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Bolzano
14 aprile | 13:54

Un programma elettorale delle donne e per le donne. Le candidate del centrosinistra: "Le città vengono progettate e pensate dagli uomini: cambiamo il paradigma"

Le donne democratiche mettono nuovamente al centro del dibattito politico il tema dei tempi della città, tema di competenza fortemente comunale. “Fino ad ora - spiegano - le città sono sempre state progettate e pensate dagli uomini e per gli uomini, ma il punto di vista delle donne fa emergere altre necessità, che riflettono un vissuto altro rispetto a quello maschile”

BOLZANOLe donne democratiche lo sottolineano e lo ribadiscono: i bisogno non sono neutri rispetto al genere. Ed ecco perché le candidate della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni comunali del 4 maggio, mettono nuovamente al centro del dibattito politico il tema dei tempi della città, tema di competenza fortemente comunale.

 

A prendere la parola, alla presenza dell'On. Sara Ferrari, sono state Maria Chiara Pasquali, Alessandra Carrara candidata nel PD a Merano, Mariaclara Pagano candidata nella civica di Andriollo, le candidate del  Partito Democratico Monica Bonomini, Stefania Baroncelli  Elena Massaro Anika Schluderbacher, Monica Franch e Renata Tomi (PSI). Presenti anche Paola Carbajal , Caterina Praticò, Stephanie Risse e Enrica Scanzoni.

 

“Fino ad ora - spiegano - le città sono sempre state progettate e pensate dagli uomini e per gli uomini, ma il punto di vista delle donne fa emergere altre necessità, che riflettono un vissuto altro rispetto a quello maschile”.

 

Secondo le donne democratiche, dunque, è necessario coniugare la pianificazione urbanistica con un altro strumento nato dal pensiero delle donne ovvero i tempi della città. “Bisogna agire per migliorare l’organizzazione degli orari dei servizi e per un migliore uso spaziale e temporale della città come spazio di relazione - spiegano.

 

Sul tavolo anche il tema del crescente senso di insicurezza, percepito maggiormente dalle donne, rispetto agli uomini. “Bisogna garantire un servizio pubblico fruibile in orario notturno, prevedendo ad esempio bus notturni per le ragazze - aggiungono le donne democratiche, sottolineando quanto sia necessario mantenere il taxi rosa e i punti sicuri per le ragazze, già previsti dal Comune di Bolzano. “E’ necessario migliorare l’illuminazione notturna, investire in una progettazione urbana più inclusiva, con luci ben posizionate e visibilità ottimale, creando spazi più vivibili, accoglienti e sicuri per l’intera comunità" - aggiungono.

 

Una città a misura di donna è una città migliore per tutti - concludono le democratiche -  E’ necessario aumentare la consapevolezza sull’impatto che le decisioni pubbliche hanno sulle disuguaglianze di genere, così da rendere gli interventi più efficaci e inclusivi. Uno strumento chiave per raggiungere questo obiettivo è il bilancio di genere, che analizza come risorse e politiche cittadine influenzino uomini e donne in modo diverso. Questa analisi permette di evidenziare squilibri e bisogni specifici spesso trascurati, favorendo così la progettazione di una città più equa e sicura, con benefici concreti per mobilità, sicurezza e servizi a vantaggio dell’intera comunità”.

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