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In Aula Ambrosi strumentalizza il coronavirus per tessere le lodi di Fugatti e attaccare Conte e allora le minoranze si alzano e se ne vanno

L'ex governatore Ugo Rossi stigmatizza l'atteggiamento della consigliera provinciale leghista: "Scritta una tra le più brutte pagine della storia del Consiglio provinciale e sono stati toccati temi che nulla hanno a che vedere con l'emergenza". Durante l'intervento dell'esponente del Patt, Alessandro Savoi viene ripreso da Kaswalder: "Per cortesia consigliere, basta mandare baci"

Di Luca Andreazza - 03 marzo 2020 - 22:41

TRENTO. La seduta del Consiglio provinciale si è aperta con l'aggiornamento del presidente Maurizio Fugatti sui primi quattro casi trentini di coronavirus registrati a Trento tra ieri (Qui articolo) e oggi (Qui articolo).

 

La situazione è chiaramente ancora fluida, mentre Apss e Provincia ricostruiscono la rete di contatti delle persone rimaste contagiate. Il presidente ha aggiornato i colleghi anche nel pomeriggio (Qui articolo), ma il tema è stato centrale soprattutto nella mattina in Aula.

 

Una seduta comunque a tratti movimentata. Inizialmente Fugatti ha chiesto di poter evitare repliche e domande a seguito della sua relazione, una volontà che però è stata cassata: "Se il presidente vuole può indire una conferenza stampa - ha detto Ugo Rossi - però siamo interessati a essere informati e poter portare domande alla discussione. Anche perché in questo momento il servizio sanitario dirige le mosse politiche e questo può essere un bene".

 

Opposizioni che poi hanno dimostrato responsabilità e, soprattutto, attenzione per evitare ogni tipo di strumentalizzazione politica, tanto che Rossi, così come tutti i consiglieri, ha ringraziato il presidente Fugatti per la tempestiva comunicazione e il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder per aver consentito gli interventi in Aula e le autorità sanitarie per come operano per gestire lemergenza sanitaria

 

L'ex assessore Luca Zeni ha parlato di situazione seria, che non va né estremizzata né banalizzata. E quindi ha ribadito, da ex assessore alla salute, fiducia piena nelle autorità sanitarie, sostegno al governo provinciale. Un invito: evitare di esasperare l’attenzione su ogni singolo caso.

 

E' stato l'intervento di Alessia Ambrosi (Lega) a interrompere la tregua e innervosire le minoranze, le quali hanno abbandonato l'Aula per protesta. In sintesi l'esponente del carroccio ha tessuto le lodi del presidente Maurizio Fugatti per la capacità gestione della situazione, un atteggiamento giudicato molto diverso da quanto invece proposto dal premier Giuseppe Conte a livello nazionale

 

Anzi Ambrosi ha attaccato il premier e il governo per strumentalizzare l'emergenza coronavirus. Una esaltazione della Provincia a trazione Lega, paragoni e termini che non sono piaciute alle minoranze, fino a quel momento sommesse per non creare casi. Insomma, troppi slogan e troppa campagna elettorale per le opposizioni che sono uscite per non dover ascoltare oltre la "difesa d'ufficio". Anche perché proprio il leader del carroccio, Matteo Salvini, non si sarebbe dimostrato particolarmente irreprensibile in questo senso tra attacchi, continui cambi di posizione e il clou terminato nella diretta video girata sulla piste a Madonna di Campiglio in compagnia, anche, di un tagliere di salumi e spumante (Qui articolo). 

 

Al rientro è stato l'ex governatore a stigmatizzare l'atteggiamento della consigliera provinciale: "Scritta una tra le più brutte pagine della storia del Consiglio provinciale e sono stati toccati temi che nulla hanno a che vedere con l'emergenza". Un Rossi imperturbabile ai bacini  lanciati da Alessandro Savoi (ormai leit motiv della Lega) a mo' di scherno, tanto da venire ripreso da Kaswalder: "Per cortesia consigliere, basta mandare baci", l'ammonimento del presidente. 

