lavora come attore ed è solito fare tante, diverse, rievocazioni storiche, si ritrova addirittura etichettato come "fascista" e "nazista". E' gravissimo quanto accaduto. Qui si è voluto gettare gratuitamente fango su di una persona, confondendo la finzione con la realtà e senza alcuna vergogna. Abbiamo tutti difficoltà a coinvolgere i giovani in politica, metterli alla gogna solo per colpire una coalizione lo trovo meschino e becero.​ E' evidente che chi manca di contenuti non abbia altri strumenti che questi per attaccarci, ma c'è una soglia che non si deve superare: stavolta, invece, si è andati ben oltre".

 

In difesa di Thomas Benini si è schierato anche Lelio Benvenuti, presidente di una delle due associazioni di rievocazione storica - la "27infanterie regiment" di cui il 22enne fa parte, chiudendo il suo post con: "A Thomas, mio fierissimo compare antifascista fino al midollo, auguro di non lasciare che questi attacchi di bassissima onestà intellettuale lo scoraggino dalle sue grandi passioni".

 

 

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