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Trento
20 aprile | 20:24

Scontro tra i gestori dei campeggi e il candidato sindaco Faggioni: "Potrebbero aiutare di più e sulla tassa di soggiorno serve un confronto con la Provincia"

Dopo il dibattito pubblico "Lago e Turismo: quale futuro" si è accesa la polemica tra Faita, associazione di categoria dei camping, e il candidato sindaco e assessore uscente a Calceranica Alex Faggioni

CALCERANICA AL LAGO. Si infiamma la campagna elettorale a Calceranica al Lago. Botta e risposta tra Faita, l'associazione dei camping, e Alex Faggioni, assessore uscente e candidato sindaco alla guida di "Calceranica Viva 2030".

 

A inizio settimana è stato organizzato l'evento pubblico "Lago e Turismo: quale futuro?", un'iniziativa promossa dal Goe Laghi con il patrocinio dell'Azienda per il turismo Valsugana. Un incontro che ha visto la partecipazione degli undici candidati sindaco dei Comuni che si affacciano sul lago di Caldonazzo e di Levico.

Sono stati toccati i temi della tassa di soggiorno e del contribuito che potrebbero portare i camping in generale sul territorio. Apriti cielo. E' arrivata la reazione di Fabio Poletti, presidente di Faita Trentino

 

"E' stata avanzata la proposta di trattenere localmente una parte della tassa di soggiorno per sostenere i costi legati alla gestione del territorio. L’associazione, insieme agli operatori turistici locali, accoglie con favore ogni sforzo volto a ottenere il maggior numero possibile di risorse da reinvestire sul territorio. Tuttavia, è importante chiarire che questa proposta non è attuabile nell’attuale quadro normativo. La Legge provinciale numero 8 del 15 maggio 2020, che regola il sistema turistico trentino, stabilisce che la tassa di soggiorno va interamente versata alla Provincia di Trento, la quale redistribuisce i proventi alle Apt per attività di promozione, sviluppo del prodotto e valorizzazione del territorio turistico. Questa è una norma di livello sovraordinato, e i Comuni non hanno facoltà di trattenere direttamente le somme riscosse. Ogni modifica richiederebbe un intervento legislativo della Provincia, fuori dalla competenza dei singoli Comuni".

 

Nel mirino anche i conti. "E' stato dichiarato - attacca Poletti - che campeggi e strutture turistiche porterebbero al Comune solo 30.000 euro, una cifra che non riflette correttamente la realtà, poiché secondo l’associazione, basandosi su dati pubblici e informazioni note ai gestori, i sette campeggi di Calceranica generano un contributo ben più alto, sia in entrate dirette che in ricadute sul territorio. Oltre all’Imis, che rappresenta un’entrata comunale destinata ad aumentare con la rivalutazione catastale, i campeggi sostengono costi rilevanti legati ai servizi locali. Pagano infatti tariffe maggiorate per l’acqua, fatturata direttamente dal Comune, contribuendo così alla copertura del servizio idrico e riducendo la quota a carico dei cittadini. Anche per la gestione dei rifiuti, pur se i pagamenti sono effettuati al gestore incaricato, questi importi alleggeriscono i costi operativi comunali legati all’ambiente e al decoro urbano. A queste si aggiungono entrate dirette come gli oneri di urbanizzazione, le imposte sulla pubblicità, i canoni per l’occupazione del suolo pubblico, a cui si sommano i parcheggi a pagamento utilizzati da residenti e turisti, che – secondo le stime attuali – generano circa 175.000 euro all’anno".

 

 

Le ricadute del turismo sono positive, in estrema sintesi. Arriva la replica del candidato sindaco. "Un intervento che viene strumentalizzato in modo fuorviante", dice il candidato sindaco Alex Faggioni. "Ho parlato con chiarezza della necessità di aprire un tavolo di dialogo con la Provincia di Trento, coinvolgendo gli altri Comuni rivieraschi per affrontare il tema della tassa di soggiorno. Sono perfettamente consapevole che la normativa in materia è di competenza provinciale: non ho mai affermato il contrario. Trovo quindi pretestuoso puntualizzarlo come se si volesse smentire una mia affermazione che non è mai stata fatta".

 

Il candidato sindaco sostiene "con forza la necessità di procedere con l'approvazione del Prg per andare a mettere ordine ai grandi flussi che genera il territorio e sappiamo che questo incontra la legittima contrarietà di qualche soggetto economico che spinge perché il piano regolatore venga modificato o addirittura stralciato". 

E ribatte anche sui numeri. "Il 18% delle presenze dell'intero ambito della Valsugana sono generate a Calceranica (circa 250 mila del 1.400.000 presenze annuali): la tassa di soggiorno raccolta si aggira sui 370 mila euro e solo circa 3.000 rimangono a disposizione delle casse comunali”, evidenzia Faggioni. "Resta l'Imis che è poco inferiore, appunto, a 30.000 euro. E' vero che l'acqua ha tariffe maggiorate per chi produce grandi consumi, tuttavia va considerato che il fabbisogno delle strutture ricettive è del 50% delle risorse idriche. Le tariffe vanno a copertura dei costi di gestione e gli eventuali  avanzi vengono per legge investiti in miglioramenti della rete". 

 

I parcheggi a pagamento? "Le strutture ricettive hanno i propri spazi. Gli stalli comunali invece sono utilizzati dai turisti di giornata e di passaggio principalmente. Inoltre sono soldi, circa 170 mila euro, che ricadono in un altro settore e in un'altra voce del bilancio. Noi da quei soldi attingiamo le risorse per la cura del territorio ma non è scontato che si faccia così. Quei soldi potrebbero essere spesi per altri servizi a favore dei cittadini per esempio. Siamo un centro da 1.400 residenti che nei periodi della stagione arriva a 1.200 abitanti per chilometro quadrato una densità abitativa simile a quella di Pechino".

 

Questo si traduce in stress per i servizi e i sottoservizi, senza dimenticare una pianta organica della struttura amministrativa sottodimensionata. "Il turismo è un asset strategico, i camping sono una parte importante ma non si possono privatizzare gli utili e socializzare le perdite: queste strutture possono contribuire di più sul territorio. Sulla tassa di soggiorno ho sollevato un problema che esiste anche a Riva del Garda, Canazei e Pinzolo. L'idea è di sedersi a un tavolo con la Provincia per trovare una soluzione comune. Le risorse vengono distribuite all'Azienda per il turismo e sono d'accordo che ci voglia una solidarietà tra i territori dell'ambito ma Calceranica riceve troppo poco: i soldi di competenza sono fondamentali se si vuole migliorare e mantenere gli standard", conclude Faggioni.

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