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Trento
09 aprile | 13:41

Terzo mandato, Fratelli d'Italia si sgretola durante la votazione. Gerosa: "Affrontiamo tutto a testa alta. Noi coerenti e trasparenti: guardiamo l'elettorato in faccia"

Doppio duro colpo per Fratelli d'Italia, che si spacca mentre la votazione dà il via libera sul terzo mandato. La vice presidente della Provincia, Francesca Gerosa: "Oggi prendiamo atto che qualcuno che giurava di rappresentare la volontà del territorio ha fatto scelte diverse. Ci auguriamo che l'elettorato abbia consapevolezza piena di questo"

TRENTO. Fratelli d'Italia, e ora? Il partito di Giorgia Meloni ha subito un doppio (durissimo) colpo in piazza Dante. Si è quasi squagliato in Consiglio provinciale con il via libera al terzo mandato. La barriera sul "No" impartita dai vertici di FdI è crollata.

 

Nel giro di un anno e mezzo gli equilibri interni alla maggioranza hanno subito un forte scossone. A destra Fratelli d'Italia è passata da prima forza politica con la Lega a un'influenza quasi minima. Da 5 a 2 consiglieri, sempre che Daniele Biada resista in quota meloniana.

 

"Non è questione di frattura, ma di coerenza e di responsabilità", dice a margine della votazione di Francesca Gerosa, vice presidente della Provincia. "E di far capire agli elettori chi questa coerenza la rispetta e la sostiene. Abbiamo votato secondo la linea ufficiale, che è quella del territorio, dei rappresentanti e dei cittadini che hanno dato fiducia. Siamo orgogliosi di aver seguito questo criterio e con il capogruppo Biada di aver tenuto fede alla promessa di coerenza, linearità e trasparenza. La forza del partito non è quanti consiglieri ma quanto forte può essere sul territorio".

 

Ma i numeri, in Consiglio provinciale, contano e ora Fdi si trova a dover contare i danni politici. Il crollo è ancora fresco e, legittimamente, si cerca di minimizzare la debacle causata dal disallineamento e dall'uscita dal partito di Carlo Daldoss e Christian Girardi, destinatari di un applauso ironico da parte della vice presidente della Provincia. "Ieri, oggi e domani andiamo avanti sulla strada della coerenza. Il partito cresce nei territorio e anche in Trentino nell'impegno promesso al nostro elettorato, con questa fiducia e con questa forza continuiamo a lavorare per i prossimi tre anni".

 

La possibile richiesta è di rivedere l'assessorato regionale destinato proprio a Daldoss. "Non sono dinamiche che competono a noi ma il partito farà le sue valutazioni perché il posto è assegnato a Fratelli d'Italia". A ogni modo ecco l'epilogo di mesi e mesi di tensione e di rapporti non sempre sereni tra i due azionisti di maggioranza di centrodestra. Alle prove generali Fratelli d'Italia aveva mostrato compattezza, totalmente saltata quando si è andati in scena e il voto è diventato decisivo.

 

"I rapporti tra Lega e Fdi hanno importanza sul territorio e sono anche di valenza nazionale. Oggi prendiamo atto che qualcuno che giurava di rappresentare la volontà del territorio ha fatto scelte diverse. Ci auguriamo che l'elettorato abbia consapevolezza piena di questo. Non abbiamo timore e lavoriamo per dare risposte con i fatti e con le azioni. Affronteremo tutto a testa alta e guardiamo in faccia l'elettorato", conclude Gerosa.

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