 

Un Savoi che ha peso la parola ma è stato boicottato perfino dai suoi colleghi di partito, Ambrosi a strattonarlo per fargli tagliar corto l'intervento e l'assessora Giulia Zanotelli dai banchi dell'esecutivo a sbracciarsi per far chiudere l'intervento quanto prima. Missione riuscita, per inciso.

 

Si è passati poi alle interrogazioni a risposta immediata. I consiglieri provinciali Lucia Coppola (Futura) e Alessandro Olivi (Partito democratico) hanno chiesto quali interventi intende mettere in campo la Giunta per sostenere categorie economiche e lavoratori. Un esecutivo reduce dal via libera all'attivazione del Fondo di solidarietà (Qui articolo). 

 

"Monitoriamo gli effetti del coronavirus - ha detto l'assessore Achille Spinelli - l’attenzione è rivolta a imprese e lavoratori. Gli interventi si sono concentrati sul contagio, ma la Giunta vuole valutare i danni e prevedere misure per arginare la crisi attraverso il credito locale che ha manifestato la volontà di intervenire. Altro obiettivo è quello di accedere alle misure nazionali".

 

La consigliera provinciale Vanessa Masè (La Civica) ha invece chiesto se, nella situazione di allarme, sia possibile applicare ai genitori costretti a stare a casa in seguito alla chiusura delle scuole sia possibile applicare la legge 9 del 2011 che prevede, per i lavoratori impegnati, come volontari, alla gestione delle emergenze ci sia il mantenimento del trattamento economico con il rimborso ai datori di lavoro.

 

Da parte della Giunta la risposta è stata che le scuole sono state, per ora, riaperte che i benefici della legge possono essere riconosciuti solo ai lavoratori impegnanti come volontari nelle emergenze o nelle attività formative. La legge non può essere quindi estesa a situazioni diverse. Le aziende, in base al decreto nazionale sul corona virus, è stato ricordato, possono applicare lo smart working e si sta ragionando a misure per venire incontro a queste esigenze.

 

L'ex assessore Michele Dallapiccola ha chiesto quali siano le misure urgenti che la Giunta intende mettere in campo per contrastare le perdite causate al settore turistico dal coronavirus. "La Giunta - risponde l'assessore Roberto Failoni - valuta l'impatto sul sistema economico per definire con gli operatori i danni contingenti e quelli in prospettiva, soprattutto sul settore turistico. Si punta per questo all'attivazione di un intervento del credito. In ogni caso l'esecutivo ha aperto un tavolo permanente con gli operatori del turismo e degli impianti a fune per contrastare gli effetti del virus sull'economia turistica".

 

Il consigliere provinciale in quota Patt ha preso atto della difficoltà di quantificare in questo momento i danni, ma ha lamentato che nulla sia stato detto in merito alla possibile sospensione della preannunciata riforma del turismo che prevede anche un amento dell'imposta di soggiorno.

 

Nella seduta è passata anche la delibera di ratifica dell'impugnativa proposta dalla Giunta contro alcune norme della legge di bilancio dello Stato per il 2020 che potrebbero violare l'Autonomia della Provincia. Un documento approvato con 28 voti a favore e 2 di astensione espressi da Futura.

 

Quattro i motivi del ricorso: l'estensione anche alla Provincia dei limiti di spesa per il personale della sanità; il monitoraggio delle manovre finanziarie che hanno impatto diretto sul bilancio della Pat; l'integrazione delle risorse per i pagamenti elettronici e l'inserimento di ulteriori vincoli imposti alle autonomie speciali.

 

Pd e Patt hanno preannunciato il voto favorevole dei due gruppi alla ratifica. Le Stelle alpine in particolare hanno evidenziato che si tratta di salvaguardare alcune prerogative importanti dell'Autonomia e perché è in corso un interlocuzione con Roma per preservare i livelli finanziari della Provincia in relazione a riduzioni delle tasse destinate ad avere un impatto pesantissimo sul bilancio provinciale.

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