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| 30 mag 2017 | 16:03

80 mila euro per quattro monitor per seguire il consiglio fuori dall'Aula. La decisione del consiglio regionale fa discutere

Saranno posizionati due nella bouvette, la sala di attesa posta prima dell'Aula consiliare, e due al piano superiore. Borga: "Decisione imputabile solo a chi ha votato a favore". Cia: "Un altro tassello del declino della politica locale"

80 mila euro per quattro monitor per seguire il consiglio fuori dall'Aula
di Redazione

TRENTO. Quattro monitor nuovi e la sostituzione dei vecchi proiettori. Il tutto ad 80 mila euro. Quattro monitor da posizionare due nella bouvette, la sala di attesa posta prima dell'Aula consiliare, e due al piano superiore dove si trovano altri divanetti. La proposta è arrivata dal vicepresidente del consiglio regionale Lorenzo Ossana del Patt. La ragione? Permettere a chi resta fuori dall'aula di seguire quanto accade all'interno. Permettere, quindi, ai consiglieri di sorseggiare il caffè  nella zona bar senza rinunciare agli interventi dei loro colleghi all'interno, o di prendere visione dei dibattiti d'aula stando seduti su comodi divanetti, magari mentre si chiacchiera con giornalisti e cittadini che si presentano in loco. L'utilità? A nostro avviso assolutamente nessuna. Come sottolineano anche i consiglieri provinciali Claudio Cia di Agire e Rodolofo Borga di Civica Trentina che prendono le distanze da tale decisione.

 

"Con riguardo alla decisione assunta dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale su proposta del Vicepresidente Ossanna d’installare alcuni monitor al di fuori dell’aula consiliare - scrive Borga - si precisa che in occasione della seduta del Collegio dei capigruppo in cui è stata comunicata l’intenzione di procedere in tale direzione, il sottoscritto ha manifestato la propria contrarietà all’iniziativa, che è pertanto riconducibile soltanto a chi l’ha proposta e votata". 

 

"Ogni Consigliere è tenuto a seguire i lavori del Consiglio regionale nel quale è stato eletto, possibilmente stando in aula - scrive invece Cia - ma se proprio qualcuno dovesse avere un impegno impellente può seguire la diretta in streaming dai computer in ogni ufficio dei gruppi consiliari nel palazzo della Regione, o se proprio volesse seguirne i lavori stando al bar lo può comunque fare dal proprio smartphone, tablet o laptop (quest'ultimo, fra l'altro, fornito dal Consiglio ad ogni consigliere). Sono anni che si sta spogliando la Regione di competenze, tanto da indurre molti a chiederne lo smantellamento. L'unica cosa che pare resistere sono solo i costi e questo è tra i più assurdi, uno schiaffo a chi si sente dire che per le politiche sociali ci sono sempre meno risorse e intanto i poveri aumentano. Evidentemente si tratta di un altro tassello del declino della politica locale, se pur di non guardarsi in faccia ed ascoltarsi all'interno dell'aula del Consiglio ci si deve guardare attraverso uno schermo... magari stando al bar".

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