Olimpiadi, il punto (parziale) sulla viabilità: blocco del traffico a San Vito. A breve disponibili i pass per Cortina. A novembre due incontri pubblici per i dettagli
Si è tenuta una conferenza dei sindaci con Fondazione Milano Cortina per fare il punto sull’organizzazione logistica a poco più di 100 giorni dalle Olimpiadi. Poche in realtà le certezze, in un percorso che Provincia e Prefettura ribadiscono essere in costante evoluzione: tutto dipenderà dal completamento delle varianti, dall’evoluzione del flusso degli spettatori e dal completamento delle opere olimpiche

BELLUNO. Si è tenuta oggi, martedì 23 settembre, una conferenza dei sindaci con Fondazione Milano Cortina per fare il punto sull’organizzazione logistica a poco più di 100 giorni dall’inizio delle Olimpiadi. “Abbiamo recepito quanto illustrato da Marco Bergamini, uno dei responsabili dell’area trasporti e mobilità della Fondazione. L’obiettivo era infatti coinvolgere i sindaci nel percorso di avvicinamento ai Giochi e da qui in avanti saranno forniti ulteriori dettagli non appena disponibili” afferma il presidente della Provincia Roberto Padrin.
Poche in realtà le certezze, in un percorso che Provincia e Prefettura ribadiscono essere in costante evoluzione in base al completamento delle varianti stradali e delle opere olimpiche e all’evoluzione del flusso degli spettatori. Nel punto stampa a margine dell'incontro si è voluto tuttavia fare luce rispetto ad alcune informazioni poco chiare o errate trapelate negli ultimi giorni, soprattutto sotto il profilo della viabilità.
Quella principale riguarda il “filtro” per i veicoli in transito verso l’area cadorina e ampezzana: non sarà Longarone, ma San Vito di Cadore - che Padrin definisce una sorta di “area a traffico limitato”. Ma andiamo con ordine.
Anzitutto il sistema dei trasporti sarà diviso in due parti: stakeholder e spettatori, per i quali a livello di servizio pubblico sono previsti rispettivamente 130 e 120 autobus. È previsto poi un sistema di pass gestito dalla Fondazione per tutti i soggetti che ne avranno diritto (come residenti, lavoratori, fornitori o possessori di seconde case): entro metà ottobre sarà disponibile il portale con le indicazioni per farne richiesta e per il successivo ritiro. Nel periodo olimpico, infatti, si potrà entrare a Cortina solo tramite mezzi pubblici o se provvisti di autorizzazione.
La maggiore confusione si era creata però sul luogo dove sarà smistato il traffico: inizialmente si era infatti parlato di Longarone, ma l’evoluzione dei tavoli ha portato alla maggiore restrizione possibile delle zone “calde”, spostando il filtro a San Vito e Rio Gere. “Continuare a dire che la strada sarà chiusa a Longarone è dunque fuorviante - specifica il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi - perché la statale resterà aperta per garantire il traffico verso le altre zone. Si è infatti deciso di bloccare il traffico a San Vito e Rio Gere, e sul sito della Fondazione sono già indicate le aree parcheggio”. I parcheggi disponibili saranno infatti 3.700, distribuiti su sei aree (Dobbiaco, Acquabona, San Vito, Vodo, Longarone e Son Dei Prade) - cui si potrà accedere previa prenotazione.
Il tutto però rimane in divenire. “La situazione è estremamente complessa - ammette Padrin - perché i flussi non sono facili da gestire. Saranno ancora possibili ulteriori modifiche perché molto dipende dal completamento delle varianti di Tai, Valle e San Vito e da come saranno distribuiti i visitatori”.
Da un lato, infatti, la rotatoria di San Vito sarà determinante per accedere ai parcheggi sottostanti ma ancora non c’è alcuna certezza sul suo completamento, mentre Anas avrebbe fornito “ampie garanzie” per il completamento delle altre due tra dicembre e gennaio. Dall’altro, va monitorata la distribuzione degli spettatori: la maggior parte è infatti attesa in arrivo da sud (circa il 40-50%), ma è da capire anche dove alloggiano per potenziare i servizi. “Sicuramente ci sarà un’intensificazione della linea extraurbana 30 da Calalzo - aggiunge Bortoluzzi - con una corsa ogni venti minuti, al di là del progetto speciale che Dolomiti Bus dovrà presentare non appena avremo tutte le indicazioni in merito. Entro fine ottobre faremo comunque una conferenza dei servizi e lì sarà data un’informazione più precisa”.
A ciò si aggiunge infine il nodo Socrepes. Mentre Simico non ha dubbi sulla gestibilità di quello che definisce “un allentamento superficiale" del terreno, Padrin sottolinea che se l’impianto non sarà realizzato la quantità di spettatori previsti per lo sci alpino femminile (circa 6.000) inevitabilmente diminuirà, andando quindi a incidere sulla gestione logistica - al momento sono previsti in generale 15.000 spettatori di media ogni giorno, con punte oltre i 20.000 in alcune delle giornate di gara. A novembre sono comunque in programma due incontri pubblici, a Belluno e Cortina, per fornire maggiori dettagli ai cittadini. Restiamo dunque in attesa.












