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Bolzano
10 aprile | 16:53

Zanin al vetriolo: “La sinistra è alla frutta. Per decenni sono rimasti immobili, hanno solo regalato milioni agli amici. Ora non sanno più cosa promettere"

“Fanno promesse a vuoto che puzzano di disperazione politica, di prese in giro - scrive Zanin, che poi si rivolge direttamente agli avversari - avete buttato milioni per decenni in progetti inutili, contributi a pioggia, soldi regalati ad amici, associazioni, clientele e sprechi. Ora volete toglierne ancora dalle tasche dei cittadini per regalarli a chi?”

BOLZANO. Secondo Roberto Zanin “la sinistra bolzanina è in pieno panico pre-elettorale. Non sapendo più cosa inventarsi per non perdere, promettono perfino asili nido gratuiti senza spiegare con quali risorse intendono finanziare questa ennesima promessa”.

 

Il capolista della Civica per Bolzano la prende piano e con un comunicato stampa si scaglia contro la coalizione di centrosinistra. Il consigliere comunale uscente, sempre pacato nei toni, tanto da essere stato rinominato il “rassicurante Zanin”, oggi non ci sta, e con un comunicato stampa durissimo mette nero su bianco ciò che pensa degli avversari della coalizione di centrosinistra e soprattutto delle promesse sentite in queste prime settimane di campagna elettorale.

 

“Se davvero avessero voluto realizzare tutto ciò che promettono, avrebbero avuto vent’anni per farlo - tuona Zanin - E invece? Silenzio. Immobilismo. E ora, a pochi giorni dal voto, tirano fuori dal cappello l’ennesima trovata per comprarsi consensi. La verità è che sono alla frutta, chissà cosa prometteranno e come prenderanno ancora in giro i bolzanini nelle prossime settimane. Queste promesse a vuoto puzzano di disperazione politica, di prese in giro”.

Non solo promesse che sarà impossibile da mantenere: Zanin spara a zero sull’operato degli ultimi anni e su quei “milioni buttati per decenni in progetti inutili, contributi a pioggia, soldi regalati ad amici, associazioni, clientele e sprechi. Ora volete toglierne ancora dalle tasche dei cittadini per regalarli a chi? A chi non vuole lavorare ma gestire clientele? Ai vostri soliti referenti?”.

 

“Il tempo dei privilegi, dei giochi di palazzo e delle clientele è finito - conclude Zanin - con noi si cambia registro: si taglia eccome, ma si taglia il
superfluo, le spese inutili, le regalie agli amici degli amici. E quei soldi torneranno finalmente dove devono stare: nelle tasche dei cittadini o in opere che generano sviluppo
. Perché la vera giustizia sociale non è promettere a tutti tutto, ma liberare le famiglie, i lavoratori e gli imprenditori da un sistema che li soffoca e toglie a loro i soldi per buttarli dalla finestra”.

 

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