''La Russa riceverà i genitori della famiglia del bosco? Quindi il governo sta con gli stranieri che non accettano le regole, non istruiscono, non vaccinano e non tutelano i figli?''
Selvaggia Lucarelli commenta l'indiscrezione emersa in queste ore che i genitori della famiglia del bosco mercoledì dovrebbero essere ricevuti in Senato. Un cortocircuito totale nel quale lo Stato, in veste del Governo, si schiera contro chi rappresenta lo Stato in questa vicenda (assistenti sociali, esperti, tecnici, giudici) in favore di chi, per lo stesso Stato, non sta rispettando i diritti fondamentali dei bambini

ROMA. La notizia avrebbe del clamoroso ed è stata battuta dall'Ansa in questi minuti: ''Mercoledì la famiglia del bosco sarà ricevuta dal presidente del Senato''. Avrebbe del clamoroso perché chi si erge paladino di leggi, ordine e disciplina, uno come La Russa e il Governo tutto, di fatto finisce per stare dalla parte di chi leggi e diritti (come quelli fondamentali garantiti dal nostro Stato per i bambini) non li sta rispettando come stabilito dal nostro stesso Stato.
Già perché la vicenda della famiglia del bosco è una tipica storia dove da una parte c'è lo Stato con il suo sistema di professionisti formati, strutturati, disinteressati che si sta battendo per tutelare i bambini (la convenzione dell'Onu riconosce a ogni minore il diritto alla vita, alla salute, all'istruzione, al gioco, alla socialità e alla protezione da violenze e sfruttamento). E dall'altra c'è chi blatera frasi del tipo ''la libertà'', ''i genitori hanno il diritto di crescere come vogliono i loro figli'', ''non si tolgono i bambini ai genitori''. Frasi fatte che non tengono conto, appunto, dei diritti dei bambini che non sempre vengono assicurati dai genitori.
I nostri tribunali, assistenti sociali, esperti, tecnici (di fatto lo Stato) stanno cercando di assicurare a questi bambini quelli che sono dei diritti universali, inalienabili e indivisibili e che in situazioni estreme si possono concretizzare solo togliendo i bambini a dei genitori che non sono in grado, per un motivo o per l'altro, di garantire loro questi diritti (sicuramente da quel che emerge quello all'istruzione, alla socialità e anche alla salute visto che erano finiti tutti in ospedale per un'intossicazione da funghi e i bimbi erano arrivati in nosocomio in condizioni disperate QUI una chiarissima analisi di Roberta Bruzzone).
Oggi la notizia che il Governo non solo sta continuando a usare questa vicenda e questa famiglia per scopi propri (anche per una campagna referendaria che non meriterebbe dei cadere così in basso) ma addirittura inviterà i genitori in Senato alla presenza del presidente. ''Quindi questo governo è dalla parte degli stranieri che non accettano le normali regole di integrazione tra cui istruire i figli come dovuto, vaccinarli, garantire loro norme igieniche adeguate e vivere in case a norma in tema di sicurezza - commenta Selvaggia Lucarelli e non possiamo che rilanciare il suo pensiero -. Stranieri che non lavorano nel nostro paese, che chiedono 150 000 euro per effettuare accertamenti sanitari sui figli e che oggi stanno costando 7500 euro al mese allo stato. Un precedente interessante che potrà utilizzare qualunque straniero in futuro rimproverato di non volersi integrare solo perché indossa un velo o vuole il cous cous nella mensa scolastica''.
Un'iperbole quella di Selvaggia Lucarelli che però aiuta a capire l'assurdità della situazione in cui ci troviamo con la parte più prominente dello Stato (il Governo) che si schiera contro chi rappresenta lo Stato (rappresentato da assistenti sociali, giudici, esperti certificati) in questa vicenda. E meno male che sono quelli che dicono di stare sempre con la legge e la legalità.












