Francesca Albanese, no alla cittadinanza onoraria ad Arco. Ottobre: “Rischiavamo di esporla a insulti e falsità. Sarà mozione di 'sostegno' e la sindaca è d'accordo”
Niente cittadinanza onoraria, ma un sostegno simbolico all’operato di Francesca Albanese per esprimere vicinanza e incoraggiamento al suo lavoro. Ottobre: "La mozione sarà emendata a sua tutela"

ARCO. Niente più cittadinanza onoraria per Francesca Albanese. La mozione presentata ad Arco dall'ex onorevole Mauro Ottobre nata inizialmente come proposta per il conferimento della cittadinanza onoraria alla relatrice speciale delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato subirà un significativo ridimensionamento.
A confermarlo a il Dolomiti è lo stesso proponente, Mauro Ottobre. Il documento, infatti, è all'ordine del giorno del Consiglio comunale che si terrà domani anche se la discussione, per questioni di tempistiche, potrebbe essere rinviata.
La mozione ha già fatto nascere diverse polemiche sulla scia di quello che è successo anche a livello nazionale in particolare per alcune posizioni sostenute dalla stessa Albanese.
Qui la mozione
“Non ho intenzione di ritirare questa mozione ma sarà emendata a tutela di Francesca Albanese che è stata insultata” spiega Mauro Ottobre facendo riferimento ai tanti attacchi contro la relatrice avvenuti in particolare sui social.
“Nella mozione emendata – spiega il consigliere di 'Arco Dinamica' – non ci sarà più la cittadinanza onoraria a Albanese ma una esortazione da parte di Arco e della sua comunità di portare avanti la sua attività e il suo impegno”. Fra le richiesta ci sarà poi quella di notificare la mozione al capo dello Stato e al Governo.
Una cambiamento, spiega Ottobre “deciso perché non ritengo opportuno a sua tutela esporla ancora mediaticamente a continui insulti, dicerie e falsità. Noi la esorteremo ad andare avanti. Mi sono accorto, purtroppo, che anche nel mondo dei social la cattiveria è tale che nonostante abbia provato a ribadire dei concetti, siamo difronte ad una tale ignoranza a cui è impossibile ribattere”.
Niente cittadinanza onoraria, ma un sostegno simbolico all’operato di Francesca Albanese per esprimere vicinanza e incoraggiamento al suo lavoro. Una decisione, assicura Ottobre “sulla quale c'è l'accordo anche con la sindaca”.












