Ok all'ampliamento in deroga dell'hotel, il Comune sulle polemiche: "Nessun sfizio o favore, applicata la legge. Si prevedono ricadute economiche sull'indotto locale"
Il sindaco di Brentonico, Mauro Tonolli: "Si tratta di un’opera prevista dalla legge provinciale sull’urbanistica per consentire lo sviluppo di attività di interesse pubblico. Abbiamo approvato l’ampliamento di un hotel che crea nuovi posti di lavoro e che eleva la qualità dell’offerta turistica dell’Altopiano, passando dalle 4 stelle alle 4 stelle superior. “Le polemiche? Pretestuose e fuorvianti"

BRENTONICO. Via libera in Consiglio comunale sull'ampliamento in deroga dell'hotel. La decisione è passata a larghissima maggioranza. Luce verde alla variante urbanistica e quindi ai lavori dell'hotel S. Giacomo, struttura di altissimo livello sull'Altopiano di Brentonico.
“Nessun sfizio o favore – precisa Mauro Tonolli, sindaco di Brentonico - ma di applicare correttamente la legge nell’interesse della comunità. Questo iter è previsto con chiarezza dall’articolo 98 della Legge, insieme all’allegato C del decreto provinciale del 2017, che indica tra le opere di interesse pubblico quelle destinate alle attività turistico-ricettive e sportive. E' esattamente questa la situazione che affrontiamo. La possibilità di richiedere opere compensative, per altro, non rientra nella fattispecie della deroga urbanistica. Il Comune è tenuto a rispondere unicamente in modo affermativo o negativo”.
Un tema che ha animato il dibattito politico locale, con l'ex sindaco Dante Dossi ma anche con gli interventi delle consiglieri provinciali Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra) e Paola Demagri (Casa Autonomia).
"Questo strumento è previsto per consentire lo sviluppo di attività di interesse pubblico previste dall’allegato C, come in questo caso. Il Consiglio Comunale ha approvato l’ampliamento di un hotel che crea nuovi posti di lavoro e che eleva la qualità dell’offerta turistica dell’Altopiano, passando dalle 4 stelle alle 4 stelle superior", aggiunge Tonolli. "Nel 2024 a fronte di 119 mila presenze complessive del territorio, l’hotel S. Giacomo ha registrato oltre 25 mila presenze; con il nuovo progetto punta a superare le 28 mila presenze annue. L’Hotel San Giacomo funge da modello, questo progetto molto probabilmente stimolerà gli altri imprenditori a migliorare le proprie strutture. Evidenti anche le ricadute economiche sull’indotto locale. L’80% dell’investimento complessivo, più di 4 milioni di euro, è stato affidato a imprese trentine. Tra queste rientrano numerose realtà artigiane del territorio”.
La votazione si è risolta con 12 "Sì" e 2 "No", ecco il permesso di costruire in deroga sulla base dell'articolo 98 della legge provinciale sull’urbanistica 4 agosto 2015. Si è parlato anche di un Consiglio comunale convocato ad hoc e in extremis per deliberare la deroga.
Il sindaco durante la seduta del Consiglio Ccomunale è poi entrato nel merito delle polemiche che ha suscitato questa modifica. “Pretestuose e fuorvianti", specifica Tonolli. "Anzitutto il Consiglio non è stato convocato d’urgenza, per decidere sulla questione. Si tratta di una falsità evidente e molto grave: la convocazione ha seguito tutte le procedure e i termini stabiliti dalla legge. Non è neanche l’unico punto all’ordine del giorno. A calendario ci sono altri temi di grande rilievo, quali l’istituzione della Commissione speciale 'Vigneti', la discussione di una mozione su un tema di attualità internazionale, un intervento del Comandante della Polizia Locale e un intervento dell’Amministratore Delegato di Dolomiti Ambiente”.
Quanto al progetto, la procedura ha seguito l’iter regolamentare e i passaggi previsti. Il progetto è passato da due commissioni: la Commissione per la Pianificazione Territoriale e il Paesaggio della Comunità della Vallagarina e la Commissione Edilizia Comunale.
La deroga urbanistica, aggiunge l'amministrazione comunale, è stata rilasciata per il superamento degli indici di zona riguardanti l’Utilizzazione fondiaria (cioè è stato permesso un ampliamento della Superficie Utile Netta pur mantenendo lo stesso sedime edificato) e l’altezza massima consentita (che è stata superata di 1,80 metri al fine di collocare un nuovo vano scale con ascensore).
La deroga è inerente unicamente ai vincoli di zona previsti dal Prg e non alla legge provinciale, la quale, al contrario, prevede la possibilità per i Comuni di derogare agli strumenti urbanistici comunali. L’articolo 88 delle Norme di Attuazione del Prg prevede espressamente la possibilità di deroga ai sensi degli articoli 98 e 99 della L.P. 15/2015 e dal Capo VIII del Regolamento urbanistico-edilizio provinciale.
Nello specifico l’art. 53 del D.P.P. 19 maggio 2017, n. 8-61/Leg. prevede che “le opere d'interesse pubblico che possono beneficiare dell'istituto della deroga urbanistica sono individuate in via tassativa nell'elenco di cui all'allegato C di questo regolamento”. Allegato C che alla lettera A), punto 1), individua espressamente le opere finalizzate alla riqualificazione degli esercizi alberghieri. "L’intervento autorizzato, pertanto, non è in contrasto con la normativa provinciale, ma è la stessa legge provinciale che permette di derogare a specifiche norme previste dallo strumento urbanistico comunale come avvenuto in questo caso", conclude Tonolli.












