Trasporto olimpico: stanziati 380 mila euro, ma ancora non c’è il piano finale. Manushi: “A ottobre non possiamo continuare a dire ai cittadini che ci stiamo lavorando”
Ammonta a quasi 380.000 euro la somma stanziata (al momento) per il progetto speciale per il trasporto degli spettatori di Olimpiadi e Paralimpiadi, somma che andrà a coprire la gestione del trasporto dei passeggeri durante l’evento. Ma il preventivo finale da parte di Dolomitibus non c’è

BELLUNO. Ammonta a quasi 380.000 euro la somma stanziata (al momento) per il progetto speciale per il trasporto degli spettatori di Olimpiadi e Paralimpiadi. “Si tratta di un acconto erogato dalla Regione per concretizzare la parte di gestione con i subaffidatari: saranno poi trasferiti all'azienda per iniziare a lavorare sul tema ed entrare nel concreto, altrimenti non riusciamo a bloccare la filiera del trasporto pubblico locale (tpl) per le Olimpiadi” spiega il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi.
La gestione con i subaffidatari è resa infatti necessaria dal mantenimento delle scuole aperte e del normale servizio di tpl durante il periodo olimpico, poiché da sola Dolomiti Bus non riuscirebbe a gestire l’intero servizio. La somma è stata dunque approvata oggi in Consiglio provinciale tra le voci di variazione di bilancio in regime d’urgenza e ammonta per l’esattezza a 376.303,21 euro.
Alla richiesta di sapere qual è la cifra totale per l’incarico dato a Dolomiti Bus avanzata dalla consigliera Sindi Manushi, però, non ci sono ancora risposte definitive. “Stiamo attendendo i preventivi in base agli scenari che si porranno. Abbiamo mandato diverse lettere - prosegue Bortoluzzi - e ci siamo impegnati a non investire risorse nostre per il servizio. A breve sarà indetta una conferenza dei servizi per discutere di questi temi con i soggetti interessati e poter poi avviare l’iter necessario per chiudere il progetto in Ente di governo. La nostra intenzione rimane coinvolgere tutti i sindaci, tanto che abbiamo chiesto di comunicare alla prefettura eventuali interventi da parte dei Comuni”.
Un tema che era già stato anticipato la scorsa settimana (qui il dettaglio). “Il percorso fatto finora - aggiunge il presidente Roberto Padrin - vede la gestione organizzativa in mano a Fondazione Milano Cortina, che ha bisogno di portare avanti una serie di servizi in base a scenari non ancora definiti. Molto dipende ad esempio dalla dislocazione dei visitatori, che condizionerà il tipo di servizio che Dolomiti Bus dovrà erogare. Quando avremo dati certi, dunque, potremo dare risposte concrete e quantificare l’impegno economico che l’azienda dovrà sopportare con l'aiuto dei subaffidatari”.
“So che il tema trasporti è strettamente legato a quello della viabilità - conclude Manushi - ma a pochi mesi dall’evento non è più un discorso di informare i territori quanto di dare degli impulsi. Ricordo bene il piano iniziale della Fondazione Milano Cortina, rispetto al quale tutti noi avevamo individuato forti criticità: per questo il lavoro di dialogo e discussione di quanto ci viene dato è fondamentale e oggi significa soprattutto serrare le fila. Chiedo dunque alla Provincia di promuovere un sollecito che arriva dal territorio in particolare sulle tempistiche organizzative: mi piacerebbe cioè che si facesse presente che siamo a ottobre e non possiamo continuare a trascinare persone, addetti a lavori e territori in questo loop continuo dicendo che ci stiamo lavorando. Questo senso di ignoranza diffusa è infatti molto percepito soprattutto nei territori a ridosso di Cortina, con decine di albergatori che ci chiedono cosa si fa: cerchiamo dunque di convocare l’ente di governo e capire, al di là dei preventivi, se il piano messo in atto da Dolomiti Bus a noi va bene come territorio”.












