"Migranti la nostra salvezza", il movimento di Vannacci attacca l’arcivescovo Tisi: “Parole personali e non in linea con la Chiesa, preghiamo per la sua conversione”
L'intervento di Emilio Giuliana, rappresentante del comitato-214 Trento del movimento Futuro Nazionale per Vannacci dopo le parole pronunciate ieri dall'Arcivescovo Lauro Tisi

TRENTO. Le parole dell'arcivescovo Tisi sui migranti? Un “discorso che riteniamo un pensiero personale, legittimo, ma no come vescovo, perché differenti dall’insegnamento della Chiesa Cattolica”. Il comitato-214 Trento del movimento Futuro Nazionale per Vannacci contro le parole che sono state pronunciate nelle scorse ore dal vescovo di Trento, Lauro Tisi (QUI L'ARTICOLO).
Ad intervenire è Emilio Giuliana, portavoce del movimento di Vannacci che afferma: “Prego per Tisi affinché si converta alla fede cattolica”.
Giuliana si riferisce alle parole che sono state pronunciate dall'Arcivescovo Tisi durante la Veglia di preghiera per la 34esima Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, dal titolo "Gente di primavera". Tisi in merito ai migranti ha detto che “sono la nostra salvezza, la nostra benedizione. Guai se non ci fossero". E poi: "Pensiamo ai Cpr, che tragedia! Questi fratelli ci stanno tenendo in piedi e noi li trattiamo con durezza, con negligenza, con freddezza". E, ancora, l'appello finale: "Cari fratelli migranti, perdonateci".
Posizione opposta quella del movimento di Vannacci. “Gesù con la sacra famiglia, per sfuggire alla persecuzione e la morte, dalla Palestina emigrò in Egitto, scampato il pericolo ritornò in Palestina” viene scritto in una nota a firma di Emilio Giuliana che poi cita la Prima Lettera di san Paolo a Timoteo 5:8 “se uno non provvede ai suoi, e in primo luogo a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede ed è peggiore di un incredulo" e poi anche San Tommaso d’Aquino “Con gli stranieri ci possono essere due tipi di rapporti: l’uno di pace, l’altro di guerra. E rispetto all’uno e all’altro la legge contiene giusti precetti”. Prosegue poi: “E questo perché, ammettendo degli stranieri a trattare i negozi della nazione, potevano sorgere molti pericoli; poiché gli stranieri, non avendo ancora un amore ben consolidato al bene pubblico, avrebbero potuto attentare contro la nazione”.
Nella nota Emilio Giuliana riporta dei numeri. “ A fronte della denatalità endemica italiana ed europea, in Africa sono stati censite 1.570.000.000 persone, dato che non tiene conto dei non censiti. Sempre in Africa le nascite annuali ammontano a 50 milioni, a fronte di 13 milioni di morti l'anno; dunque, ogni anno la popolazione africana aumenta di 37 milioni di abitanti, ogni due anni una nazione come l’Italia e con gli interessi; età media degli africani 19 anni”.
E ci sono poi, continua sempre Giuliana, le persone provenienti dall'Africa presenti in Italia che inviano (rimesse) di ritorno nel continente africano (prevalentemente Nigeria, Senegal, Egitto) "8 miliardi di euro l'anno” che, secondo sempre il portavoce del movimento di Vannacci “sono frutto di lavori regolari, di guadagni illeciti delinquenziali, sussidi e risparmi erogati dal governo italiano. Al cambio, euro 100, in Africa valgono l'equivalente di uno stipendio medio italiano”.
Da qui la richiesta del comitato-214 Trento Futuro Nazionale per Vannacci: “Stop immigrazione e rimpatrio immediato dei mascalzoni, espulsione degli italiani che hanno permesso e permettono questo innaturale abominevole genocidio italiano ed europeo”.












