Tre anni in più per autorizzare lo scarico industriale e adeguare gli impianti, proroga sulle "Acque di dilavamento": "Una risposta alle difficoltà economiche e operative"
La Provincia ha prorogato di 36 mesi i termini per ottenere l'autorizzazione allo scarico industriale e concludere gli interventi dell'adeguamento agli impianti. L'assessora Giulia Zanotelli: "Nonostante molte imprese si siano attivate, arrivano ancora numerose domande"

TRENTO. Tre anni in più per ottenere l'autorizzazione allo scarico industriale e concludere così gli interventi di adeguamento agli impianti. A stabilire la proroga è stata la Provincia che decide di allungare i tempi sulle acque di dilavamento.
La Giunta provinciale ha scelto di prorogare di 36 mesi, cioè fino al 26 luglio 2028, i termini. "Con questo provvedimento – dice l’assessora Giulia Zanotelli – l’amministrazione ha deciso di dare una risposta alle difficoltà operative ed economiche delle aziende per gli interventi di adeguamento degli impianti, rappresentate anche dalle associazioni di categoria".
Le cosiddette "acque di dilavamento" (meteoriche di prima pioggia e/o di lavaggio) dei piazzali di insediamenti produttivi, in determinati settori e per determinate attività, sono considerate reflui industriali, e come tali vanno gestite come previsto dal Testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti.
Le acque meteoriche (in particolare quelle di prima pioggia, cioè i primi 5 millimetri) e quelle di lavaggio delle aree esterne, nel loro scorrimento, dilavano – finendo con il conferire nello scarico - le sostanze (anche pericolose) che sono presenti sulla superficie dei piazzali, derivanti dalle attività, in particolare dai materiali che vengono depositati.
A livello provinciale la materia è regolata dalla deliberazione della Giunta provinciale del 26 luglio 2021, la quale ha individuato i settori e le attività interessate e ha fissato un termine di quattro anni per ottenere l’autorizzazione allo scarico industriale e concludere i conseguenti interventi di adeguamento per gli impianti già esistenti che si trovano a gestire le acque di dilavamento. Il termine per l’adeguamento, prima del provvedimento adottato negli scorsi giorni, sarebbe stato il 26 luglio.
"Nonostante molte imprese si siano attivate per la realizzazione degli scarichi richiedendo le necessarie autorizzazioni, alla competente struttura della Provincia tutt’oggi arrivano numerose domande di autorizzazione allo scarico industriale i cui lavori di adeguamento degli impianti non potranno essere ultimati entro il termine del 26 luglio di quest’anno", conclude Zanotelli.












